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Se qualcuno nutre dei legittimi dubbi sulla veridicità della profezia Maya, che indica nel 2012 l’anno della fine del mondo, è pur vero che il pianeta non dà certo segnali di tranquillità. Dall’Africa all’Asia l’impressione è che siamo seduti sopra una gigantesca polveriera, pronta a esplodere appena qualcuno commetterà un passo falso. Le schermaglie tra Usa e Cina, e tra Usa e Israele con l’Iran, sullo sfondo del riarmo atomico di quest’ultimo, hanno ricominciato a far soffiare “venti di guerra” e sono solo un antipasto della tensione che alimenterà le relazioni internazionali globali nel 2012.
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(Credits: AP Photo/Felipe Dana)
Dopo la spettacolare invasione della Rocinha, la favela più celebre e popolosa di Rio, il Brasile comincia a ragionare sul da farsi. Già, perché se è un dato al momento incontrovertibile che, almeno sinora, tutto è “filato liscio” - e che per occupare quest’area di 95 ettari quadrati che negli anni si era trasformata in un covo di narcos ci sono volute solo poche ore - è chiaro a tutti che la lotta alla criminalità organizzata e ai cartelli della droga in Brasile è appena agli inizi. Continua

(Credits: Epa/Antonio Lacerda)
La scena è stata uguale a quella descritta da Michael Moore nel documentario Bowling a Columbine solo che per la prima volta è accaduta a Rio de Janeiro e non negli Stati Uniti, Paese già abituato a questo tipo di tragedie legate alla follia umana. Poco fa infatti un uomo armato ha fatto irruzione in una scuola media e ha cominciato a sparare all’impazzata su alunni e professori della scuola pubblica Tasso da Silveira, a Rio de Janeiro, uccidendo almeno 12 bambini.
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(Credits: Ap Foto/Roberto Ferreira, Agenzia O Dia)

271 morti e un fiume di detriti e di fango che sta inghiottendo intere città e villaggi. E’ la drammatica situazione nello stato di Rio de Janeriro, dopo giorni di piogge ininterrotte. Il numero delle vittime aumenta di ora in ora. Quasi duemila finora gli sfollati.
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Poliziotto di guardia a Copacabana (Credits: aleξ by Flickr)
Chi meno uccide più guadagna. È questo il nuovo e sorprendente incentivo messo in atto dai vertici polizia di Rio de Janeiro che, dopo gli scontri con i narcos di fine novembre, sta riorganizzandosi al suo interno. È stato lo stesso Ufficio della Sicurezza della cidade maravilhosa a rendere noto oggi che, dal 2011, saranno introdotti aumenti di stipendio, bonus e incentivi per quei poliziotti che non uccideranno. Continua

(Foto Ansa/EPA/ANTONIO LACERDA)
Potrebbero essere 200 le persone rimaste sepolte sotto la grande frana del Morro do Bumba, a Niteroi, città dirimpettaia di Rio de Janeiro dall’altra parte della Baia di Guanabara. FOTO

(Foto ANSA-EPA/ANTONIO LACERDA)
Rio de Janeiro, 7 aprile - È salito ad almeno 95 morti il bilancio delle vittime del diluvio che si è abbattuto tra lunedì e ieri su Rio de Janeiro: oltre 15 ore di pioggia torrenziale ininterrotta. FOTO
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Julia Lira, la regina del Carnevale di Rio (EFE©kikapress.com)
Il Brasile, come di consueto in questa epoca, si è fermato per quella che è considerata la sua più importante festa nazionale, il Carnevale. Il calendario dei festeggiamennti va avanti fino a mercoledì prossimo. Il climax si raggiungerà proprio negli ultimi due giorni, quando sia a Rio de Janeiro che a Salvador, Recife e San Paolo saranno proclamate le scuole di samba vincitrici con le relative “reginette”.
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