
(Credits: Epa)
Stamattina i giornali titolavano “Israele attaccherà l’Iran in primavera“. E poche ore dopo, nel sermone del venerdì, mentre ricorrono i 33 anni della Rivoluzione, il leader supremo Ali Khamenei ribatte così: “L’Iran sosterrà ogni gruppo o Paese che confronti o combatta Israele, che è un vero tumore e deve essere rimosso“.
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- farian
- Venerdì 3 Febbraio 2012

(Credits: Ansa)
Su Teheran soffiano venti di guerra, ma i vertici iraniani non vogliono cogliere le provocazioni perché sanno che il prezzo da pagare, in caso di conflitto, sarebbe troppo alto. E potrebbe persino portare a un cambio di regime, come auspicano in molti.
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La portaerei americana Abraham Lincoln ha incrociato ieri nello Stretto di Hormuz (U.S. Navy)

I ministri dell’Unione Europea hanno approvato l’embargo petrolifero contro il programma nucleare iraniano. Le sanzioni implicano il divieto immediato di stipulare nuovi contratti e il congelamento dei fondi delle filiali della Banca centrale iraniana nei Paesi dell’UE.
Ancora non sappiamo quale potrebbe essere l’esito di questo embargo all’oro nero iraniano. I paesi della UE acquistano un quinto del petrolio iraniano, sul mercato potrebbero esserci altri acquirenti, soprattutto a Oriente. Ma gli Stati Uniti stanno comunque cercando di scoraggiare i loro partner asiatici dall’acquistare petrolio iraniano. E, anche se presumibilmente il prezzo del greggio salirà, l’economia iraniana non riuscirà a compensare e sarà certamente colpita da queste ennesime sanzioni.
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(Credits: AP Photo/Fars News Agency, Hamed Jafarnejad)
In questi giorni la tensione tra Teheran e Washington continua a salire. Ieri, una portaerei americana e un incrociatore lanciamissili, di stanza in Bahrein, hanno varcato lo stretto di Hormuz in direzione est, per dare sostegno aereo alle forze Nato in Afghanistan. Le due navi da guerra sono uscite dallo stretto attraverso il corridoio meridionale, di pertinenza degli Emirati e dell’Oman, e hanno fatto sosta nel porto emiratino di Jebel Ali. Poco dopo la loro uscita attraverso lo stretto e quindi fuori dal Golfo Persico, il generale iraniano Ataollah Salehi ha messo in guardia gli americani: “Basta navi da guerra a stelle e strisce in quel braccio di mare”. Nel pomeriggio Washington ha però ribadito che le sue navi da guerra torneranno (e resteranno) nel Golfo.
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- farian
- Mercoledì 4 Gennaio 2012

Donne iraniane in protesta contro il velo (Credits: Ansa)
In vista delle politiche previste per marzo, in Iran la battaglia tra conservatori e ultraconservatori (i riformatori sono fuori gioco dal 2009, e cioè dal giro di vite seguito alle contestate elezioni presidenziali del giugno 2009) si gioca sul corpo delle donne. E questo gioco è spesso animato da contraddizioni. La settimana scorsa, per esempio, una circolare della polizia ha vietato alle donne iraniane di sciare sulle piste a nord della capitale Teheran se non accompagnate da un parente di sesso maschile. Una misura per colpire le donne, in particolare quelle della borghesia.
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- farian
- Mercoledì 28 Dicembre 2011

(Credits: Epa/irb)
Dopo aver condannato una quindicina di persone per spionaggio a favore degli Stati Uniti e di Israele, ora la magistratura iraniana ha dato avvio al processo nei confronti del ventottenne Amir Mirzai Hekmati. Passaporto statunitense e origini iraniane, il giovane è accusato di collaborare con il governo americano e di essere una spia al servizio della Cia.
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- Mercoledì 28 Dicembre 2011

(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
Di fronte all’Occidente che minaccia di non importare più petrolio iraniano, Teheran ventila l’ipotesi di chiudere lo stretto di Hormuz, bloccando il traffico marittimo del 40% del greggio a livello mondiale. Lo stretto di Hormuz è un passaggio, di 34 miglia nel punto minimo, che collega il Golfo persico al mare di Oman. E’ il solo passaggio, via mare, per l’esportazione di petrolio dai Paesi che si affacciano sul Golfo persico, ovvero per Arabia Saudita, Kuwait, Iraq, Qatar, Emirati Arabi e Bahrein. La risposta non si è fatta attendere, per “bocca” della V Flotta statunitense che ha così replicato: “Non siamo disposti a tollerare alcun impedimento alla navigazione nello stretto”.
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- farian
- Mercoledì 28 Dicembre 2011

(Credits: Epa/Saudi Press Agency)
In vacanza alle Hawaii, il presidente statunitense Barack Obama ha deciso di permettere al presidente yemenita Ali Abdallah Saleh di entrare negli Stati Uniti per ricevere le cure mediche necessarie a curare le ferite subite nell’attentato dello scorso 3 giugno.
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- farian
- Martedì 27 Dicembre 2011
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