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Indonesia
- Tags: Afghanistan, Berlino, Beslan, betlemme, Danzica, foto della settimana, Indonesia, Londra, Pechino, Roma, Taiwan
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A Londra il Carnevale di Notting Hill

Credits: Lapresse
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31/08/09 - Ogni anno, durante l’ultimo week-end di agosto, si svolge a Londra il più grande carnevale caraibico al mondo dopo quello di Rio de Janeiro
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Photostream - Crollo elettorale della Cdu nei Lander

Credits: AP Photo/Herbert Knosowski
31/08/09 - Sonora batosta della Cdu alle regionali oggi in due Laender tedeschi, a quattro settimane dalle legislative: in Turingia e Saar il partito cristiano democratico della cancelliera Angela Merkel perde la maggioranza assoluta e non potrà più governare da solo, rischiando di finire anche all’opposizione
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Photostream - Taiwan: il Dalai Lama pizzica la Cina
Credits: AP Photo/Wally Santana
31/08/09 - Il Dalai Lama ha lodato la democrazia di Taiwan nella prima giornata di visita sull’isola per confortare le vittime del tifone Morakot.
Il leader spirituale tibetano ha invitato i taiwanesi a tenersi stretti il loro sistema politico, che viene spesso contrapposto a quello della Repubblica popolare cinese: “Voi godete della democrazia e dovete preservarla, dico ai miei amici di qualunque parte politica, io stesso sono totalmente impegnato per la promozione della democrazia”.
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A 5 anni dalla tragedia di Beslan
Credits: AP Photo/Ivan Sekretarev
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01/09/09 - Un centinaio di persone si sono radunate oggi a Beslan, nel Caucaso russo, per commemorare la strage del 2004, nella quale persero la vita 334 persone, tra cui 186 bambini.
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Indiscrezioni, le fotografie di Giuseppe Tornatore

Credits: Giuseppe Tornatore
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01/09/09 - Pechino, 2007
La mostra “Indiscrezioni - Giuseppe Tornatore fotografie” è a Mestre, al Centro Culturale Candiani, dal 4 settembre al 25 ottobre 2009.
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Photostream - Cultural Festival a Jembrana
Credits: Epa/Made Nagi
01/09/09 - Si è svolto a Jembrana (Bali, Indonesia), un festival della cultura organizzato per ravvivare il turismo. Secondo i dati forniti dal locale Ministero del turismo, durante la prima metà del 2009, 2 millioni e 070mila turisti hanno visitato l’Indonesia, pari al 2.17% in più rispetto allo scroso anno. Nella foto: donne balinesi partecipano a una sfilata nell’ambito del festival, indossando abiti tradizionali.
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Photostream - La seconda guerra mondiale

Ansa/Epa/Adam Warzawa
01/09/09 - Ufficiali polacchi durante la ceremonia, prima dell’alba, a Danzica, in ricordo dell’attacco tedesco del primo settembre 1939, inizio della seconda guerra mondiale
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Photostream - Abdullah: ‘Nessun accordo con Karzai’

Credits: AP Photo/Saurabh Das
01/09/09 - Abdullah Abdullah, il principale sfidante nelle elezioni afghane del presidente Hamid Karzai, ha escluso oggi ipotesi di accordi con l’avversario, tornando a denunciare corruzione e brogli. ”Vi assicuro che non farò alcun accordo di potere”, ha detto Abdullah incontrando i leader tribali nel sud dell’Afghanistan. Nella foto, un partecipante all’incontro
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Photostream - ‘Santa assunta’ protegge i precari

Credits: Ansa/Guido Montani
03/09/09 - Un centinaio di insegnanti dei Cobas hanno manifestando per contestare i tagli decisi dal Governo. A fare da elemento scenografico della manifestazione, sulla scalinata del ministero dell’Istruzione, è¨ comparsa la ‘Beata Assunta’, un manichino vestito di mantello azzurro e aureola, caricatura del Ministro Mariastella Gelmini.
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Photostream - Oltre il muro per la preghiera

