
Un jet AMX in volo sull'Afghanistan (Credits: Pio Rc West)
L’allora ministro della Difesa Ignazio La Russa, si era piegato alle resistenze del Parlamento e nel novembre 2010 ritirò la proposta avanzata alle Camere di consentire ai 4 cacciabombardieri AMX italiani schierati in Afghanistan di utilizzare le bombe contro i talebani. Una decisione che avrebbe sanato l’assurdità di un provvedimento che limitava l’impiego dei jet alla ricognizione o consentiva in caso di emergenza per le truppe a terra di effettuare pericolosi passaggi a bassa quota sparando con i cannoncini. Ci siamo occupati a più riprese di questo tema che contribuiva all’ipocrisia generale che spesso pervade le nostre “missioni di pace” anche perché non si è mai capito il divieto di impiegare bombe e missili per Amx e aerei teleguidati Predator quando in Afghanistan gli italiani utilizzano già mortai da 120 millimetri ed elicotteri Mangusta armati di missili Tow.
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(Credits: Ansa/Us-Aeronautica Militare)
Finalmente si apre una breccia nel muro della censura che ha finora circondato le operazioni aeree italiane sulla Libia. Per la prima volta il Ministero della Difesa ha dato il via libera alla comunicazione su un ardito raid italiano su Tripoli nel quale la capitale libica è stata “bombardata” di volantini.
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(Credits: Ansa/Alessandro Di Meo)
La guerra libica finirà entro tre o quattro settimane. Parola del Ministro degli esteri Franco Frattini secondo il quale la comunità internazionale intende stringere i tempi della missione militare della Nato aumentando la pressione su Gheddafi per dare poi il via all’iniziativa politica.
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(Credits: Ansa/Alessandro Di Meo)
Che cosa hanno colpito i due Tornado italiani decollati in direzione di Misurata con funzioni di attacco: “Non ritengo sia necessario fornire queste informazioni“. Comincia con queste parole l’intervista al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, realizzata da Maurizio Caprara sul Corriere della Sera. Niente male per il ministro che a gennaio, dopo la morte del caporale Matteo Miotto in Afghanistan, aveva accusato i militari di nascondergli le notizie affermando di voler comunicare con la massima trasparenza.
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(Credits: Ansa/Us-Marina Militare)
Nuovo contatto radio con la petroliera italiana Savina Caylin, sequestrata dai pirati l’8 febbraio scorso nell’Oceano Indiano e in navigazione verso la costa somala tallonata dalla fregata della Martina Militare Zeffiro che dopo due giorni di inseguimento ha raggiunto la nave degli armatori napoletani Fratelli D’Amato.
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Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

(Credits: Epa/Jalil Rezayee)
Un miliardo e mezzo di euro e 7.300 militari impegnati oltremare. Nel 2011 lo sforzo militare italiano nelle operazioni internazionali non subirà importanti variazioni rispetto all’anno che sta per concludersi.
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, durante il tradizionale collegamento con i comandi delle principali missioni italiane all’estero per gli auguri di Natale, ha confermato l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del rifinanziamento delle missioni internazionali.
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Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

Sessantotto anni or sono i carri armati russi sfondarono il fronte tenuto dalle truppe italiane sul fiume Don circondando centinaia di migliaia di soldati dell’Asse. Oggi gli eredi dell’Armata Rossa sembrano orientati a equipaggiare le loro brigate motorizzate con mezzi blindati italiani. Al vertice italo-russo di Soci è stata infatti varata una joint venture italo-russa per la realizzazione di questo genere di mezzi.
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Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

(Credits: PIO RC West)
L’ultima (per ora) puntata dello psicodramma italiano nato dalla discussione se armare o meno gli aerei dell’Aeronautica Militare schierati in Afghanistan si è consumato nel week end appena trascorso.
Le Nazioni Unite hanno rinnovato il mandato delle forze alleate a Kabul chiedendo ai 47 Paesi che aderiscono alla missione a guida Nato di inviare più truppe e mezzi.
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