
Indios sul fiume Xingu (Credits: E-GIACOMAZZI by Flickr)
Non è bastato l’interessamento di James Cameron, il regista di Avatar, e del cantante Sting. I lavori per la costruzione della diga brasiliana di Belo Monte con annessa centrale idroelettrica (la terza più grande al mondo, in piena Amazzonia, costo stimato 11 miliardi di dollari) cominceranno molto presto, sicuramente entro la fine di quest’anno. Continua

(Credits: ArtBrom by Flickr)
L’Amazzonia l’ha sempre avuta nel cuore e mai come ora il suo cuore batte per lei. Stiamo parlando di Sting, da anni impegnato a mettere la sua immagine, in tutte le campagne di salvaguardia del polmone verde più grande del pianeta. E l’impegno della rockstar non è venuto meno neanche adesso. Continua

Meno male che c’era Sting. Perché l’eccezionale tour sudamericano dei Police rischiava di concludersi con un bell’incidente diplomatico. Tutta colpa del batterista Stewart Copeland e delle sue dichiarazioni contro la “Presidenta” del Cile, Michelle Bachelet. “La futura presidentessa dell’Argentina andrebbe bene dopo una birra, la vostra dopo quattro”. Questa la frase compromettente sulla presunta bruttezza della cittadina numero uno del Cile, pronunciata in realtà ad ottobre ma pubblicata solo adesso proprio in occasione del tour in Sudamerica della celebre band per festeggiare il trentesimo anniversario della formazione.
Immediate le reazioni degli altri componenti del gruppo. Prima del concerto Sting in persona è intervenuto a mediare, incontrandosi con la Bachelet e con alcuni familiari delle vittime di Pinochet. Fu proprio la voce della band , del resto, nel 1987 a dedicare la canzone “They dance alone” alle madri che danzavano con le foto dei loro congiunti, scomparsi a causa della dittatura. Poi lo stesso Copeland ha inviato un biglietto alla “Presidenta”, dicendosi desolato per l’equivoco e spiegando che le sue parole erano state snaturate dal contesto. Il breve messaggio si è concluso con un invito al concerto di giovedì sera. Ma la Bachelet non era nel pubblico d’onore anche se pare abbia accettato le scuse.
Intanto i Police sono volati alla volta del Brasile. Prossimo concerto infatti in agenda è a Rio de Janeiro dove sono previsti circa 80 mila spettatori. Clausola d’obbligo: nessuna intervista alla stampa.
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