Epa/Abed Al Hashlamoun
04/09/09 - In questa foto, una donna palestinese rivolge lo sguardo a una soldatessa israeliana presso un checkpoint di Betlemme, mentre si appresta a superare il controllo di sicurezza. È diretta alla moschea di al-Aqsa, dove si recitano le preghiere del venerdì del mese di Ramadan.
Torero incornato a Lisbona

Credits: Epa/Antonio Cotrim
07/08/09 - A Lisbona, Portogallo, un torero viene incornato durante una corrida in onore degli immigrati nell’arena di Campo Pequeno.
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1.452 chili di cocaina sequestrati a Panama
Credits: AP Photo/Tito Herrera
07/08/2009 - La polizia panamense ha sequestrato 1.452 chili di cocaina lungo la via principale della capitale, in un’operazione che si è chiusa con 5 arresti. Nella foto, i pacchetti di cocaina sequestrati, esposti per la stampa nel quartier generale della polizia di Panama.
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In giro per il mondo con Google
Credits: AP Photos/Jacques Brinon
07/08/2009 - Arthur Poirier lavora per Google: con il suo triciclo dotato di telecamera, riprende le strade di Parigi, che finiranno poi su Street View Maps. Insieme a lui stanno girando per Parigi anche due persone a piedi, per riprendere le immagini delle zone accessibili ai soli pedoni.
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Chi sarà Miss Universo?

Credits: AP photo/Miss Universe Organization
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07/08/2009 - È attesa per il prossimo 23 agosto la serata finale del concorso di bellezza che incoronerà la 58esima Miss Universo. A fare da sfondo alla manifestazione, la Paradise Island delle Bahamas. Nella foto, da sinistra: Dominique Peltier, Miss Bolivia 2009; Estibaliz Pereira Rabade, Miss Spagna 2009; Ada Aimee De la Cruz, Miss Republicca Dominicana 2009; Michelle Rouillard, Miss Colombia 2009 e Larissa Costa, Miss Brasile 2009.
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Sorteggi a Nyon per la Europe League

Credits: AP Photo/Keystone, Salvatore Di Nolfi
07/08/2009 - A Nyon, in Svizzera, hanno avuto i sorteggi per determinare le sfide che vedranno contrapporsi nei Play-Off le squadre impegnate nella Champions League 2009/10. La Fiorentina sfiorerà lo Sporting Lisbona.
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La danza del fuoco a Bali

Credits: Ansa/Epa/Olivier Matthys
07/08/2009 - A Ubud (Bali), in Indonesia, durante un rituali di escorcismo contro la possessione di spiriti malvagi, alcuni ragazzi si muovono a ritmo di danza, scalzi, intorno e attraverso il fuoco.loro stato di trans dopo aver finito la loro performance.
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Il tifone Morakot arriva nelle Filippine

07/08/09 - Il Tifone Morakot, che già ha investito la Cina, Taiwan e Hong Kong, arriva nella Filippine. Due persone sono morte e più di 15.000 sono state coinvolte dagli effetti di questo potenete fenomeno atmosferico.
Nella foto, a Manila Bay dei ragazzi cercano oggetti preziosi tra i rifiuti gettati a riva dalla onde.
Credits: Ansa/Epa/Francis R. Malasig
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Grandi incendi in British Columbia: già evacuate 17.000 persone

Credits: AP Photo/The canadian Press - Darryl Dyck
05/08/09 - Restano indomati gli incendi che da alcuni giorni stanno divorando le foreste della British Columbia (Canada). In questa foto, i piloti di elicotteri impegnati nelle operazioni anti-incendio osservano il tragico spettacolo del fuoco.
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“Fuoco amico” uccide 3 bimbi e un uomo a Kandahar

