
Festeggiamenti a New York per la morte di Osama Bin Laden (Credits: LaPresse/Tina Fineberg)

Quell’America scesa nelle strade per una notte di veglia e di canti, di gioia e di orgoglio, di ricordi e di commozione, di sollievo e di stordimento, si è radunata davanti alla Casa Bianca, è corsa davanti al Pentagono, si è abbracciata a Ground Zero, sventolando la bandiera a stelle e strisce, non (solo) per festeggiare la morte del Pericolo Pubblico Numero Uno, non (solo) per benedire un atto di giustizia, come l’ha definito Barack Obama, non (solo) per assaporare la vendetta, ma (soprattutto) per salutare la fine di un’epoca, iniziata 10 anni fa, l’11 settembre 2001. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Il ricordo delle vittime dell'11 settembre (Credits: Ansa )
L’America ha ricordato l’11 settembre, ma il nono anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle è stato oscurato dalle polemiche sul rapporto tra gli Stati Uniti e l’Islam.
Nel giorno del dolore, per la prima volta in quasi un decennio, accanto alla commozione e alla partecipazione per le 3000 vittime delle Twin Towers e del Pentagono, si sono visti segni di forte divisione politica. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

- La madre di una vittima dell’11 settembre contro la moschea
New York non vuole la moschea a Ground Zero. Accetta che si costruisca in città, ma desidera che non venga eretta vicina al luogo dove c’erano le Twin Towers. Continua

Cartelli pro e contro la costruzione della moschea nei pressi di Ground Zero (AP Photo/Seth Wenig)
Il tema ha spaccato tutti e continuerà a farlo: democratici, repubblicani, gruppi islamici. A meno di tre settimane dall’anniversario dell’11 settembre, e di tre mesi dalle elezioni di midterm, l’ipotesi che a poca distanza da Ground Zero a New York venga aperta una moschea continua s suscitare polemiche e divisioni sempre più marcate. Ieri due manifestazioni contrapposte si sono svolte nella zona di Manhattan che dovrebbe accogliere la moschea. FOTO
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Il discorso di Barack Obama alla cena per festeggiare il Ramadan alla Casa Bianca (Credits: Ansa)
Cosa deve fare un politico accorto,che ricopre un’importante carica istituzionale, di tendenze moderate, impegnato in un futuro (e decisivo) duello elettorale con un competitore agguerrito, quando il “suo” presidente, il leader del suo partito prende una posizione che è esattamente agli antipodi di quello che i suoi elettori (del politico in questione) pensano e “sentono” (come sentimento) ? Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

I lavori di costruzione della moschea nel centro di Manhattan (Credits: LaPresse)
Barack Obama si pone ancora una volta al centro di uno scontro culturale che divide gli Stati Uniti (come per la riforma sanitaria). E decide di stare contro il “sentire” della maggioranza dei suoi concittadini. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Ground Zero (Credits : Ansa)
La moschea di Ground Zero è un sacrilego avamposto dell’Islam più radicale nel luogo dove il fondamentalismo ha inferto la ferita più profonda agli Stati Uniti, o è, al contrario, la (fisica) dimostrazione che la tolleranza (e il dialogo tra le religioni) può essere costruita anche a poche decine di metri dal monumento che ricorda le vittime dei terroristi islamici?
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Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Una manifestazione di piazza contro la moschea a Ground Zero (Credits: LaPresse)
L’ultima presa di posizione contro quel simbolo dell’Islam a poche decine di metri da Ground Zero è di Sarah Palin. L’ex governatrice dell’Alaska ed ex candidata alla vicepresidenza ha fatto sapere, con una serie di messaggi su Twitter, che quella moschea non deve essere costruita perché si tratta di una “inutile provocazione”.
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