
(Credits: Epa/Jeffrey Arguedas)

Un’esplosione a nord di Teheran ha ucciso un uomo e ne ha feriti altri due. La vittima era uno scienziato nucleare e docente universitario. Mostafa Ahmadi Roshan, questo il nome dell’uomo che è rimasto uccisio, aveva 32 anni e lavorava presso il sito per l’arricchimento dell’uranio di Natanz.
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Mahamud Ahmadinejad (Credits: UN Photo/Marco Castro)
Mettete insieme il presidente venezuelano Hugo Rafael Chávez Frías con il suo omologo iraniano Mahmud Ahmadinejad e, senza essere dei maghi, vedrete scintille anti-statunitensi. Il primo, del resto, appena ha saputo dell’operazione alla tiroide di Lady Kirchner, aveva accusato Washington e la Cia di avvelenare i leader latinoamericani di “sinistra” con misteriose pozioni cancerogene. Continua

Chávez e Rousseff (Credits: dilmarousseff by Flickr)
Il presidente venezuelano Hugo Chávez è stato il primo a telefonare alla sua omologa argentina Cristina Kirchner, che ha annunciato ieri di avere un tumore alla tiroide, per farle gli auguri per le cure che dovrà affrontare e per l’operazione del 4 gennaio prossimo. Fin qui tutto bene e, anzi, un gesto nobile soprattutto perché arriva da lui, che dal giugno scorso sta lottando contro un cancro e che si è già sottoposto a svariati cicli chemioterapici nelle strutture sanitarie cubane. Continua
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Se qualcuno nutre dei legittimi dubbi sulla veridicità della profezia Maya, che indica nel 2012 l’anno della fine del mondo, è pur vero che il pianeta non dà certo segnali di tranquillità. Dall’Africa all’Asia l’impressione è che siamo seduti sopra una gigantesca polveriera, pronta a esplodere appena qualcuno commetterà un passo falso. Le schermaglie tra Usa e Cina, e tra Usa e Israele con l’Iran, sullo sfondo del riarmo atomico di quest’ultimo, hanno ricominciato a far soffiare “venti di guerra” e sono solo un antipasto della tensione che alimenterà le relazioni internazionali globali nel 2012.
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Cristina Kirchner (a sinistra) con Dilma Rousseff (Credits: dilmarousseff by Flickr)
È il quinto presidente dell’America Latina a scoprire di essere ammalato di cancro negli ultimi anni. Dopo i brasiliani Dilma Rousseff e Luiz Inácio Lula da Silva, il paraguayano Fernando Lugo e il venezuelano Hugo Chávez adesso tocca alla presidente dell’Argentina Cristina Kirchner, 58 anni, dover affrontare la battaglia che nessuno vorrebbe vivere. Continua
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(Credits: Epa/STR)

A voler fare dei bilanci, senza ombra di dubbio il 2011 è stato un anno nero per i cattivi. Dopo la primavera araba, il pallottoliere mondiale conta meno dittatori in tutta l’area mediorientale, ma a confermare i dati sul pessimo anno dei tiranni ci si mette anche l’uccisione di Osama Bin Laden e la morte (per cause naturali) del nordcoreano Kim Jong Il. Il mondo sarà migliore nel 2012? Chissà, ma sicuramente sarà “alleggerito”, anche se i tiranni ci sono ancora, e alcuni sono anche piuttosto longevi.
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(Credits: Epa/Venezuelan Presidency)
Nonostante il cancro che da mesi lo tiene occupato il presidente venezuelano Hugo Chávez ha trovato il tempo di lanciare un altro dei suoi attacchi al “capitalismo internazionale”. Stavolta se l’è presa con la sede venezuelana della nostrana Parmalat che accusa di “monopolizzare il latte“, il tutto durante un consiglio dei ministri trasmesso dalla televisione di Stato Vtv. Continua
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(Credits: AP Photo/Abdel Magid al-Fergany)

Il raìs è morto e il mondo saluta l’alba di una nuova era per la Libia e per il continente africano. Ma come sarà questa nuova epoca che adesso tutti festeggiano? E, soprattutto, passata la sbronza di massa, come cambierà nei fatti il volto della Libia?
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