L’ultimo naufragio è di pochi giorni fa: 150 morti nel Mediterraneo, al largo delle coste libiche. Mentre l’Europa indurisce le condizioni per i rimpatri dei clandestini e i controlli sull’immigrazione, non si fermano i viaggi dei disperati verso le coste siciliane, spagnole, greche. Panorama.it ha sentito la portavoce dell’Alto commissariato Onu Laura Boldrini, nella giornata mondiale dedicata ai rifugiati.
Il 20 giugno è la giornata mondiale del rifugiato, lo slogan scelto è “Proteggere i rifugiati è un dovere, essere protetti è un diritto”. C’è forse qualche governo europeo che disattende questo principio basilare?
Questo slogan lo abbiamo scritto sullo striscione appeso sul Colosseo illuminato. Una scelta non casuale, era un luogo di persecuzione. Bisogna mettersi in testa che i rifugiati non sono persone che vengono qui per scelta, ma perchè non hanno il privilegio di poter vivere a casa loro.
Noi italiani come siamo messi?
Ogni anno vengono presentate circa 14mila domande d’ asilo. La metà di queste riguardano persone arrivate via mare coi viaggi dei disperati e ospitate nei Cpt. Tra coloro che giungono in Italia coi barconi, una persona su tre fa richiesta d’asilo e mediamente una forma di protezione o lo status di rifugiato viene concesso a una su cinque. Sono numeri contenuti, il totale degli arrivi via mare è stabile da anni tra i 18 e i 22mila. Non ci sono dati precisi, purtroppo, per chi invece non ce la fa e muore nel mediterraneo. Solo il 10% degli irregolari presenti in Italia è arrivato così, non mi sembra questa l’emergenza dell’immigrazione.
Da quali paesi provengono i rifugiati che ottengono asilo in Italia?
La maggior parte da paesi africani in condizione di guerra da anni: Somalia, Eritrea, Etiopia, Costa d’Avorio, Sudan.
Due giorni fa è stata approvata la Direttiva europea sui rimpatri, qual è il suo giudizio?
Non la possiamo certo sostenere. L’Europa una volta volava più alto. Adesso si va sempre al ribasso, agli standard minimi.
Cosa non la convince?
Le preoccupazioni maggiori sono per la detenzione di minori non accompagnati, ma anche la permanenza nei Cpt per 18 mesi. C’è poi una lista di Stati considerati “sicuri” per i quali non si prende in considerazione il merito della richiesta, ma il diritto d’asilo è una questione che dovrebbe riguardare la singola persona, non la nazionalità.
Ma c’è anche l’assistenza legale gratuita per gli immigrati
Almeno quella… Comunque in Italia era già prevista.
Quanti rifugiati ci sono nel mondo?
Possiamo sempre dare solo delle stime, l’agenzia Onu fornisce assistenza a circa 32 milioni di persone. Secondo i nostri dati, nel 2007 sono aumentati sia gli sfollati all’interno dei propri paesi (26 milioni), sia i rifugiati che sono scappati dai loro confini, 11 milioni circa. Poi ci sono i profughi, gli apolidi. Tutti coloro costretti ad abbandonare la propria casa, insomma.
Quali iniziative avete in programma per la giornata mondiale?
Ci saranno dei gazebo nelle principali città italiane. A Roma terremo una conferenza domattina a cui interverrà Thomas Hammarberg, commissario dei diritti umani per il Consiglio d’Europa. Poi consegneremo i premi “Per mare” a tre capitani di imbarcazioni che hanno salvato persone nel canale di Sicilia, a darglieli sarà Andrea Camilleri.
- Venerdì 20 Giugno 2008

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