AP Photo/ Allauddin Khan
05/08/09 - Un raid aereo delle forze internazionali contro covi dei Talebani nella provincia meridionale di Kandahar, in Afghanistan, è costato la vita ad almeno quattro civili, tra i quali tre bambini. “Gli elicotteri hanno iniziato a colpire il villaggio di Kohat intorno all’una di notte” - ha spiegato Haztat Mohammad, un abitante del villaggio, fornendo il bilancio delle vittime, tutte appartenenti alla stessa famiglia.
In segno di protesta, un centinaio di persone del villaggio del distretto di Arghandab si è diretto a Kandahar, con i corpi delle vittime, per denunciare l’incidente.
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Managua festeggia Santo Domingo

AP Photo/Esteban Felix
05/08/09 - Santo Domingo di Guzman è stato un missionario, protettore e difensore degli schiavi, vissuto fra il 1170 e il 1221. Popolarmente conosciuto come Minguito, è il patrono di Managua, in Nicaragua. Per festeggiarlo, la popolazione locale viene coinvolta in una processione, alla quale molti partecipano con costumi tradizionali. I due uomini nella foto hanno ricoperto il loro corpo con olio riciclato.
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Resta grave la disoccupazione in Cina
AP Photo/Andy Wong
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05/08/09 - Resta alta la percentuale dei disoccupati in Cina, nonostante i segnali di recupero economico avuti nel primo semestre 2009.
Nuovi posti di lavoro sono stati creati soprattutto grazie a finanziamenti statali (4.000 miliardi di yuan - circa 400 miliardi di euro), ma ciò non ha assorbito la disoccupazione conseguente alla chiusura di decine di migliaia di fabbriche, soprattutto nel Guangdong, a causa del crollo delle esportazioni, cui la gran parte delle ditte cinesi sono orientate.
Gran parte dei nuovi posti di lavoro sono quindi collegati alle grandi opere finanziate dallo Stato e potrebbero venire meno alla fine di tali lavori. Chi ha mantenuto il posto di lavoro, inoltre, ha spesso dovuto accettare diminuzioni delle ore di lavoro e del relativo salario
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Un film racconta la virta di Rebiya Kadeer

AP Photo/David Crosling
05/08/09 - Rebiya Kadeer, leader della minoranza musulmana degli Uighuri - coinvolti in recenti scontri etnici nella regione cinese dello Xinjiang - ha parlato oggi alla stampa a Melbourne, in Australia, partecipando al Melbourne International Film Festival, dove verrà proiettato un documentario sulla sua vita.
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Corano e fucile per i “ragazzi difficili” di Grozny
Credits: Ansa/Epa/KAZ
BEK VAKHAYEV
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05/08/09 - Le autorità politiche e militari al potere in Cecenia hanno pensato a una soluzione formativa peculiare, a base di armi e disciplina, per i “ragazzi difficili” di Grozny, segnalati dalla polizia per i loro comportamenti o per particolari problemi sociali: un campo estivo lungo un mese fatto di ordini, divisa, studio del Corano, lezioni di storia e addestramento militare.
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L’addio a Corazon Aquino
Credits: Ansa/Epa/Rolex Dela Pena
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Un carro ricoperto di fiori ha attraversato ieri Makati City, tra due alli di folla, trasportando la salma di Corazon Aquino, morta di cancro all’età di 76 anni lo scorso 1 agosto.
Il corteo funebre si è diretto alla cattedrale di Manila, dove la salma ha ricevuto i saluti e gli omaggi di molte migliaia di cittadini.
Cory Aquino divenne presidente delle Filippine - prima donna del continente asiatico ad assumere la presidenza di un Paese - dopo la fine della dittatura di Marcos, nel 1986 e ricoprì questa carica fino al 1992.
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Attentato in Afghanistan: dieci i morti

Credits: AP Photo/Fraidoon Pooyaa
Nella provincia afghana di Herat, ad ovest di Kabul, l’esplosione di un dispositivo con controllo a distanza, nascosto in un cestino dei rifiuti dell’ospedale locale, ha causato la morte di dieci civili e il ferimento grave del capo della polizia locale.
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Greenpeace contro gli incendi in Indonesia

