
Militari nella Prefettura di Ganzi (Credits: AP Photo/Ng Han Guan)

Capire cosa stia davvero succedendo nel Sichuan non è facile. Le ricostruzioni diffuse dall’agenzia di stampa cinese Xinhua naturalmente non coincidono ne’ con quelle dei rappresentanti del Governo tibetano in esilio ne’ con quelle di molte Ong che vantano contatti affidabili anche nelle aree più instabili della Repubblica popolare. I primi raccontano di essere stati costretti ad aprire il fuoco contro “una folla scalmanata che, senza ragione, ha assaltato munita di pietre e coltelli negozi e stazioni di polizia nella prefettura del Ganzi”, la porzione del Sichuan più vicina al Tibet e, proprio per questa ragione, abitata da una significativa minoranza buddista. Le versioni delle Ong parlano invece di un attacco violento e ingiustificato della polizia cinese ai danni di un gruppo di manifestanti sorpresi a distribuire volantini “sovversivi” Continua

(Credits: AP Phoyo/Muzaffar Salman)

La Siria è stata sospesa dalla Lega araba. In un fne settimana di fuoco, in cui sono state uccise altre 26 persone per mano del regime di Bashar al Assad, l’unione dei Paesi arabi ha preso una decisione cruciale, che entrerà in vigore da mercoledì. Ma Damasco non ci sta e chiede un summit d’emergenza entro le prossime ore. Intanto, nella capitale esplode la protesta pro-regime contro la decisione della Lega araba.
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(Credits: ctva)
In Siria le proteste continuano ormai da mesi, ma non sono bastate a cambiare il regime politico. Panorama.it ha intervistato Ossamah Al Tawel, membro del comitato esecutivo del Coordinamento Nazionale Siriano all’Estero, per capire se l’opposizione siriana, che si è riunita a fine settembre a Berlino, riuscirà a trovare una soluzione per uscire da questo stallo.
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(Credits: Epa/Andy Rain)

La Gran Bretagna è tornata alla calma dopo una settimana di scontri. Il premier David Cameron ha mostrato il volto duro in un discorso alla Camera dei Comuni, “chi ha sbagliato pagherà“, non lesinando critiche pesanti anche alle forze di polizia per avere usato delle tattiche “insufficienti” a fermare gli scontri nelle strade della capitale e delle principali città del Regno Unito, da Manchester a Birmingham e Liverpool.
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(Ap Photo/PA, Lewis Whyld)

Dopo Londra la guerriglia urbana esplode anche a Birmingham, Liverpool, Nottingham, Leeds, Bristol e Manchester. La cartina della Gran Bretagna sembra una mappa di guerra e la capitale ha attraversato la terza notte di incendi e saccheggi. Il premier David Cameron è tornato dalle ferie.
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(Credits: LaPresse)

Ormai è diventata un’abitudine: nessuno straniero può permettersi di avventurarsi in Tibet da marzo in avanti, e ogni hanno cambia la data relativa alla scadenza del divieto. Continua

Proteste in Piazza Tiananmen (Credits: AP Photo/Elizabeth Dalziel)

Resta alto in Cina l’allarme “gelsomini”: per la terza domenica consecutiva le metropoli della Repubblica popolare sono state controllate in ogni angolo “sospetto” dalla polizia, dall’esercito e da centinaia di “volontari” riconoscibili grazie a una fascia rossa al braccio. L’obiettivo: scovare i rivoluzionari, per fare in modo che l’ormai abituale raduno domenicale dei “gelsomini cinesi” sia definitivamente sospeso. Continua

Hillary Clinton, Barack Obama e Robert Gates (Credits: Ansa/Shanw Thew)

Barack Obama ha una nuova frontiera in Medioriente: l’Iran. Dopo le manifestazioni degli oppositori al regime degli ayatollah, il presidente statunitense ha dato il suo pieno appoggio alla causa dei manifestanti, stando però bene attento a evitare che le sue parole potessero suonare come un esplicito incitamento al rovesciamento del governo di Teheran. Continua
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