
(Credits: Epa/Sashenka Gutierrez)
Il Partito d’Azione Nazionale (Pan), il primo partito conservatore messicano, ha annunciato che Josefina Vazquez Mota, economista 51enne, membro del Parlamento ed ex ministra dell’Istruzione e dello sviluppo sociale dell’attuale governo, ha vinto il primo turno delle primarie, con uno schiacciante 55 per cento. Sarà quindi lei la sua candidata alle elezioni presidenziali in programma il prossimo 1 luglio.
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(Credits: Oxfam international)

La recessione e le turbolenze finanziarie non hanno fatto impazzire soltanto lo spread, hanno fatto aumentare anche le ineguaglianze sociali all’interno del G20. Al club per altro appartengono anche paesi la cui economia è in uno stato di salute decisamente migliore di quello della vecchia Europa. Ma i poveri continuano a rimanere troppo poveri e i ricchi troppo ricchi. Continua

Bandiere del Messico e degli Stati Uniti (Credits: LaPresse/Marcos Ugarte)

Non l’hanno ascoltato; non hanno voluto sentire ragioni. La giustizia è uguale per tutti, hanno pensato. Così la Corte Suprema non ha fermato l’esecuzione e il governatore del Texas Rick Perry ha dato l’ordine finale nonostante Barack Obama avesse chiesto di non eseguire la condanna a morte di Humberto Leal, un uomo di 38 anni, accusato di aver assassinato un’adolescente di San Antonio nel 1994. Continua

Cinque membri del cartello Los Zetas arrestati dai marines messicani (AP Photo/Alexandre Meneghini)
In questa foto, cinque presunti componenti del cartello di narcos Zetas vengono presentati alla stampa a Mexico City. Nel corso dell’operazione di ieri, i marines messicani hanno sequestrato oltre 200 armi nei pressi di Villa Union nello stato messicano di Coahuila.
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(Credits: jrsnchzhrs by Flickr)
La denuncia è di una commissione speciale dell’Onu, la Commissione di lavoro sulle sparizioni forzate, in visita proprio in questi giorni in Messico: tremila persone sono scomparse, secondo le informazioni in possesso delle Nazioni Unite, non a causa delle guerre tra cartelli di narcos ma per mano dell’esercito che agirebbe senza regole né controlli.
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Il logo di Google (Credits: Robert Scoble by Flickr)
Brasile batte Libia 398 a 199. No, non stiamo parlando dell’improbabile punteggio di una partita di cricket ma di censura. Al primo posto dei Paesi in cui Google ha subito il record di blocchi c’è infatti, per quanto incredibile possa sembrare, proprio il Paese del samba governato negli ultimi anni da una sinistra moderata assurta spesso a modello nella vecchia Europa.
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Janet Napolitano (Credits: The National Guard by Flickr)
Gli Stati Uniti temono un attacco congiunto di Al Quaeda con i narcos messicani appartenenti al sanguinario cartello dei Los Zetas. A dichiararlo è Janet Napolitano, Segretario della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, nel corso di un’interpellanza parlamentare anche se non sono state specificate quali saranno le nuove misure di sicurezza adottate.
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Altare dedicato alla Santa Muerte (Credits: hiperkarma by Flickr)

L’emergenza criminalità in Messico ha raggiunto dei livelli tali di preoccupazione che perfino la Chiesa Cattolica adesso ricorre in modo originale ai ripari.
Di fronte alle statistiche di più di 30mila morti ammazzati negli ultimi quattro anni nella guerra dei narcos, l’Arcidiocesi di Città del Messico ha deciso di formare più esorcisti contro “le pratiche sataniche” che a detta del Vescovo sarebbero alla base di questa morsa di violenza. Continua
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