Credits: Ansa/Epa/Greenpeace
Attivisti di Greenpeace Indonesia camminano sul terreno in cui si trovava una foresta, ora devastata da un incendio, a Kuala Cinaku.
Greenpeace si è rivolta al presidente indonesiano Yudhoyono per chiedere un’azione urgente per contrastare gli incendi, spesso di origine dolosa. L’Indonesia distrugge le proprie foreste a una velocità di molto superiore a quella degli altri Paesi del mondo.
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Israele: il dolore della comunità gay dopo la strage
Credits: Ansa/Pavel Wolberg
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La comunità omosessuale israeliana si unisce nel dolore e nella protesta all’indomani dell’aggressione armata contro un circolo gay-lesbico di Tel Aviv, ad opera di un uomo dal viso coperto che, sparando sui presenti, ha ucciso due giovani ragazzi e ha ferito dodici altre persone, di cui otto gravemente.
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Un anno fa moriva Solzenicyn

AP Photo/Misha Japaridze
Un anno fa moriva lo scrittore e premio Nobel Alexander Solzhenitsyn che, attraverso le sue opere, ha fatto conoscere al mondo l’orrore dei gulag staliniani. In questa prima ricorrenza della sua scomparsa, si tengono a Mosca diverse cerimonie commemorative.
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La rabbia e il dolore della minoranza cristiana in Pakistan
Credits: AP Photo/Shakil Adil
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Esponenti della minoranza cristiana del Pakistan hanno inscenato oggi, in diverse città , una protesta contro il massacro avvenuto lo scorso 1 agosto nella città di Gojra - nella provincia del Punjab - dove decine di case e due chiese della comunità cristiana sono state date alle fiamme, casuando la morte di almeno otto persone.

