
(Credits: Epa/Michael Reynolds)

Barack Obama a 360 gradi sul web. Il presidente americano ha partecipato a un incontro virtuale organizzato su Google e ha risposto a una serie di domande, dalla politica estera a quella interna. Il capo della Casa Bianca ha parlato in diretta dallo Studio Ovale tramite una webcam.
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(Credits: AP Photo/Alex Wong, Pool)

“Al Qaeda è ancora una minaccia reale per gli Stati Uniti”. Ne è convinto Leon Panetta, il segretario alla Difesa Usa, che in un’intervista alla Cbs che verrà diffusa domenica prossima parla a tutto tondo della guerra americana contro il terrorismo e sottolinea che c’è ancora molto da fare.
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Giovanni Lo Porto, cooperante italiano rapito in Pakistan (Ansa/Michele Naccari)
Giovanni Lo Porto, un cooperante italiano impegnato in Pakistan con la ong tedesca Welt Hunger Hilfe (Aiuto alla fame nel mondo), è stato rapito ieri insieme a un collega tedesco a Qasim Bela, nel distretto di Multan, nel Punjab pachistano. La notizia del sequestro, diffusa da una tv di Islamabad, è stata confermata dalla Farnesina che ha chiesto totale “riserbo” sulla vicenda “per non compromettere gli sforzi per giungere alla liberazione” del connazionale. Continua
- Tags: Asif-Ali-Zardari, Benazir Bhutto, corruzione, Corte-Suprema, immunità, Pakistan, processo, Svizzera, Terra dei Puri, world news, Yusuf-Raza-Gilani
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(Credits: AP Photo/Anjum Naveed)

Il premier pakistano, Yusuf Raza Gilani, è comparso in Tribunale per rispondere di “oltraggio alla Corte“. Il primo ministro di Islamabad si è rifiutato di riaprire un caso di corruzione ai danni del presidente Asif Alì Zardari. La giusitificazione di Gilani è che il capo dello Stato gode di una “immunità totale”.
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Cacciabombardieri statunitensi F-15 in azione in Afghanistan (US DoD)
Questa volta i rapporti tra Islamabad e l’Occidente sembrano davvero gravemente compromessi. La battaglia combattuta il 26 novembre da talebani e truppe alleate e afghane nella provincia di frontiera del Kunar ha determinato l’ennesimo sconfinamento dei velivoli statunitensi che hanno attaccato due postazioni del Frontier Corps pakistano uccidendo 24 soldati ferendone altri 13. Una battaglia dalla dinamica tutta da chiarire sia perché in passato diverse fonti avevano dimostrato che i paramilitari pakistani spesso aiutano i talebani o combattono addirittura al loro fianco sia perché fonti militari a Kabul hanno confermato che jet ed elicotteri hanno bombardato le postazioni dalle quali proveniva il fuoco diretto contro le truppe alleate.
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(Credits: Epa/Ausaf Newspaper)

Il numero uno di al Qaeda, Ayman al Zawahiri, torna a farsi sentire con un video messaggio dedicato alla figura del defunto Osama bin Laden, che viene definito come un “uomo esempio di dignità e di onore“. E’ il primo di una serie dedicata alle gesta del fondatore di al Qaeda, ucciso a maggio in Pakistan dalle teste di cuoio americane.
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Due cittadini iracheni seguono in diretta tv un discorso di Barack Obama (Credits: LaPresse/Karim Kadim)

Ritirare le truppe, uscire dall’Afghanistan e dall’Iraq, servirà a sciogliere i nodi della politica estera americana, o rischia, invece, di renderli sempre più ingarbugliati? Barack Obama vuole mantenere le sue promesse elettorali e gli accordi firmati a Baghdad e ventilati a Kabul, ma le decisioni che il presidente americano ha preso (o sta per prendere) rischiano di dare una certezza all’opinione pubblica statunitense (il ritorno a casa dei soldati), ma allo stesso tempo, di provocare una situazione di instabilità negli equilibri dei Paesi (e delle regioni) interessati, potenzialmente controproducente per la stessa politica di sicurezza degli Usa. Continua

Il Premier cinese Wen Jiabao insieme al Primo Ministro pakistano Yousuf Raza Gilani (Credits: AP Photo/Jason Lee, Pool)

Il Pakistan probabilmente resterà per sempre l’alleato più affidabile della Repubblica popolare in Asia. Tant’é che per compiacere Pechino in occasione della visita di una delegazione cinese Islamabad ha fatto in modo che del comitato di accoglienza facesse parte anche un gruppo di uiguri, dimostrando al partner asiatico quanto la comunità mussulmana turkofona che risiede in Pakistan sostenga Pechino molto più di quanto facciano gli uiguri dello Xinjiang. Continua
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