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(Credits: Claudio Laurenti)
Chi sarà il candidato repubblicano che sfiderà Barack Obama alle elezioni presidenziali statunitensi del 2012? A poco più di un mese dall’avvio delle primarie e a meno di un anno dall’election day, tutti i maggiori sondaggi segnalano lo “strappo” di Newt Gingrich, che in base alle rilevazioni dell’ultima settimana avrebbe messo in fila, nell’ordine, Mitt Romney, Herman Cain e Rick Perry.
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(Credits: Epa/Jeff Kowalsky)

E Rick Perry scivolò sulla classica buccia di banana: una terribile gaffe durante una diretta tv seguitissima dal pubblico americano. Il candidato Repubblicano che sogna la Casa Bianca durante un duello televisivo in Michigan ha dichiarato di essere pronto a tagliare ben tre ministeri, ma nell’elencarli si è perso il terzo. Un’amnesia che potrebbe segnare la fine della sua corsa alla presidenza.
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(Credits: Epa/Tannen Maury)

Sarah Palin non si candiderà per le presidenziali Usa del 2012. L’amazzone, già al fianco di John McCain come sua vice nella corsa del 2008 che si concluse con il trionfo di Barack Obama, ha dato l’annuncio alla radio e poi ha diffuso una lettera indirizzata ai suoi sostenitori.
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Sarah Palin (Credits: LaPresse/Craig Rattle)

La donna che non aveva mai abbandonato la corsa si presenta ai nastri di partenza della gara elettorale con la ragionevole speranza di poter vincere la nomination repubblicana e con il recondito sogno di entrare alla Casa Bianca. Se non nel 2012, forse quattro anni dopo. Continua


(Credits: Getty Images)
Sabato 8 gennaio Jared L. Loughner, un ventiduenne disturbato, socialmente pericoloso, disoccupato, rifiutato dalle donne, già arrestato per detenzione di droga, che aveva sviluppato una misogina ossessione per la bionda e bella deputata democratica di Tucson, Gabrielle Giffords, dopo aver premeditato l’omicidio le ha sparato alla testa durante una manifestazione pubblica in uno shopping center, riducendola in stato vegetativo. Poi ha svuotato la sua pistola semiautomatica su una folla di elettori assassinando sei persone (tra cui un giudice federale e una bambina di 9 anni) e ferendone altre 13. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Sarah Palin (Credits: LaPresse/Jim Prishing)
La sua ultima gaffe ha fatto il giro del mondo in poche ore. Chi può perdonare a Sarah Palin di non essere un’autorità in politica estera? Così quella frase: “Gli Usa devono stare accanto ai loro alleati Nordcoreani” è diventata subito la prova che nulla è mutato: l’ex governatore dell’Alaska non ha i numeri per aspirare ad essere la prima donna presidente degli Stati Uniti. Poco importa che, come ha rilevato la rivista conservatrice Weekly Standard, la Palin abbia impiegato otto secondi (8) per correggersi, aiutata dal suo ospite Glenn Beck. Il danno era ormai fatto. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Sarah Palin (Credits: LaPresse/David Zalubowski)
Dovevano essere le sue elezioni. Quelle che l’avrebbero incoronata la Regina del Tea Party; il trampolino di lancio per il 2012. Ma dopo il martedì di midterm, nonostante la buona affermazione dei candidati del movimenti dei patriots, le sue quotazioni sono scivolate verso il basso invece che schizzare in alto, verso le stelle. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

La folla al Lincoln Memorial per il Restoring Honor di Glenn Beck (Credits: Ansa)
In America esiste una Destra sociale, che ha un solo desiderio: vuole che i governanti compiano l’opera di Dio; sogna che le sedute dell’esecutivo siano aperte dalla lettura della Bibbia e non dall’ultimo bollettino economico. Esiste anche una Destra antigovernativa che ha un solo obiettivo: ridurre al minino l’influenza di Washington e del governo federale nella vita di ogni cittadino. Glenn Beck ha fatto il colpaccio: le ha riunite e le ha armate in vista delle elezioni di Medio Termine. Continua
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