
Donne iraniane in protesta contro il velo (Credits: Ansa)
In vista delle politiche previste per marzo, in Iran la battaglia tra conservatori e ultraconservatori (i riformatori sono fuori gioco dal 2009, e cioè dal giro di vite seguito alle contestate elezioni presidenziali del giugno 2009) si gioca sul corpo delle donne. E questo gioco è spesso animato da contraddizioni. La settimana scorsa, per esempio, una circolare della polizia ha vietato alle donne iraniane di sciare sulle piste a nord della capitale Teheran se non accompagnate da un parente di sesso maschile. Una misura per colpire le donne, in particolare quelle della borghesia.
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- Mercoledì 28 Dicembre 2011

(Credits: Epa/irb)
Dopo aver condannato una quindicina di persone per spionaggio a favore degli Stati Uniti e di Israele, ora la magistratura iraniana ha dato avvio al processo nei confronti del ventottenne Amir Mirzai Hekmati. Passaporto statunitense e origini iraniane, il giovane è accusato di collaborare con il governo americano e di essere una spia al servizio della Cia.
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- Mercoledì 28 Dicembre 2011

(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
Di fronte all’Occidente che minaccia di non importare più petrolio iraniano, Teheran ventila l’ipotesi di chiudere lo stretto di Hormuz, bloccando il traffico marittimo del 40% del greggio a livello mondiale. Lo stretto di Hormuz è un passaggio, di 34 miglia nel punto minimo, che collega il Golfo persico al mare di Oman. E’ il solo passaggio, via mare, per l’esportazione di petrolio dai Paesi che si affacciano sul Golfo persico, ovvero per Arabia Saudita, Kuwait, Iraq, Qatar, Emirati Arabi e Bahrein. La risposta non si è fatta attendere, per “bocca” della V Flotta statunitense che ha così replicato: “Non siamo disposti a tollerare alcun impedimento alla navigazione nello stretto”.
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- Mercoledì 28 Dicembre 2011

(Credits: Epa/Saudi Press Agency)
In vacanza alle Hawaii, il presidente statunitense Barack Obama ha deciso di permettere al presidente yemenita Ali Abdallah Saleh di entrare negli Stati Uniti per ricevere le cure mediche necessarie a curare le ferite subite nell’attentato dello scorso 3 giugno.
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- Martedì 27 Dicembre 2011

Sciatrici iraniane al resort di Dizin (Credits: Farzaneh Khademian/Abaca/LaPresse)
A Teheran lo sci è uno sport molto amato dai giovani della media e alta borghesia. Le piste non sono lontane dalla capitale iraniana e si possono raggiungere facilmente per il fine settimana. Le stazioni sciistiche sui monti Alborz sono tre, e le più famose sono Dizin e Shehshak. Ma da quest’anno le donne potranno sciare soltanto se accompagnate dal padre, dal fratello o dal marito.
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- Giovedì 22 Dicembre 2011

(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
Mentre in Occidente si ipotizzano ulteriori sanzioni, questa volta alla Banca centrale iraniana, e un possibile embargo petrolifero allo scopo di indebolire i vertici iraniani, nella Repubblica Islamica continuano le misteriose esplosioni, da alcuni analisti imputate al Mossad.
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- Martedì 13 Dicembre 2011

(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
Per colpire il programma nucleare iraniano, il Congresso americano ha raggiunto un accordo per l’approvazione di un progetto di legge per imporre sanzioni contro la Banca centrale iraniana. Il testo, che dovrà essere approvato in settimana dalle due camere, punta a tagliare fuori la banca centrale iraniana dal mercato finanziario mondiale, impedendole così di vendere e comperare petrolio, la materia prima da cui i vertici della Repubblica Islamica traggono la maggior parte dei proventi necessari.
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- Martedì 13 Dicembre 2011

Martedì 6 dicembre la portavoce del dipartimento di Stato americano aveva comunicato l’apertura di un’ambasciata virtuale a Teheran. Gli Stati Uniti e la Repubblica islamica non hanno rapporti diplomatici dal 1979, e cioè dalla presa degli ostaggi americani nella sede diplomatica iraniana. A rappresentare gli interessi americani in Iran è la diplomazia elvetica ma, tenuto conto dell’importanza della rete, i tempi sono evidentemente sembrati maturi per aprire un’ambasciata virtuale. Ma i vertici di Teheran l’hanno presa per una provocazione.
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- Venerdì 9 Dicembre 2011
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