Altri due morti in Egitto, uccisi dai proiettili delle forze di sicurezza nella città di Suez. Gli scontri che hanno fatto 74 vittime allo stadio di Porto Said, si sono trasferiti nelle piazze. Anche al Cairo, in migliaia protestano per le strade contro i militari.
74 morti e decine di feriti. E’ il drammatico bilancio del massacro che si è consumato ieri allo stadio di Porto Said, in Egitto. Questa volta non c’entra il regime. Le violenze sono esplose al termine di una partita di calcio, quando alcuni tifosi hanno invaso il campo. Polemiche sull’intervento delle forze di sicurezza.
Un anno fa il vento dlla Primavera araba è arrivato fino in Egitto. Il 25 gennaio del 2011, sulla scia delle manifestazioni tunisine, migliaia di persone si riuniscono in Piazza Tahrir, nel cuore del Cairo. Dopo 18 giorni di proteste e scontri, l’ultimo faraone d’Egitto, Hosni Mubarak, lascia il potere, a 30 anni dalla sua incoronazione.
Migliaia di donne hanno marciato al Cairo per protestare contro le violenze dei militari. Intanto a Piazza Tahrir si continua a morire. Sale a 14 vittime e più di 900 feriti il bilancio degli scontri con l’esercito. Da Washington durissima Hillary Clinton: “La sistematica degradazione delle donne egiziane disonora la rivoluzione“, dice il Segretario di Stato Usa.
Al Cairo le proteste arrivano al quarto giorno, e così gli scontri. Pietre contro i militari che reagiscono con bastoni e proiettili. La folla di Piazza Tahrir si sposta a manifestare nell’area del Parlamento. 10 i morti e quasi 500 i feriti. Da Washington interviene Hillary Clinton.
Seconda giornata di voto in Egitto. Dopo Il Cairo, Alessandria e Luxor, oggi sono chiamati al voto 18 milioni di cittadini tra Suez, Assuan e Gizah. Ci si aspetta una nuova vittoria per la coalizione dei partiti islamici, capeggiati dalla formazione politica dei Fratelli Musulmani.
A pochi giorni dalle elezioni in Egitto è di nuovo caos. Piazza Tahrir è stata occupata da migliaia di persone che chiedono all’esercito di lasciare il potere. Le forze dell’ordine sono intervenute con bastoni e gas lacrimogeni. Sul campo si contano 40 morti e centinaia di feriti, ma secondo le testimoninanze nella notte gli obitori del Cairo hanno continuato a ricevere corpi.
Piazza Tahrir non trova pace. Il luogo simbolo delle manifestazioni anti-Mubarak è tornato ad essere il cuore della protesta contro il governoad interim dei militari. E gli scontri continuano.
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