
Vertici militari Usa e israeliani discutono insieme caso Iran (Credits: AP Photo/Dan Balilty)
“L’Iran possiede materiale radioattivo sufficiente a produrre quattro bombe atomiche“. A denunciarlo è il generale Avi Kochavi, capo dell’intelligence israeliana, che giovedì ha parlato a una conferenza sulla sicurezza a Herzliya, a pochi chilometri da Tel Aviv. Lo stesso giorno il vice premier Moshe Yaalon ha ricordato che il suo governo sta prendendo assai sul serio l’ipotesi di bombardare l’Iran: “E’ possibile colpire tutti gli impianti nucleari,” ha detto Yaalon.
Continua

Il 12 gennaio 2012 Mostafa Ahmadi Roshan, 32 anni viene ucciso con una bomba magnetica
di Pino Buongiorno
No, non era un semplice chimico. A soli 32 anni Mostafa Ahmadi Roshan era stato promosso vicedirettore commerciale con l’incarico di procurare di contrabbando, attraverso una serie di intermediari, attrezzature ultrasofisticate, vietate dalle sanzioni internazionali, per la centrale nucleare di Natanz, il principale complesso iraniano per l’arricchimento dell’uranio. Gli scienziati legati ai guardiani della rivoluzione (pasdaran) lo avevano reclutato subito dopo la laurea all’Università tecnica Sharif di Teheran. Continua
Sembra il copione di un film dei primi anni Novanta, quando i computer erano una (relativa) novità e il binomio smanettoni-intelligence andava assai di moda. In breve: prima un hacker, pare un ragazzino saudita di diciannove anni, manda in tilt i siti della borsa e della compagnia aera di bandiera israeliana; il giorno dopo un gruppo di hacker israeliani “risponde” mettendo fuori uso i siti delle borse dell’Arabia saudita e degli Emirati Arabi. Continua

(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
Mentre in Occidente si ipotizzano ulteriori sanzioni, questa volta alla Banca centrale iraniana, e un possibile embargo petrolifero allo scopo di indebolire i vertici iraniani, nella Repubblica Islamica continuano le misteriose esplosioni, da alcuni analisti imputate al Mossad.
Continua
- farian
- Martedì 13 Dicembre 2011

Barack Obama e Benjamin Netanyahu (Credits: Ansa/Moshe Milner)
Quanto è verosimile un bombardamento di Teheran da parte di Israele e degli Stati Uniti? Per ragionare su questo tema, la stampa iraniana si affida - in parte - ai giornali dello Stato ebraico. E infatti sulla homepage di Presstv.ir, l’emittente televisiva della Repubblica islamica in lingua inglese, si legge un articolo con le dichiarazioni (e la fotografia) dell’ex capo del Mossad Ephraim Halevy, secondo cui “un attacco all’Iran avrebbe un impatto sull’intera regione per i prossimi cento anni“. E in ogni caso, aggiunge Halevy, l’Iran “è lontano dal posare una minaccia esistenziale a Israele“.
Continua

Il ministro iraniano dell’intelligence, Heydar Moslehi durante una conferenza stampa (EPA/Abedin Taherkenareh)

La scorsa settimana la magistratura della Repubblica islamica dell’Iran ha dato avvio al processo di Majid Jamali Fashi, accusato di essere una spia al soldo del Mossad e di avere
assassinato uno scienziato iraniano in cambio di 120mila dollari. Secondo l’agenzia di stampa Mehr News, Majid Jamali Fashi sarebbe colpevole anche di « guerra contro Dio ». Con queste
accuse,
rischia la pena di morte.
I media di Stato iraniani hanno reso noto che Majid Jamali Fashi avrebbe confessato l’assassinio di Massoud Ali Mohammadi, un professore di Fisica dell’Università di Teheran. Il fatto sarebbe avvenuto il 12 gennaio 2010, quando il professore fu ucciso dall’esplosione di una bomba su una moto parcheggiata fuori dalla sua abitazione.
Continua

(Credits; AP Foto/Burhan Ozbilici)
Dopo le sette impiccagioni e una grazia del giorno di Natale, a Teheran va in scena l’ennesima esecuzione. Giustiziato nel carcere di Evin un uomo accusato di essere una spia dell’intelligence israeliana.
Continua
Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

Parata di missili dell'esercito iraniano (Credits: Epa/Str)
Anche se né Washington né Gerusalemme hanno finora scatenato raid aerei contro i siti nucleari iraniani non si può certo dire che tra Teheran e i suoi nemici regni la pace. In settembre il virus informatico Stuxnet, forse “costruito” in Israele, pare abbia bruciato la memoria dei sistemi informatici della centrale nucleare di Busher e di molti laboratori di ricerche atomiche.
Continua
Gli ultimi commenti