È di almeno 98 morti, e quindici feriti, il bilancio di un incidente aereo in Indonesia, dove un aereo militare si è schiantato sull’isola di Giava, in Indonesia, con almeno 109 persone a bordo, in gran parte militari e loro familiari fra cui dieci bambini. L’aereo militare, decollato da Giakarta e diretto in Papuasia, trasportava 11 membri di equipaggio e 98 passeggeri. L’Hercules C-130 è precipitato su una risaia nei pressi della citta’ di Megatan, nella parte orientale di Giava, e ha preso fuoco. Prima però l’aereo ha urtato numerosi tetti di case ed è poi rimbalzato al suolo. I rottami sono sparsi per decine di metri. Non è ancora chiaro se fra i residenti locali vi siano vittime. Le persone identificate, fa sapere Bambang Sanoedro, portavoce della vicina base aeronautica di Iswahyudi, vicino a Magetan, sono 105: cinque hanno riportato ferite lievi, dieci sono ferite gravemente, le altre sono tutte morte.
Non sono ancora chiare le cause dell’incidente.
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San Paolo, Statua di Cristo Redentore
Acqua, sole, terra, vento: fonti di energia rinnovabile che diventano preziose con la progressiva diminuzione delle riserve di gas e petrolio. Ma la sfida per lo sviluppo di tecnologie pulite e per l’accaparramento di risorse utili al business verde apre nuovi scenari nell’immediato futuro. L’India ha appena comprato terreni in Brasile per 600 milioni di dollari che saranno coltivati a canna da zucchero per la produzione di bioetanolo, un carburante in grado di sostituire la benzina completamente o parzialmente. Finora la nazione che ospita la foresta Amazzonica è l’unica a produrlo a costi di mercato competitivi. Eppure la fame di etanolo sta accelerando il cambiamento di destinazione dei suoli coltivati verso le richieste internazionali, limitando i terreni destinati a colture alimetari. E, contemporaneamente, aumenta la pressione per la deforestazione. Sono tendenze che rischia di contrastare gli sforzi del governo brasiliano per tutelare la natura: il presidente Lula ha promesso che entro l’anno prossimo sarà ridotto del 20% il taglio indisriminato degli alberi. E in meno dieci anni si dovrebbe arrivare a una diminuzione del 72%. In Brasile, comunque, già circolano vetture con motore flex fuel (etanolo e benzina): una tecnologia che potrebbe diventare estremamaente competitiva se le riserve di greggio dovessero calare o diventare troppo costose. Ma, allo stesso tempo, la domanda per canna da zucchero e mai ha fatto lievitare i prezzi dei generi alimentari fino al 140 per cento, secondo la Banca mondiale.
Il sole, invece, continua a splendere in California, dove i fondi di “venture” capital investono sulle tecnologie verdi. E, in particolare, sui pannelli fotovoltaici. Quelli che sfruttano il sicilio garatiscono un rendimento del 15 per cento, ma sono ancora costosi. Proprio dal silicio prende il nome la Silicon Valley: è utilizzato nella maggior parte dei componenti di microelettronica, dai chip alle schede integrate. Multinazionali dell’hitech e piccole aziende hanno trovato sostegno nel governatore Arnold Schwarzenegger (le leggi californiane sono tra le più attente all’ambiente negli Stati Uniti, in materia di emissioni e di incentivi) e nelle potenti lobby ecologiste (come il Sierra club). Ora la tecnologia più promettente per i pannelli fotovoltaici sembra quella del “film sottile”, ma necessita di minerali e metalli rari di cui è ricco il sottosuolo di alcune nazioni dell’Africa centrale e orientale, teatro di guerre sanguinose negli ultimi anni.
Lo sfruttamente delle risorse idriche, invece, sta sollevando dubbi sulla gestione dello sviluppo in Indonesia: il Citarum è uno dei fiumi più inquinati al mondo, architrave di un ecosistema che garantisce la sopravvivenza di 28 milioni di persone. Ma alimenta anche una diga che da sola soddisfa il 20 per cento del fabbisogno nazionale. Per le comunità locali che vivono lungo le rive del fiume è una zona a rischio: se gli sbarramenti hanno cambiato i ritmi naturali per i raccolti, l’inquinamento rende difficile la pesca. E, ancora una volta, le fonti rinnovabili diventano un’opportunità concreta per tutti se legate a una gestione attenta delle politiche ambientali.
Amorozi, Imam Samudra e Ali Ghufron, alias Mukhlas, sono da tempo nomi noti, in Indonesia e nel mondo, ma solo da questa settimana la comunità indonesiana ha ricominciato a sperare che la loro condanna a morte possa essere finalmente eseguita.
I tre sono infatti gli estremisti legati al gruppo Jemaah Islamiah responsabili dell’attentato contro due nightclub dell’isola di Bali che provocò la morte di 202 persone e il ferimento di altre 300, tra turisti e personale locale, nella notte del 12 ottobre 2002. Da allora di attentati a Bali ce ne sono stati altri: nel 2003 all’hotel Marriot di Jakarta morirono 14 persone, mentre altre 21 persero la vita il primo ottobre 2005, sempre a Bali e nelle località di Jimbaran e Kuta.
Se nel caso degli attentati più recenti i kamikaze sono morti sul colpo durante l’esplosione, nel 2002 i responsabili sono stati arrestati, processati e condannati a morte nel 2003. Da allora, l’esecuzione è stata di volta in volta rinviata per le continue impugnazioni della sentenza portate avanti dalla difesa e per considerazioni di tipo religioso. Il governo teme infatti una recrudescenza della retorica anti-occidentale che potrebbe sfociare in una ripresa delle attività terroristiche nel Paese. Preoccupazioni giustificate da un lato dal fatto che i gruppi islamici radicali si siano già organizzati per radunarsi a centinaia intorno al luogo dell’esecuzione per mostrare il proprio dissenso e per occuparsi poi della sepoltura delle salme. Dall’altro, dal fatto che nessuno dei tre attentatori si sia mai dichiarato pentito per i fatti del 2002. Anzi, Amrozi, nel corso di un’intervista rilasciata alla CNN ai primi di ottobre, ha assicurato che Bali verrà colpita di nuovo, suggerendo ai turisti occidentali di non tornarvi mai più.
In un clima particolarmente teso, questa settimana Jasman Panjaitan, portavoce del procuratore generale Hendarman Supandji, ha annunciato, seppure in maniera vaga, la data e il luogo in cui verrà eseguita la sentenza: i primi di novembre nei pressi della prigione Nusakambangan, dove i tre terroristi sono attualmente rinchiusi. Nel frattempo, i controlli nelle aree dell’arcipelago in cui si trovano i paesi natali degli attentatori sono stati moltiplicati e tutte le forze dell’ordine sono in stato d’allerta. Gli indonesiani, invece, sperano solo che la sentenza sia eseguita al più presto e senza intoppi.

