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Le copertine di Time negli anni (Ansa)
Da sempre quella per la copertina del settimanale statunitense Time dedicata al “personaggio dell’anno” è la scelta più attesa e discussa del panorama editoriale e internettiano. E in prossimità dell’evento le voci che iniziano a filtrare dal quartier generale newyorkese del magazine hanno ingolosito anche i bookmaker, che qualche ora fa hanno deciso di aprire le giocare sull’icona del 2011.
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(Credits: Ap Photo/Francois Mori)

I corpi di Muammar Gheddafi, di suo figlio Mutassim e del suo ex ministro della Difesa sono stati portati via nottetempo dalla cella frigorifero di Misurata in cui erano stati esposti. Oggi la sepoltura in un luogo segreto nel deserto, per evitare che i lealisti edifichino un tempio sulle loro tombe. Intanto, dalla Francia arriva la notizia che l’ultima lettera del raìs libico per chiedere aiuto è stata indirizzata a Silvio Berlusconi.
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(Credits: Ap Photo/Francois Mori)
UPDATE, ORE 14.46: Nessuna conferma di una partecipazione diretta al blitz che ha portato questa mattina alla liberazione dei quattro giornalisti italiani rapiti in Libia, ma da ieri sera
l’intelligence italiana ”ha lavorato a fondo” perché Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina, del Corriere della Sera, Domenico Quirico, della Stampa, e Claudio Monici, di Avvenire, tornassero rapidamente in libertà.
Le fonti ufficiali, interpellate, non forniscono indicazioni sull’attivita’ svolta dagli 007 nella vicenda, ma non viene smentita la circostanza che l’intelligence possa aver rapidamente individuato un canale utile per arrivare alla rapida liberazione dei quattro giornalisti italiani. (ANSA).
UPDATE, ore 14.14: “Il nostro primo pensiero va all’autista ucciso a sangue freddo dai sequestratori”.
Visibilmente provati, ma in buone condizioni, i giornalisti liberati a Tripoli hanno raccontato in diretta, al microfono dell’inviata del Gr Rai Carmela Giglio i primi particolari della brutta esperienza appena conclusa nel corso della trasmissione di Radio1 “Start - La notizia non puo’ attendere”.
Radio Rai e’ stata la prima testata a diffondere la voce dei giornalisti a pochi minuti dalla loro liberazione.
“Mi compiaccio per il felice esito della vicenda - ha detto il direttore del Gr e di Radio1 Antonio Preziosi - e sono orgoglioso per il lavoro svolto in Libia dalla nostra inviata e da tutta la squadra del Gr e di Radio1 in occasione della liberazione dei quattro colleghi rapiti e per il racconto di tutta la crisi libica che seguiamo passo dopo passo. Ringrazio il Direttore Generale della Rai Lorenza Lei - ha aggiunto Preziosi - per il sostegno che ha assicurato al nostro lavoro nella difficile situazione libica”. (AGI)
UPDATE, ore 12: I quattro giornalisti italiani rapiti ieri in Libia, sono stati liberati questa mattina. La Farnesina ha appena confermato l’avvenuta liberazione. La liberazione dei reporter sarebbe avvenuta con un blitz operato all’interno di un appartamento di Tripoli, dove i giornalisti erano stati condotti dopo il rapimento sulla strada tra Zawiya e la capitale libica.
Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina del Corriere della Sera, Domenico Quirico de La Stampa e Claudio Monici di Avvenire, sono i quattro giornalisti italiani rapiti in Libia, mentre viaggiavano da al Zawiya a Tripoli.
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(Credits: Epa/Patrick Sinkel)

Il gruppo di contatto sulla Libia si è riunito per la seconda volta a Roma. Presente anche il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, che ha incontrato separatamente il ministro Franco Frattini. Si è discusso su come aiutare i ribelli, soprattutto dal punto di vista finanziario.
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(Credits: Ansa/Dermo immagine Al Arabiya)

Era il più giovane dei figli del Colonnello. Saif al Arab è morto sabato scorso, durante un raid della Nato che ha colpito il compound dove si era nascosta la famiglia di Muammar Gheddafi. A confermarlo il vescovo di Tripoli. Ma in molti nutrono dubbi sulla vera identità della salma. Oggi i funerali.
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(Credits: Epa/Jamal Nasrallah)
Non si allenta la morsa del regime contro i manifestanti siriani. Su ordine del presidente Bashar al Assad altri carriarmati hanno circondato la città di Dara’a. Si teme un nuovo venerdì di sangue. L’Onu condanna la violenze; oggi summit straordinario alle Nazioni Unite per parlare di eventuali sanzioni.
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(Credits: Ap Foto/Darko Bandic)

Mentre l’Italia annuncia che prenderà parte ai bombardamenti in Libia, da Tripoli arriva la notizia che il raìs è sopravvissuto ai raid della Nato che hanno duramente colpito la capitale, distruggendo il compound dove si credeva si nascondesse Gheddafi.
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Muammar Gheddafi durante una visita in Italia (Credits: Ansa/Ettore Ferrari)
“Se non fossimo intervenuti militarmente le truppe di Gheddafi sarebbero entrate a Bengasi e avrebbero fatto un massacro che gli arabi avrebbero rinfacciato a noi occidentali“, osserva il politologo - ed editorialista di Le Monde - francese Olivier Roy.
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