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Teheran è pronta ad autorizzare l’ingresso degli ispettori dell’Aiea (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) nel sito militare di Parchin, su cui ieri la stessa agenzia delle Nazioni Unite aveva espresso preoccupazione per le “attività in corso”.
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Baraqck Obama e Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca (Credits: LaPresse)

Dicono gli esperti cronisti che conoscono i retroscena della Casa Bianca che quest’ultimo incontro tra Barack Obama e Benjamin Netanyahu sia stato molto meno all’insegna della freddezza di tutti gli altri che lo hanno preceduto. Continua

(Credits: P Photo/Charles Dharapak)
L’incontro con Barack Obama è stata una vittoria o una sconfitta per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu? Dipende. Se quello che Netanyahu voleva era una dichiarazione pubblica che gli Stati Uniti sono preoccupati dall’atomica iraniana e considerano la sicurezza di Israele una priorità… Allora ha avuto ciò che desiderava. Ma secondo alcuni quello che il premier israeliano desiderava è una forma di sostegno più consistente alla sua linea interventista nei confronti dell’Iran. Continua

(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
Il copione di queste elezioni parlamentari era stato scritto mesi fa. Quando il presidente Ahmadinejad aveva licenziato il ministro dell’intelligence e l’ayatollah Ali Khamenei lo aveva rimesso al suo posto. I dissidi tra il presidente e il leader superemo, d’altra parte, vanno avanti da tempo e sono culminati nel risultato elettorale che ha visto stravincere il fronte vicino a Khamenei.
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(Credits: AP Photo/Vahid Salemi)
La crisi europea sembra raffreddarsi e il verdetto delle elezioni russe ci fa al massimo alzare un sopracciglio, mentre suscita sempre più preoccupazione la delicata questione iraniana: ancora una volta il termomentro dei principali bookmaker stranieri sembra essere in sintonia con quello delle cancellerie occidentali dove nessuno sembra più escludere la possibilità di un attacco militare. Continua

(Credits: AP Photo/Moshe Milner)
Il presidente americano Barack Obama e il premier israeliano Benjamin Netanyahu oggi si incontrano a Washington. Al centro del vertice la situazione iraniana, sulla quale il capo della Casa Bianca e il primo ministro dello Stato ebraico hanno visioni differenti.
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Barack Obama e Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca (Credits: LaPresse/Charles Dharapak)

Sull’Iran, quello che divide Barack Obama e Benjamin Netanyahu sono il Tempo (o meglio, i tempi ipotizzati dagli analisti di Stati Uniti e Israele entro i quali sarà costruita l’atomica degli ayatollah) - e di conseguenza quali metodi da adottare ora per fermare gli iraniani - e la Fiducia (quella che manca al primo ministro israeliano che, alla fine, il presidente statunitense faccia quello che deve fare per impedire la nascita dell’atomica sciita). Continua

(Credits: AP Photo/Charles Dharapak)
Un’Europa ripiegata su se stessa e sui propri problemi economici. Gli Stati Uniti resi timorosi e prudenti dopo le passate esperienze belliche in Iraq e Afghanistan (difficile inserirle nettamente nella colonnina delle vittorie), e impegnati con Barack Obama in un’offensiva più politico-mediatica che militare per riconquistare un briciolo di simpatia nei paesi islamici e arabi.
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