
Herman Cain e Newt Gingrich (Credits: LaPResse/Evan Vucci)

L’uscita di scena di Herman Cain dalla campagna per la nomination repubblicana potrebbe avvantaggiare Newt Gingrich. L’ex Speaker della Camera sembra sempre più forte e anche gli ultimi sondaggi in Iowa, il primo stato dove si terranno le primarie in gennaio, indicano che il favorito è lui. E, come ci dice la storia delle primarie, chi vince a Des Moines poi riesce a diventare il candidato per la Casa Bianca. Continua
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(Credits: Claudio Laurenti)
Chi sarà il candidato repubblicano che sfiderà Barack Obama alle elezioni presidenziali statunitensi del 2012? A poco più di un mese dall’avvio delle primarie e a meno di un anno dall’election day, tutti i maggiori sondaggi segnalano lo “strappo” di Newt Gingrich, che in base alle rilevazioni dell’ultima settimana avrebbe messo in fila, nell’ordine, Mitt Romney, Herman Cain e Rick Perry.
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(Credits: AP Photo/Victoria Will)
da New York, Mattia Ferraresi
Che Clint Eastwood ami i personaggi controversi lo si deduce anche dal suo ultimo film, J.Edgar, uscito venerdì scorso nelle sale americane. La storia di J. Edgar Hoover, l’uomo che ha rivoluzionato per sempre i metodi investigativi dell’Fbi e ha tenuto sotto scacco presidenti e parlamentari con il suo immenso archivio, è lo spaccato di un’esistenza travagliata e, a suo modo, maledetta. Così non è strano che Eastwood fra i candidati repubblicani alla Casa Bianca preferisca Herman Cain, il magnate della pizza prestato alla politica che è incappato in una brutta storia di accuse di molestie sessuali che risalgono agli anni Novanta, quando era il presidente dell’associazione ristoratori.
PRESIDENZIALI USA - LO SPECIALE
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(Credits: AP Photo/Richard Shiro)

Incredibile ma vero: anche Herman Cain si aggiudica la palma di top-gaffeur nella corsa Repubblica alla Casa Bianca. Dopo la figuraccia di Rick Perry in diretta tv durante un dibattito seguito da milioni di americani, è la volta dell’ex capo di Godfather’s Pizza che balbetta sulla Libia, come se l’intervistatore gli stesse parlando di un pianeta alieno.
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Herman Cain (Credits: LaPresse/Dave Martin)

Se sarà lo scandalo sessuale che bloccherà la corsa di Herman Cain verso una possibile nomination per la candidatura del GOP alla Casa Bianca, oppure se, alla fine, si rivelerà solo un piccolo incidente di percorso (provocato ad arte, dice lui) che non produrrà grossi danni alle sue ambizioni politiche, si saprà solo con il trascorrere del tempo e con la conoscenza dei particolari della (per ora, ancora abbastanza oscura) vicenda. Continua

di Mattia Ferraresi
Che Herman Cain non fosse soltanto il “Ralph Nader della destra”, un outsider ciarliero e fumoso che si diletta in un’improbabile corsa alla Casa Bianca, si è capito quando i suoi avversari hanno iniziato a fare della facile ironia sul suo piano fiscale, il già famoso 9-9-9. “È il diavolo al contrario” ha detto Michele Bachmann, candidata repubblicana di belle speranze che ora i sondaggi condannano senza appello. E se è vero che il diavolo è nei dettagli, come ha aggiunto maliziosamente la deputata del Minnesota, nei dettagli è anche il nervosismo degli avversari che a inizio corsa avevano messo il nome di Cain nella colonna delle cose di cui non occorre preoccuparsi. Continua

Herman Cain (Credits: LaPresse/Ewan Vucci)

Herman Cain è un uomo eclettico e navigato, con un curriculum ricco di attività professionali di successo e di scommesse personali, quasi esistenziali, spesso vinte; partito da zero, con tenacia e talento ha scalato i gradini della scala sociale. Personaggio non nuovo alla ribalta politica, anche se non ha rivestito una carica di governo, in mezzo ai suoi rivali ex o attuali governatori, senatori e deputati, può rivelarsi un candidato a sorpresa, uno di quelli che dài perdente in partenza, ma che poi riesce a dare filo da torcere al FrontRunner. Continua
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