
A sinistra, il nuovo ambasciatore Matt Baugh (Credits: AP Photo/Farah Abdi Warsameh)
Dopo 21 anni la Gran Bretagna ha nominato un ambasciatore per la Somalia. Lo ha annunciato direttamente a Mogadiscio il ministro degli Esteri britannico, William Hague, in visita nel Paese del Corno d’Africa che lui stesso ha definito: il peggior “stato fallito del mondo”.
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18 febbraio 1978, la Thatcher taglia la sterlina (@Lapresse)
Il 27 gennaio esce nei cinema italiani The Iron Lady, biopic su Margaret Thatcher, interpretata da una fantastica Meryl Streep ancora una volta candidata all’Oscar.
Per questa occasione vogliamo ripercorrere in foto la vita della lady di ferro, prima e tuttora unica donna primo ministro nel Regno Unito, dal 4 maggio 1979 al 28 novembre 1990, quando al terzo mandato fu costretta alle dimissioni. Continua

Centinaia di studenti sono penetrati nell’ambasciata britannica a Teheran. Nei giorni scorsi la tensione tra Londra e Teheran era salita con la decisione del Parlamento iraniano di espellere il rappresentante diplomatico britannico per effetto delle sanzioni della Gran Bretagna contro l’Iran. Ci sono voci, per ora non confermate, di sei dipendenti dell’ambasciata sequestrati. Devastata la sede e bruciata la bandiera britannica.
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- Tags: Aiea, Barack Obama, Canada, Cina, Gran-Bretagna, Iran, Iran atomica, programma-nucleare, Russia, sanzioni, world news
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(Credits: Epa/Shawn Thew)

Giro di vite di Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada su Teheran. In seguito all’ultimo rapporto dell’Agenzia internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che lancia l’allarme sulle mire nucleari dell’Iran, i tre Paesi hanno deciso di inasprire le sanzioni economiche, colpendo il commercio estero dello Stato persiano e una lista nutrita di banche e persone fisiche. Oggi decide l’Europa. Ma Russia e Cina sono su posizioni diverse.
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I 4 vecchi Mau Mau davanti alla Corte di Giustizia londinese (Credits: AP Photo/Lefteris Pitarakis)
Ndiku Mutwiwa Mutua, Paulo Muoko Nzili, Wambugu Wa Nyingi e Jane Muthoni Mara dal 2009 chiedevano alla Corte Suprema inglese la possibilità di intentare un processo contro il governo britannico. L’accusa: le torture subite da loro e dagli altri ribelli Mau Mau negli anni ‘50, ai tempi della rivolta che tanto filo da torcere diede ai britannici in Kenya. Pochi giorni fa, una prima vittoria: via libera del sistema giudiziario inglese, il processo si può fare. .
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- giamp
- Venerdì 22 Luglio 2011
- Tags: Bengasi, bunker, caccia, francia, Giorgio Napolitano, Gran-Bretagna, guerra, Lega-Araba, Libia, Mike Mullen, Mohamed Moussa, Muammar Gheddafi, Odissea all'alba, rivolte islam, Stati Uniti, tornado, Tripoli, world news
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(Credits: Epa/Mohamed Messara)

Proseguono i bombardamenti in Libia da parte di Francia, Gran Bretagna e Usa. L’operazione “Odissea all’alba” ha colpito il bunker di Gheddafi a Tripoli. La coalizione non ha creduto al cessate il fuoco dichiarato unilateralmente dal Colonnello. Esultano i ribelli a Bengasi, ma la Lega Araba critica l’attacco.
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Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

(Credits: Epa Photo Afpi/Jean-Philippe Ksiazek)
La Gran Bretagna combatte da nove anni talebani e jihadisti con un impegno militare e dell’intelligence e un’intensità secondi solo agli Stati Uniti. Le forze speciali di Sua Maestà entrarono in azione contro i talebani nell’ottobre 2000, ancor prima dei loro colleghi statunitensi. I 10 mila militari di Londra schierati in Afghanistan hanno ucciso più talebani di tutti gli altri contingenti alleati presenti nel Paese asiatico messi insieme con l’esclusione delle forze statunitensi.
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(Credits: Ansa/Shane T.Mccoy)
La Gran Bretagna pagherà milioni di sterline in risarcimenti ad ex detenuti di Guantanamo che sostengono di aver subito torture esercitate con la complicità dei servizi britannici. Lo riferisce la Bbc.
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