
Bambini indossano la stella gialla in una manifestazione a Gerusalemme (AP Photo/Bernat Armangue)
Le immagini hanno fatto il giro del mondo: a Gerusalemme un gruppo di ultra-ortodossi si è riunito per protestare quella che definiscono come la “discriminazione da parte della maggioranza laica.” E, per rendere meglio l’idea di minoranza perseguitata, alcuni di loro hanno cucito sui propri vestiti una stella di stoffa gialla con la scritta “Jude” (”ebreo”, in tedesco): l’infame distintivo che gli ebrei del Terzo Reich erano costretti a indossare sotto il regime di Adolf Hitler. La scelta di questo simbolo ha colpito non solo per il pessimo gusto che caratterizza sempre le scelte di chi sfrutta l’immaginario nazista; ma anche perché a indossarla erano anche bambini piccoli (il che fa pensare che siano stati i loro genitori a strumentalizzarli) e perché una manifestazione del genere diventa doppiamente offensiva quando si svolge in Israele, dove ad oggi vivono moltissimi sopravvissuti dell’Olocausto, che quella stella gialla sono stati costretti a indossarla in gioventù.
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Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 30 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

Scene di guerriglia a Gerusalemme Est (Credits: La Presse)
Tutto è cominciato con il funerale di un ragazzo palestinese ucciso da una guardia giurata israeliana a Silwan, il quartiere arabo della città dove vive una piccola roccaforte di coloni. Secondo le fonti israeliane il giovane avrebbe tentato di organizzare un attentato. Fatto sta che al suo funerale hanno partecipato mille persone, e le cose sono subito sfociate in scontri. Conitnua

La protesta a Gerusalemme (AP Photo/Tara Todras-Whitehill)
Oltre 80mila ebrei ultra-ortodossi sono scesi in piazza oggi pomeriggio a Gerusalemme e a Bnei Brak, nei pressi di Tel Aviv, per denunciare l’ingerenza della Corte suprema di Israele negli affari religiosi. FOTO
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

Elie Wiesel, sopravvissuto alla Shoah e premio Nobel per la pace (foto: AP/Bela Szandelszky)
Cari intellettuali israeliani, lasciate in pace Elie Wiesel. Davvero non capisco il motivo di tutta questa indignazione.
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Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

Le costruzioni a Gerusalemme Est sono il tallone d'achille del governo Netanuyahu (Peter Dejong/AP/LaPresse)
L’obiettivo ufficiale è “salvare Gerusalemme” dall’espansione dei quartieri ebraici. Per raggiungerlo i leader dei Paesi arabi si riuniscono in un vertice in Libia a partire da sabato… ma non sembrano troppo convinti neppure loro. Forse l’unica speranza della Lega araba sta nel presidente americano Barack Obama. Che sta facendo fortissime pressioni su Israele, proprio sul dossier Gerusalemme. Continua
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

Scene di guerriglia a Gerusalemme Est (Sebastian Scheiner/AP/LaPresse)
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Oggi è stata una giornata di scontri a Gerusalemme Est: decine di giovani palestinesi hanno lanciato sassi contro la polizia israeliana, che ha risposto sparando proiettili di gomma. La sassaiola è il risultato di una “giornata della rabbia” proclamata da Hamas per protestare contro l’inaugurazione della sinagoga Hurva nella Città Vecchia. Continua
Sivan Kotler De Benedetti, corrispondente del quotidiano israeliano Haaretz in Italia e docente di lingua e letteratura Ebraica all’Universita La Sapienza, è la giornalista che ha seguito il viaggio del presidente del Consiglio in Israele
La discesa in campo di Silvio Berlusconi coincide con la scomparsa di un grande leader amato in Israele, Yitzhak Rabin. Da allora, in Israele, uomini politici si susseguano alla guida del nostro Paese, sognando intimamente di avere un consenso simile a quello di Berlusconi nel proprio paese. Continua
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
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Un taxi palestinese a un posto di blocco israeliano in Cisgiordania (Debbie Hill/LaPresse)
Quanto rumore per una semplice autostrada. La Corte suprema israeliana ha ordinato di aprire la Strada 443 al traffico palestinese, e in men che non si dica i media conservatori hanno lanciato l’allarme sicurezza. In effetti la Strada 443 è abbastanza pericolosa, ma dubito che la decisione della Corte possa peggiorare le cose. Anzi, si spera che le migliori. Continua
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