
di Sergio Romano
La missione della Lega araba in Siria ha gettato la spugna e ha rinunciato al tentativo di separare i contendenti. Ma è ancora a Damasco in attesa che qualcuno al Cairo, sede dell’organizzazione, decida la sua sorte. All’Onu, gli Stati Uniti e altri Paesi occidentali stanno lavorando sul testo di una risoluzione che inviterebbe il presidente siriano Bashar al-Assad a farsi da parte per favorire la formazione di un governo provvisorio. Ma la Russia ha già fatto sapere che non esiterebbe ad affossare la risoluzione con il proprio veto. Continua

La prima seduta del parlamento egiziano, dopo le elezioni delle scorse settimane, ha coinciso con la vigilia del primo anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir ed è stata una festa della democrazia, con la presenza delle telecamere nell’aula e folle entusiaste che salutavano con gioia, intorno al palazzo, l’arrivo dei rappresentanti del popolo. Ma la prognosi, come direbbe il medico, resta riservata. Continua

Jon Huntsman, Rick Santorum, Mitt Romney, Ron Paul, Newt Gingrich, Rick Perry, David Gregory (Credits: AP Photo/Charles Krupa)
di Sergio Romano
Non vi è democrazia in cui i leader dell’opposizione, alla vigilia di una scadenza elettorale, non attribuiscano al governo la colpa di tutti i guai accaduti nei mesi precedenti. In Francia François Hollande, candidato del Partito socialista alle prossime presidenziali, sostiene che la perdita di una A, nella pagella scritta da Standard and Poor’s, è il risultato della «cattiva» politica economica di Nicolas Sarkozy. Continua

di Sergio Romano
Tutti i messaggi con cui i maggiori uomini di stato hanno salutato l’anno nuovo sono una prudente combinazione di franchezza e ottimismo. Tutti ci hanno detto che il 2012 sarà peggio del 2011 e che la fine della crisi dipende da noi, vale a dire dalla nostra capacità di reagire con uno scatto di energia e disciplina collettiva. La somiglianza non è casuale. In una economia globalizzata siamo tutti interdipendenti. Se il 60 per cento delle esportazioni tedesche è destinato ai paesi dell’Unione Europea, l’aumento della disoccupazione e il calo dei consumi nei paesi clienti della Repubblica Federale colpiranno anche i suoi cittadini. Se il prodotto interno lordo cinese cresce soprattutto grazie alle sue esportazioni, quali saranno gli effetti della recessione occidentale sull’economia della Repubblica Popolare? Continua

di Sergio Romano
Quando fu deciso che l’Unione Europea avrebbe avuto un presidente e che questi sarebbe rimasto in carica per un periodo massimo di 4 anni (due mandati biennali), molti credettero che il nuovo sistema avrebbe segnato la fine delle presidenze semestrali: la formula che permette a tutti i paesi membri, in ordine alfabetico, di sedere per un breve periodo al vertice dell’Ue. Errore. La presidenza di turno venne confermata perché aveva, secondo i suoi sostenitori, virtù pedagogiche. Dimostrava il carattere paritario dell’Unione e offriva a ogni governo l’occasione per fare familiarizzare i propri cittadini con le questioni trattate a Bruxelles. È accaduto così che l’Ue, nel corso del 2011, fosse nel primo semestre ungherese e nel secondo semestre polacca. Continua

di Sergio Romano
Per descrivere Angela Merkel, nelle scorse settimane, sono state dissotterrate immagini e definizioni che appartengono ai più turbolenti momenti della storia europea fra l’Ottocento e il Novecento: “cancelliere di ferro”, “egemonia tedesca”, “arroganza germanica”. Merkel sarebbe quindi una reincarnazione moderna di Otto von Bismarck, l’uomo che unificò la Germania nel 1870, o, peggio ancora, di Guglielmo II, il Kaiser che dette al proprio paese ambizioni imperiali e pagò la sconfitta con la perdita della corona nel 1918. Continua

(Credits: AP Photo/Muzaffar Salman)
di Sergio Romano
Il comunicato con cui la Lega araba il 14 novembre ha annunciato la sospensione della Siria dall’organizzazione ricorda quello con cui lo stesso organismo, il 12 marzo, propose l’istituzione di una “no fly zone” (zona d’interdizione aerea) nei cieli della Libia per impedire al colonnello Muammar Gheddafi di stroncare violentemente le proteste dei suoi concittadini. I due comunicati dimostrerebbero che dopo le rivolte degli scorsi mesi il rispetto dei diritti umani e i valori della democrazia stanno progressivamente conquistando il mondo arabo. Continua

di Sergio Romano
Non conosco, mentre scrivo, il testo dell’ultimo rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica sull’Iran, pubblicato nel corso della settimana. Ma posso immaginarne il tono e i contenuti. L’Aiea constata i progressi realizzati dagli scienziati iraniani, segnala alcuni esperimenti che sembrano destinati alla costruzione di un ordigno nucleare, lamenta l’imprecisione delle informazioni fornite dalle autorità di Teheran e formula altre domande. Continua
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