
(Credits: Epa/Kerim Okten)
Giornata campale per Julian Assange. Il fondatore di WikiLeaks oggi si presenta davanti alla Corte Suprema britannica per sfuggire all’estradizione in Svezia. A Stoccolma Assange è accusato di abusi sessuali su due donne. Ma lui continua a professarsi innocente.
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La regina Silvia di Svezia (Credits: UN Photo/Sergey Bermeniev)
Ha approfittato di un suo viaggio ufficiale in Brasile per chiedere l’apertura di un’inchiesta sul presunto passato nazista del padre. La regina Silvia di Svezia vuole mettere fine così alle polemiche che nell’ultimo periodo hanno visto come protagonista l’oscuro passato di suo padre, il tedesco Walter Sommerlath, che negli anni Trenta e Quaranta visse tra Brasile e Germania, aderendo al partito nazista. Continua

(Credits: Epa/Juan Carlos Cardenas)
WikiLeaks potrebbe non farcela ad andare avanti ed essere costretta a chiudere i battenti. L’allarme viene lanciato dal fondatore del sito-corsaro, Julian Assange, che negli ultimi mesi ha sferrato duri colpi all’amministrazione Usa attraverso la pubblicazioni di cablogrammi riservati dalle ambasciate di tutto il mondo.
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- Tags: Al Qaeda, attentati, Brice-Hortefeux, Drottninggatan, Francia livello rosso, iraq, stoccolma, Sverige Demokraterna, Svezia, Taimour Abdulwahab al Abdaly, terrorismo
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(Credits: Ap Foto/TV4)
Anche la Svezia trema: secondo le ultime rivelazioni filtrate dall’intelligence americana, il kamikaze che si è fatto esplodere sabato scorso in pieno centro a Stoccolma sarebbe legato al ramo di Al Qaeda in Iraq. Intanto, si scoprono nuovi dettagli sul suo conto: Taimour Abdulwahab al Abdaly, 29 anni, viveva a Londra, nel quartiere di Luton, con moglie e figli, e ha studiato nell’università britannica del Bedfodshire. Ieri sono scattate le perquisizioni nella sua abitazione, ma sembra non sia stato rinvenuto alcun materiale sospetto o esplosivo. E c’è chi crede che nel mirino del giovane martire ci fosse in realtà l’ambasciata indiana in Svezia.
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La regina Silvia di Svezia (Credits: LaPresse)
Poche settimane fa, a Almhult, un piccolo centro nel sud della Svezia, un musulmano di 26 anni ha ricevuto un indennizzo di 6mila euro da un’agenzia di collocamento. La decisione è stata presa dalla corte di giustizia svedese. La motivazione? Il giovane si era rifiutato di stringere la mano al suo potenziale datore di lavoro. E aveva perso il lavoro. Continua
- giamp
- Domenica 7 Marzo 2010

Rompighiaccio Arkona (Foto ANSA-EPA / STEFAN SAUER)
Quattro delle cinquanta navi in navigazione sul Mar Baltico, rimaste bloccate da ore dal ghiaccio, sono state liberate dalle autorità svedesi. Lo riferisce la Bbc. Le operazioni di soccorso procedono a rilento e ci vorranno probabilmente dei giorni per liberarle tutte. LE FOTO
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da tre anni come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. Sta per
sposarsi con un diplomatico italiano in Cina.

Credits: bluryee, flickr
Lo storico grande magazzino svedese PUB (l’acronimo indica le iniziali del fondatore, Paul Urbanus Bergström) ha cambiato idea: i tre imprenditori che volevano lanciare la moda coreana (del Nord) in Europa, hanno saputo dai manager di PUB che i tempi non sono più maturi per mettere in vendita i jeans della Noko, prodotti proprio nel regno comunista di Kim Jong-il. Continua

di Donatella Marino
L’allungamento delle liste d’attesa e la mancanza di adeguati finanziamenti pubblici: sono queste le principali inquietudini dei cittadini europei riguardo ai rispettivi sistemi sanitari. È quanto emerge dal secondo Barometro annuale Europ Assistance, che Panorama.it ha potuto sfogliare in anteprima. Un sondaggio che la compagnia assicurativa ha fatto realizzare dall’istituito di ricerca Csa in collaborazione con il Cercle santé société, pensatoio francese nato per favorire il dibattito pubblico sulla sanità e sugli aspetti economici correlati.
Per scattare una fotografia europea in tema di salute sono state coinvolte oltre 2 mila persone di cinque nazioni: Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Svezia. L’Italia risulta essere, anche quest’anno, il paese meno soddisfatto del proprio sistema sanitario, lamentando mancanze soprattutto a livello di organizzazione, qualità dei servizi ospedalieri e consulenze mediche. Così, immediatamente dopo i tedeschi (70 per cento), sono proprio gli italiani il popolo più propenso a ricercare cure specialistiche all’estero (62 per cento contro il 53 della media europea). Motivo principale dello spostamento? Ricerca di tecniche d’avanguardia o difficilmente accessibili nel paese d’origine. Una motivazione che lascia più freddi i francesi spinti (41 per cento) a valicare i confini per interventi estetici piuttosto che medici.
Non manca qualche dato in positivo. Ad esempio cresce, di 5 punti percentuali, la fiducia in Internet in materia di salute, con picchi soprattutto in Gran Bretagna e Svezia. Non tanto per le consulenze online, ma come fonte d’informazione sull’argomento, anche se gli italiani sono ancora in parte dubbiosi sull’attendibilità delle informazioni scientifiche online.
Il 79 per cento dei cittadini interpellati ritiene che l’entità dei finanziamenti destinati alla ricerca sanitaria debba essere aumentata, sia con fondi pubblici che da parte della Ue. Più risorse servirebbero anche per la gestione delle persone anziane. Se i finanziamenti pubblici per la cura e l’assistenza domiciliare degli anziani continuano ad essere ritenuti insufficienti (secondo il 56 per cento del campione), questa percezione varia in modo significativo da paese e paese: i più insoddisfatti sono i francesi (75 per cento), i meno gli inglesi (32 per cento). Per gli italiani ancora tanto resta da fare (61 per cento) e forte è la richiesta (44 per cento) di un incremento degli aiuti a domicilio. Mentre gli svedesi (74 per centro contro la media del 37) privilegerebbero la creazione di nuove case di riposo. In ogni caso, la maggioranza degli europei (54 per cento) è favorevole a un sistema misto di presa in carico delle spese per l’assistenza dei non autosufficienti che associ contributi pubblici e privati.
Donatella Marino
I risultati completi della ricerca sono disponibili su Europ Assistance
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