
(Credits: Epa/Maxxppp/Olivier Corsan)

di Marco Ventura
Triste e poco divertente, è la morale che si ricava dalle molotov che hanno letteralmente incenerito, nei giorni scorsi, la sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo. La colpa? Aver dedicato un sarcastico numero speciale alla vittoria del partito islamico (moderato) Ennahda nelle elezioni in Tunisia.
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Donne in Malesia (Credits: Marco Cerbo)

“La felicità di un matrimonio è direttamente proporzionale all’appagamento sessuale del marito“: da qualche tempo ci credono anche 800 donne della Malesia, che hanno deciso di iscriversi al “Club delle mogli obbedienti“, nato in Giordania ma diffusosi rapidamente soprattutto nei paesi islamici del Sudest asiatico, Malesia e Indonesia, e a Singapore. Al momento la neonata organizzazione conta appena un migliaio di iscritti, ma il club punta ad aprire al più presto nuove sedi anche in Europa: l’obiettivo è aiutare le donne a capire come “essere sottomesse e rendere felici i mariti in camera a letto”, contribuendo in questo modo a mantenere l’armonia all’interno della famiglia e nella società. Continua

(Credits: Epa/Horacio Villalobos)
Hamas, il gruppo estremista palestinese che governa sulla Striscia di Gaza, ha dichiarato una nuova guerra. Questa volta il nemico non è la “solita” entità sionista (leggi: lo Stato di Israele) e neppure le altre milizie islamiste (leggi: al-Qaeda) che ormai da qualche anno a questa parte stanno facendo concorrenza ai sovrani di Gaza. Questa volta nel mirino di Hamas ci sono… I parrucchieri per signora. Continua

Nell’Islam il corpo deve essere inumato entro 24 ore dal decesso nella nuda terra, avvolto in un sudario e rivolto verso La Mecca. Per gli americani la presunta sepoltura in mare di Osama Bin Laden voleva essere probabilmente un modo per evitare che la sua tomba potesse divenire meta di pellegrinaggi per i radicali islamici.
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(Credits: Epa/Shamshahrin Shamsudin)
Le autorità malesi hanno dichiarato che gli sciiti, definiti una setta “deviante”, non possono fare proselitismo nei confronti degli altri musulmani, ma sono liberi di praticare la loro fede.
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- farian
- Mercoledì 16 Marzo 2011

Poliziotto a Jos, nel centro della Nigeria (Credits: Afp/Pius Utomi Ekpei)
Attacchi e violenze hanno segnato i giorni scorsi in Nigeria.
Esplosioni a catena a Jos, nello stato centrale di Plateau, hanno ucciso almeno 80 persone e ferite altrettante. Sei uomini, tra cui un sacerdote, sono rimaste uccisi durante la messa di Natale in attacchi compiuti da bande di estremisti islamici contro due chiese battiste a Maiduguri, nello stato di Borno, nel nord-est del Paese. Una delle due è stata data alle fiamme.
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- giamp
- Lunedì 27 Dicembre 2010
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Il ricordo delle vittime dell'11 settembre (Credits: Ansa )
L’America ha ricordato l’11 settembre, ma il nono anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle è stato oscurato dalle polemiche sul rapporto tra gli Stati Uniti e l’Islam.
Nel giorno del dolore, per la prima volta in quasi un decennio, accanto alla commozione e alla partecipazione per le 3000 vittime delle Twin Towers e del Pentagono, si sono visti segni di forte divisione politica. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Il reverendo Terry Jones ( Credits : Ansa)
Quel fuoco - che non era stato ancora appiccato - , ma che aveva già provocato un incendio tra la Florida, l’America e il mondo musulmano, non verrà acceso.
Quando l’America si è messa tavola per cena, l’uomo che voleva bruciare 200 copie del Corano per ricordare i morti dell’11 settembre aveva deciso di rinunciare alla sua incendiaria iniziativa.
Quando l’America è andata a letto, secondo alcune fonti, il pastore più famoso del mondo (in questo momento) avrebbe fatto un’ulteriore inversione di marcia, cambiando, ancora una volta idea. Il rogo sarebbe stato solo sospeso. Alla fine, Terry Jones ha comunicato quella che appare la sua scelta definitiva: ”Non ho intenzione di farlo” - ha detto alla ABC. Continua
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