Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

(credits: EPA/MASSOUD HOSSAINI / POOL)
Tutto sommato i 15.000 militari anglo-americani e afghani impegnati nella grande operazione Moshtaraq (“Insieme” in lingua dari) hanno ottenuto una vittoria più facile del previsto nella conquista del distretto di Nad Alì e della città di Marjah, nella turbolenta provincia meridionale afghana di Helmand. Continua
Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

Truppe britanniche in azione nei pressi di Marjah (Foto UK MoD)
La facilità con la quale le forze anglo-americani sono penetrate in numerosi villaggi e nei sobborghi di Marjah, la roccaforte talebana nella provincia di Helmand, non giustifica le ottimistiche affermazioni provenienti dai comandi alleati e dal governo afghano dopo i primi due giorni dell’operazione Moshtarak (“Insieme” in lingua dari) che vede impegnati 15.000 militari britannici, americani e afghani.
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