
(Credits: Ansa/Guido Montani)
“Anche gli immigrati di quest’ultima ondata, causata dalle rivolte nel nordafrica, rischiano il consueto atteggiamento razzista da parte delle società europee. Sono giovani, hanno lottato per la democrazia e cacciato i dittatori, ma in questa fase di crisi economica e degrado sociale l’Europa non è in grado di accoglierli: la paura dell’islam radicale porta con sé una profonda diffidenza, un clima paragonabile a quello degli anni Trenta nei confronti degli ebrei“, dichiara senza mezzi termini Antoine Audouard, autore del romanzo L’arabo per i tipi di Isbn.
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Bengasi (Credits: AP Photo/Alaguri)

Nella crisi libica c’è un fattore X che potrebbe rivelarsi di estrema importanza nei prossimi giorni. La comunità africana subsahariana che occupa le periferie e i vicoli di Bengasi e Tripoli. I somali, etiopi ed eritrei (ma anche nigeriani e ganesi) che affollano le baracche delle città e che sognano l’Europa (e l’Italia).
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- giamp
- Mercoledì 23 Febbraio 2011

Muammar Gheddafi durante una visita in Italia (Credits: Ansa/Ettore Ferrari)
Perdonate la premessa da Realpolitik un po’ cinica. Che però va fatta. Qual è la differenza tra Mubarak e Gheddafi? Il primo era un dittatore arabo che faceva comodo agli Stati Uniti, il secondo è un dittatore arabo che fa comodo all’Europa. In altre parole, quando Berlusconi esprime preoccupazione “per quello che potrebbe accadere a noi se arrivassero tanti clandestini” ha tutte le sue buone ragioni. E probabilmente in molti, tra gli altri leader europei, la pensano esattamente come lui. Continua


(Credits: Camera Press)
di Erica Orsini
I sacchetti di rifiuti coprono quasi per metà l’ingresso di una delle tante casette vittoriane a Epping Forest, zona nord di Londra. «Non ritirano la spazzatura da quattro settimane e qui intorno è un disastro» racconta la proprietaria dell’abitazione scuotendo la testa. «Nei giorni prima di Natale non si sono fatti vedere per via della neve, poi ci sono state le feste e noi continuiamo ad aspettare» rincara la dose la vicina. «Benvenuti nel Terzo mondo!». Continua

Obama e Netanyahu (Credits: AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)
Più fondi per convincere i giovani ebrei americani a trasferirsi in Israele. Questa è l’ultima manovra economica decisa dal governo conservatore di
Benjamin Netanyahu. Che ha recentemente annunciato di intendere addirittura
raddoppiare gli stanziamenti al programma
Birthright.
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Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Un soldato della Guardia Nazionale pattuglia il confine con il Messico. (Credits: LaPresse)
Dopo aver attaccato con durezza la nuova legge sull’immigrazione dell’Arizona, dopo aver lanciato strali contro i lawmaker di Phoenix per aver varato una normativa (da molti considerata) razzista, Barack Obama ha fatto una mossa per rassicurare l’opinione pubblica che il Comandante in Capo è deciso a combattere la “battaglia per il confine” (con il Messico). Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

La legge sull'immigrazione in Arizona ha provocato due proteste messicane (Credits: LaPresse)
Los Angeles e l’Arizona sono in guerra. Una piccola, grande guerra civile. Motivo: gli immigrati. Per lo più messicani. Una frattura che rischia di approfondirsi perchè non è un conflitto basato solo sulle parole.
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Un barcone di migranti in acque libiche (Credits: LaPresse)
La Libia sta celebrando il primo processo contro trafficanti di esseri umani. Ne dà notizia Oea, l’unico giornale libico non governativo, che è anche l’unico ammesso a seguire il dibattimento.
È la prima volta che nel paese nordafricano si mettono alla sbarra trafficanti di uomini. Proprio la Libia è da anni uno dei punti di partenza per l’Europa per decine di migliaia di migranti. Gli smugglers, cioè i trafficanti, spesso in collaborazione con la polizia locale, hanno nel Paese parecchie basi e gestiscono flussi di migranti provenienti da molti paesi subsahariani.
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- giamp
- Martedì 11 Maggio 2010
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