>

Raul Castro e Mahmoud Ahmadinejad a L'Avana (AP Photo/Ismael Francisco, Prensa Latina)
Mentre la battaglia a distanza (ravvicinata) tra Iran e Usa procede, sul filo della tensione, con l’uccisione dello scienziato nucleare che si incastra nella crisi dello stretto di Hormuz, continua anche il viaggio nell’America latina di Mahmoud Ahmadinejad. Dopo lo sbarco di lunedì in Venezuela con un’accoglienza in grande stile e la successiva tappa in Nicaragua per l’insediamento del presidente Daniel Ortega, ora è la volta di Cuba, in una evidente processione anti-States. Continua

(Credits: Epa/Jeffrey Arguedas)

Un’esplosione a nord di Teheran ha ucciso un uomo e ne ha feriti altri due. La vittima era uno scienziato nucleare e docente universitario. Mostafa Ahmadi Roshan, questo il nome dell’uomo che è rimasto uccisio, aveva 32 anni e lavorava presso il sito per l’arricchimento dell’uranio di Natanz.
Continua
- Tags: centro arricchimento dell'uranio, europa, Fordo, Iran, Mahmoud Ahmadinejad, natanz, petrolio, Qom, sanzioni, stretto-di-Hormuz, test militari, world news
-

(Credits: AP Photo/GeoEye Satellite Image, IHS Jane's Analysis)

Un nuovo sito di arricchimento dell’uranio e prossime esercitazioni militari terrestri. L’Iran continua a mostrare i muscoli alla vigilia della decisione europea su nuove sanzioni. La centrale di Fordo, nei pressi d ella città acra sciita di Qom, è scavata nella terra come quella di Natanz e - secondo l’annuncio del responsabile dell’Agenzia per l’Energia Atomica iraniana (Aeoi) - è “estremamente sicura” da possibili “attacchi dei nemici”.
Continua

(Credits: Ansa)
“L’Iran non ha bisogno delle armi nucleari”, ha dichiarato all’IRIB, la televisione di Stato iraniana, il presidente della Repubblica islamica Mahmoud Ahmadinejad, che sembra così abbassare i toni rispetto al passato. E, ancora una volta, ribadisce che il nucleare di Teheran è a soli scopi civili.
Continua
- farian
- Martedì 8 Novembre 2011

(Credits: Zahra's Paradise)
Dove è finito il movimento verde d’opposizione sorto durante le contestate elezioni presidenziali del 2009? Se ne parla poco, di questi tempi, soprattutto dopo che i due leader – Mussavi e Karrubi – sono finiti agli arresti domiciliari. Nel frattempo nella Repubblica islamica è stata aperta un’inchiesta sulle torture del carcere di Kahrizak, chiuso per volere del leader supremo Ali Khamenei. E si è pure discusso delle modalità (non del tutto trasparenti) con cui il presidente Mahmoud Ahmadinejad si è guadagnato un bel po’ di voti.
Continua

(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
La notizia è della scorsa settimana: un pastore protestante rischia la condanna capitale. Si chiama Yousef Nadarkhani, ha 33 anni e vive a Rasht (Iran settentrionale) con la moglie e i due figli. I suoi genitori sono musulmani e lui si è convertito al Cristianesimo. Il problema non è quindi il suo essere cristiano, quanto il fatto che abbia abbandonato l’Islam e sia considerato un apostata.
Continua

(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
Durante un’escursione in Iraq, i ventinovenni Shane Bauer e Josh Fattal avevano sconfinato in Iran in compagnia dell’amica Sarah Shourd. Era il luglio 2009, erano stati arrestati e condannati per spionaggio. Secondo quanto riferito da Ahmadinejad martedì 13 settembre, dovevano essere rilasciati nel giro di un paio di giorni.
Continua
- farian
- Mercoledì 14 Settembre 2011

(Credits: AP Foto/Burhan Ozbilici)
Mentre la crisi economica mondiale imperversa, al Fondo monetario internazionale il governo del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha riscosso un successo, passando come riformatore in ambito economico: di fronte alle sanzioni internazionali, il presidente iraniano ha affrontato la crisi implementando un ardito programma di riforme economiche che i suoi predecessori (e le monarchie petrolifere del Golfo) non avevano ancora osato. Per anni il leader supremo Ali Khamenei non aveva infatti permesso di cancellare i sussidi, perché “avrebbero potuto destabilizzare l’economia della Repubblica islamica”.
Continua
Gli ultimi commenti