
(Credits: Epa/Kcna)

Amnistia in Corea del Nord per festeggiare il centenario della nascita di Kim Il Sung. Non è certo il numero dei prigionieri politici che verranno liberati, ma si calcola che potrebbero essere anche 200.000. Tra loro molti bambini.
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Il Comandante Supremo Kim Jong-un (Credits: (AP Photo/Korean Central News Agency via Korea News Service)

Nel messaggio di capodanno diramato da Pyongyang è stato ripetuto ben quattodici volte che Kim Il-sung, Kim Jong-il e Kim Jong-un hanno la stessa mentalità, seguono la stessa ideologia, e hanno lo stesso modo di guidare il paese. Insomma, se non fossero vissuti per lunghi periodi l’uno affianco all’altro verrebbe quasi da pensare che siano stati l’uno la reincarnazione dell’altro.
In effetti, il giovanissimo “Comandante Militare Supremo” non è poi così diverso dai suoi predecessori. E sicuramente non è così interessato a farsi promotore di chissà quali riforme come tanti hanno sperato, immaginando che l’avere meno di trent’anni e studiato in Svizzera fossero sufficienti per convincerlo a guidare la Corea del Nord in una nuova era.
Quella del progresso, della modernizzazione, della libertà, della pace e, perché no, anche del benessere. E invece, sempre nel discorso di capodanno, Kim Jong-un non solo ha tagliato la sezione economica dimostrando che le riforme, tutto sommato, non gli interessano così tanto. Ma ha anche annunciato un’epurazione politica per eliminare ogni forma di dissenso sia nel partito che nell’esercito. Lasciando però (apparentemente) aperta la porta al dialogo con la Corea del Sud. Continua

(Credits: Giovanni Porzio)
di Giovanni Porzio
Era il 2005, e dopo anni di laboriose trattative con la rappresentanza nordcoreana a Roma ero finalmente riuscito a ottenere il visto: primo giornalista italiano ufficialmente accreditato e ammesso al “paradiso dei lavoratori”. Fu un viaggio orwelliano, iniziato a bordo del decrepito Ilyushin della compagnia di bandiera Air Koryo atterrato dopo due ore di volo a Pyongyang, capitale della Repubblica popolare democratica di Corea (Rpdk).
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Il leader nord-coreano Kim Jong-Il con il figlio Kim Jong-Un, in una foto del 2010 (Ansa/Epa/Miguel Toran)

Quando morì Kim Il Sung, padre fondatore della Corea del Nord, nel luglio del 1994, il figlio Kim Jong-Il lo sostituì dopo aver fatto ben tredici anni di gavetta, visto che il “presidente perpetuo” aveva reso noto nel 1981 il suo nome come legittimo successore. Il problema di oggi, invece, è che Kim Jong-Un è uno sconosciuto per tutti. Pur essendo stato confermato quattordici mesi fa, in qualità di terzogenito del dittatore, come futuro leader della Corea del Nord, non ha quasi mai partecipato insieme al padre ad eventi ufficiali.
Tanti sono convinti che Kim Il Sung abbia gestito molto meglio la successione. Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da tre anni come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. Sta per
sposarsi con un diplomatico italiano in Cina.
La Corea del Nord sembra aver risolto il giallo della successione del Caro Leader con l’annuncio di una nuova festa nazionale. Quella in cui si celebra il compleanno del terzogenito Kim Jong-un. Continua
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