L’ultima decisione del vice-presidente indonesiano, Jusuf Kalla, ha lasciato l’intero paese, e non solo, a bocca aperta. Da oggi in poi, infatti, sarà possibile aggiungere la marijuana alle numerose spezie che da sempre caratterizzano e insaporiscono la cucina indonesiana. Legalmente.
In un paese in cui è ancora prevista la pena di morte per lo spaccio e il possesso di stupefacenti, fa sorridere scoprire che Jusuf Kalla in realtà si sia sempre distinto come strenuo oppositore delle campagna per la legalizzazione della marijuana. Tuttavia, in uniintervista al Jakarta Post il vice-presidente indonesiano ha confermato che la sua posizione non è cambiata. Ma ha riconosciuto che “con la marijuana piatti come il curry di manzo e quello di montone assumono un sapore speciale. Tipicamente indonesiano”.
Nel paese c’è chi si chiede se sarà davvero consentito trasportare liberamente le nuove confezioni di marijuana dagli scaffali dei supermercati alle proprie dispense. Per quanto possa apparire contradditorio, Jusuf Kalla assicura di si.
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L’intervista AUDIO ad Andrea Angeli, portavoce della missione Onu a Timor Est
A chi vuoi che importi una guerricciola in un’isoletta grande come uno sputo, tra l’Indonesia e l’Australia? E chi vuoi che si interessi alle peripezie di un giovanotto matto per la figa (come lo definiva Enzo Baldoni), alias il Che Guevara timorese José Alexandre Gusmao, che ha saputo sollevare la sua gente contro le truppe occupanti indonesiane, finendo per diventare presidente della più giovane repubblica del mondo? Eppure, a Timor Est, è accaduto nei giorni scorsi una specie di miracolo: le elezioni democratiche del presidente della Repubblica. Ancora più inatteso di quello che ha consentito agli est-timoresi di conquistare l’indipendenza nel 2002, dopo 24 anni di occupazione militare.
Non ha ancora vinto nessuno, benché l’ex Nobel per la Pace (ed ex leader guerrigliero, nonché attuale premier) José Ramos Horta abbia qualche chance in più di spuntarla al ballottaggio. Il miracolo semmai è che, nonostante tutte le difficoltà, il voto si è svolto in maniera ordinata e tutto sommato regolare. Con un alto livello di partecipazione e senza troppe contestazioni, violenze e accuse di brogli tra le varie fazioni ex-guerrigliere. Il tutto grazie anche alle forze di stabilizzazione internazionale (Interfet) guidate dall’Australia: 3000 soldati e poliziotti (anche indonesiani) che hanno saputo coaudivare lo svolgimento delle attività elettorali.
C’è naturalmente chi, come il giornalista di Lettera22 Emanuele Giordana, sostiene che in realtà Canberra si sia mossa con efficienza solo perché animata da appetiti neanche troppo inconfessati. Timor Est (450 mila abitanti, il 90% dei quali di religione cattolica) è infatti, oltre che il paese più povero di tutto il sud est asiatico, il più ricco di petrolio e gas. Del resto, il patto leonino che consentirà alle multinazionali australiane di incamerare il 50% dei proventi energetici off-shore di Timor Est offre a Canberra un’occasione irripetibile: quella di diventare il nuovo king maker imperiale di tutto il sud est asiatico. Ma questa è un’altra storia.
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