Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Il ricordo delle vittime dell'11 settembre (Credits: Ansa )
L’America ha ricordato l’11 settembre, ma il nono anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle è stato oscurato dalle polemiche sul rapporto tra gli Stati Uniti e l’Islam.
Nel giorno del dolore, per la prima volta in quasi un decennio, accanto alla commozione e alla partecipazione per le 3000 vittime delle Twin Towers e del Pentagono, si sono visti segni di forte divisione politica. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Il reverendo Terry Jones ( Credits : Ansa)
Quel fuoco - che non era stato ancora appiccato - , ma che aveva già provocato un incendio tra la Florida, l’America e il mondo musulmano, non verrà acceso.
Quando l’America si è messa tavola per cena, l’uomo che voleva bruciare 200 copie del Corano per ricordare i morti dell’11 settembre aveva deciso di rinunciare alla sua incendiaria iniziativa.
Quando l’America è andata a letto, secondo alcune fonti, il pastore più famoso del mondo (in questo momento) avrebbe fatto un’ulteriore inversione di marcia, cambiando, ancora una volta idea. Il rogo sarebbe stato solo sospeso. Alla fine, Terry Jones ha comunicato quella che appare la sua scelta definitiva: ”Non ho intenzione di farlo” - ha detto alla ABC. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

- La madre di una vittima dell’11 settembre contro la moschea
New York non vuole la moschea a Ground Zero. Accetta che si costruisca in città, ma desidera che non venga eretta vicina al luogo dove c’erano le Twin Towers. Continua

Cartelli pro e contro la costruzione della moschea nei pressi di Ground Zero (AP Photo/Seth Wenig)
Il tema ha spaccato tutti e continuerà a farlo: democratici, repubblicani, gruppi islamici. A meno di tre settimane dall’anniversario dell’11 settembre, e di tre mesi dalle elezioni di midterm, l’ipotesi che a poca distanza da Ground Zero a New York venga aperta una moschea continua s suscitare polemiche e divisioni sempre più marcate. Ieri due manifestazioni contrapposte si sono svolte nella zona di Manhattan che dovrebbe accogliere la moschea. FOTO
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Barack Obama parla alla Chiesa Battista di Vermont Avenue a Washington (Credits: LaPresse)
Per molti americani la fede di Barack Obama è un problema. Mentre i sondaggi indicano come sia sempre più alta la percentuale di coloro che credono di avere un presidente musulmano, diversi commentatori, per fugare questi dubbi, invitano Barack Obama a mostrare in pubblico (con molta maggiore intensità) il suo credo religioso. Continua
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I lavori di costruzione della moschea nel centro di Manhattan (Credits: LaPresse)
Barack Obama si pone ancora una volta al centro di uno scontro culturale che divide gli Stati Uniti (come per la riforma sanitaria). E decide di stare contro il “sentire” della maggioranza dei suoi concittadini. Continua
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Ground Zero (Credits : Ansa)
La moschea di Ground Zero è un sacrilego avamposto dell’Islam più radicale nel luogo dove il fondamentalismo ha inferto la ferita più profonda agli Stati Uniti, o è, al contrario, la (fisica) dimostrazione che la tolleranza (e il dialogo tra le religioni) può essere costruita anche a poche decine di metri dal monumento che ricorda le vittime dei terroristi islamici?
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Una moschea a Nouakchott (Credits: Ap)
L’Islam? Meglio controllarlo. Da un anno a questa parte, le autorità mauritane hanno messo in atto una politica di supervisione di scuole e moschee. Un dettagliato censimento delle moschee, degli imam e delle madrasse (le scuole coraniche) è stato iniziato nell’ottobre scorso. In più, un’inchiesta governativa sta indagando sugli insegnamenti impartiti dai professori di religione.
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- giamp
- Lunedì 5 Luglio 2010
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