
(Credits: AP Photo/Paul Sakuma)

Non si arresta la protesta degli indignados di Oakland, in California. In settemila hanno occupato il porto, costringendo la polizia ad intervenire dopo che un manipolo di violenti ha cominciato a incendiare gli edifici dell’area aeroportuale, lanciando pietre contro gli agenti in tenuta antisommossa. Da una settimana la città nei pressi di San Francisco emula il popolo di Occupy Wall Street e chiede una maggiore giustizia economica e sociale.
Continua
- Tags: ballottaggio, barricate, Catherine Ashton, colera, elezioni, Haiti, incendi, Jude Celestine, Michel Martelli, Mirlande Manigat, onu, Rene Preval
-

(Credits: Ap Foto/Canadian Press, Paul Chiasson)
Spari e incendi. Haiti non trova pace. In queste ore il 90% degli edifici della capitale dell’isola caraibica viene dato alle fiamme. A protestare sono i sostenitori di Michel Martelly, uno dei candidati alle recenti elezioni presidenziali che è stato escluso dal ballottaggio del 16 gennaio prossimo. E ci sarebbero già quattro morti. Anche i caschi blu dell’Onu contro la folla inferocita.
Continua
Inferno di fuoco in Australia - Guarda la GALLERY
Non ha perso tempo il primo ministro australiano Kevin Rudd: con i suoi collaboratori sta informando i cittadini attraverso Twitter, un microblog, sull’avanzata delle fiamme che stanno devastando lo Stato di Vittoria, nei territori meridionali dell’isola. Rudd spiega ai cittadini come donare sangue per le vittime o fondi per i vigili del fuoco. Tutto in diretta su internet. È l’incendio più grave nella storia australiana: più di cento le vittime. E attraverso il web i cittadini cercano di far fronte all’emergenza. Ognuno con le sue capacità.
In poche ore è stato lanciato un gruppo su Facebook per lasciare un messaggio a chi vive l’angoscia dell’assedio degli incendi. Temendo che il vento possa spingere le fiamme verso i centri abitati. Scrive Lacey Richmond della Croce rossa canadese: “Le storie di eroismo e di coraggio che stiamo ascoltando sono una prova della bontà e dell’umanità in un momento di grande bisogno. Per quanto la situazione possa sembrare tragica, gli aiuti stanno arrivando”. Gli ingegneri di Google hanno pubblicato una mappa degli incendi che rivela la gravità i danni e permette ai soccorsi di coordinarsi. Le informazioni arrivano dai Vigili del fuoco dello Stato di Vittoria. E il quotidiano Australian aggiorna il bilancio delle vittime con in una cartina online. Alcuni testimoni, poi, hanno inviato fotografie degli incendi a Ninemsn: 22 immagini drammatiche che mostrano le devastazioni inferte dalle fiamme voraci ai terreni coltivati, alle strade, alle case.
Il primo ministro australiano, Kevin Rudd, parla di “omicidio di massa”
Sono 96 le vittime degli incendi degli ultimi tre giorni nel sud dell’Australia. Un numero destinato a salire, quando le fiamme si saranno spente e i corpi carbonizzati verranno recuperati. Uno scenario apocalittico, così come viene descritto dai giornali locali. “Fiamme alte come una casa di quattro piani che avanzano veloci, pioggia di cenere dal cielo, cittadine di campagna rase al suolo”. Il clima secco e il territorio arido fanno sì che gli incendi siano una costante delle estati australiane. Ma quest’anno la situazione è uscita dal controllo, trasformandosi in una vera e propria emergenza. Anche per le temperature vicine ai 50 gradi che si registrano nella regione e i forti venti. Sono più di trentamila gli ettari di terreno preda delle fiamme. Migliaia di pompieri, con mezzi aerei e di terra, sono impegnati nella regione a nord di Melbourne, ma presto potrebbe essere schierato anche l’esercito, come ha chiesto il presidente dello Stato di Victoria, John Brumby.
Gli ultimi commenti