
Wen Jiabao e Barack Obama (Credits: AP Photo/Susan Walsh)

“Gli ultimi successi raggiunti dagli Stati Uniti in Asia hanno colpito la Cina come pugni nello stomaco. Ma la colpa è tutta di Pechino, che non ha saputo giocare bene le sue carte. E ora è costretta a studiare una nuova strategia per correre ai ripari“. E’ questa l’opinione di Mixin Pei, il direttore del China Program al Carnegie Endowment for International Peace di Washington.
In effetti, qualche giorno fa gli Stati Uniti hanno proposto alle potenze asiatiche di creare un’alleanza commerciale, la Trans Pacific partnership, all’interno della quale la Repubblica popolare è tutt’altro che benvenuta Continua

(Credits: AP Photo/Felipe Dana)
Dopo la spettacolare invasione della Rocinha, la favela più celebre e popolosa di Rio, il Brasile comincia a ragionare sul da farsi. Già, perché se è un dato al momento incontrovertibile che, almeno sinora, tutto è “filato liscio” - e che per occupare quest’area di 95 ettari quadrati che negli anni si era trasformata in un covo di narcos ci sono volute solo poche ore - è chiaro a tutti che la lotta alla criminalità organizzata e ai cartelli della droga in Brasile è appena agli inizi. Continua


(Credits: Camera Press)
di Erica Orsini
I sacchetti di rifiuti coprono quasi per metà l’ingresso di una delle tante casette vittoriane a Epping Forest, zona nord di Londra. «Non ritirano la spazzatura da quattro settimane e qui intorno è un disastro» racconta la proprietaria dell’abitazione scuotendo la testa. «Nei giorni prima di Natale non si sono fatti vedere per via della neve, poi ci sono state le feste e noi continuiamo ad aspettare» rincara la dose la vicina. «Benvenuti nel Terzo mondo!». Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Barack Obama vuole una legge per le intercettazioni su internet (Credits: LaPresse )
Gli hanno detto che è necessario per la sicurezza; gli hanno spiegato che l’azione di prevenzione e repressione del crimine e del terrorismo rischia di essere vanificata dall’impossibilità di controllare, intercettare, valutare tutte le informazioni che passano in rete. Lui, allora si è convinto e ha deciso che nel giro di qualche mese quella legge dovrà essere varata. Continua

Esplosione in Texas (Ap)
DIARIO DAL WEB - Mentre gli Stati Uniti ammettono che ci vorranno anni per eliminare le conseguenze del disastro petrolifero del Golfo del Messico, una seconda tragedia energetica sconvolge il Paese: ieri sera (pomeriggio negli Usa) una conduttura di gas naturale è esplosa nei pressi della cittadina di Cleburne, a ottanta chilometri da Dallas, in Texas. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Barack Obama parla ai militari (Credits: LaPresse)
Il Comandante in Capo ha indicato la strada: la nuova dottrina strategica sulla sicurezza varata da Barack Obama vuole posizionare la rotta degli Stati Uniti nel XXI secolo. Un viaggio che parte da presupposto: Washington riuscirà a mantenere la sua influenza e leadership globale soltanto se rimarrà (tornerà a essere) un modello virtuoso di democrazia e prosperità, progresso e multilateralismo. Per il presidente pragmatico questo diventa quasi un assioma ideologico; l’unico modo per evitare (rallentare?) il possibile declino della Nazione.
Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Soldati durante la cerimonia funebre a Fort Hood
Se si potesse fare un classifica, questa sarebbe (è ) la terza peggiore crisi dell’Agenzia da quando è stata fondata a oggi.
La prima fu all’epoca di JFK, la Baia dei Porci, il tentativo (finito male, molto male) di invadere Cuba. L’altra è l’11 settembre, l’attacco all’America, che gli uomini di Langley non furono in grado di evitare. Al Qaeda non era un oggetto misterioso, ma quasi. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Tutti colpevoli, nessun colpevole. Un colpevole, nessun colpevole. Ma qualcuno pagherà.
“Il cerchio si chiude con me” ha detto Barack Obama. “Alla fine, la responsabilità è del presidente”.
Che ha deciso di non far saltare alcuna testa per il fallito attentato di Natale. Per ora. Poi, si vedrà. Continua
Gli ultimi commenti