
Montevideo: murales che invoca la fine dell'impunità (Credits: Heimlich by Flickr)
L’Uruguay ritorna sui passi della sua storia. E lo fa in un modo plateale per un Paese sudamericano, annullando cioè la Ley de caducidad, ovvero l’amnistia sui crimini contro l’umanità commessi durante i durissimi anni della dittatura tra il 1973 e il 1985. Continua

Barack Obama ha visitato stamane il quartier generale dei servizi d’intelligence statunitense a Langley, in Virginia promettendo di proteggere l’identità dei funzionari dell’intelligence coinvolti negli scandali scatenati dalla pubblicazione il 16 aprile di alcuni dossier sulle tecniche d’interrogatorio utilizzate dalla Cia contro i sospetti terroristi. Eppure sono molti gli agenti dell’agenzia che, avendo usato queste tecniche di tortura, temono ora un’indagine federale. Obama li ha rassicurati ma c’è agitazione nelle segrete stanze della Cia.
Obama ha ribadito la sua fiducia nell’intelligence, ma ha espresso ancora la sua condanna verso metodi d’interrogatorio come il waterboarding, l’annegamento simulato, usato durante l’amministrazione di Bush per costringere i prigionieri a fornire informazioni segrete. L’ex vice presidente Dick Cheney è intervenuto sulla questione durante un’intervista a Fox news chiedendo di pubblicare altri documenti che dimostrerebbero l’efficacia di queste tecniche d’interrogatorio.
Il video delle torture nei confronti dei detenuti del carcere russo di Ekaterinburg
Prigione di Ekaterinburg, città della Russia centrale, principale centro industriale e culturale della regione degli Urali con i suoi 1,3 milioni di abitanti. Siamo sul finire del 2006 e un battaglione dell’Omon, il corpo speciale più professionale della Polizia russa, entra nel carcere per compiere “un’azione preventiva” nei confronti dei detenuti. Il documento è impressionante per la violenza delle torture, sistematiche e fatte alla luce del sole. Il video è stato reso pubblico dall’attivista russo Lev Ponomaryov, politico, portavoce della commissione d’inchiesta della Duma che investigò sul tentativo di golpe del 1991 e membro del Moscow Helsinki Group.
Ponomaryov ha consegnato il video alla Fondazione sui Diritti dell’Uomo che da anni denuncia le torture nelle carceri russe e che, una volta entrata in possesso di queste immagini choc girate con il telefonino da uno dei guardiani della prigione di Ekaterinburg, le ha rese pubbliche.
Martedì 12 febbraio il telegiornale serale di France2 ha deciso di fare un servizio di apertura con le parti pubblicabili del video. Un servizio che ha colpito i milioni di francesi di fronte alla tv come un pugno nello stomaco per la violenza feroce dei poliziotti appartenenti ai corpi speciali della Omon nei confronti dei prigionieri. Un ultimo dato: oggi l’anonimo guardiano che ha girato il video vive nel terrore perché teme di essere scoperto ed essere oggetto di “un’azione preventiva” dell’Omon.

Per la prima volta nella storia dell’Argentina un sacerdote cattolico è processato in queste settimane per crimini commessi durante la dittatura militare (dal 1976 al 1983). Padre Christian Federico Von Wernich, 69 anni, ex cappellano della Polizia di Buenos Aires è accusato di fatti commessi trenta anni fa che però non sono caduti in prescrizione a causa della loro atrocità.
Il religioso avrebbe sequestrato e torturato 41 persone e partecipato all’omicidio di altre sette. Per l’Argentina questo processo ha un grande valore simbolico. Almeno una ventina di altri sacerdoti, infatti, avrebbero commesso crimini del genere in una delle pagine più nere della storia del Paese.
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