GUARDA LA FOTOGALLERY

Nella foto: un momento della sesta tappa del tour (9 luglio). Credits: AP Photo/Christophe Ena
Tour de France: stop agli auricolari
14/07/2009 - Per la decima tappa del Tour de France - e per quella di venerdi’ prossimo le autorità sportive francesi hanno ottenuto dall’Unione ciclistica internazionale (Uci) che siano proibiti i dispositivi per il collegamento audio che servono a comunicare con lo staff tecnico. La tappa di oggi procede ad andatura lenta, verosimilmente in segno di protesta contro il nuovo divieto, seppure nessun team l?abbia ufficializzata. Un gruppo di quattro corridori e’ in fuga (con uno scarto fisso di 1′30”), ma la velocita’ media e’ di circa 38 km/h contro i 41-43 previsti dagli organizzatori.
Credits: AP Photo/Bas Czerwinski
15/07/2009 - Angelo Furlan viene medicato in corsa dal dottor Gerard Porte. Si è ferito durante l’odierna undicesima tappa (192 km), con partenza da Vatan e chiusura a Saint-Fargeau, nella Francia centrale.

Un solo corridore, niente ammiraglia, sponsor ridotti all’osso e tanta passione per lo sport. Basterebbero questi pochi, ma sani ingredienti per rendere davvero pulito il mondo del ciclismo. Ed è questa la sfida che da oggi si appresta a lanciare al Tour de France Guillaume Prébois con l’iniziativa “Autre Tour” (Altro Tour). 35 anni, collaboratore delle pagine sportive di Le Monde, il giornalista francese partirà con 24 ore di anticipo rispetto al via ufficiale del Tour per ripercorrerne tutte le tappe (comprese quelle massacranti di montagna) e mettere così a confronto i suoi tempi di percorso (umano) con quelli dei ciclisti professionisti, da tempo coinvolti in una serie infinita di scandali legati al doping (leggi anche Il Tour al via).
Al cospetto di Petacchi & co., i test clinici effettuati da Prébois il 28 giugno scorso in un ospedale di Tolosa giocano tutti a suo favore: le condizioni fisiche del giovane giornalista sono quelle di un “eccellente ciclista amatore” afferma il professor Daniel Rivière. Del resto, Prébois si sta preparando alla sfida da otto mesi e può vantare 25.000 chilometri macinati ogni anno sulle strade asfaltate d’oltralpe. Durante il suo Tour, Prébois potrà contare sul supporto di specialisti dell’Ospedale CHU di Tolosa e del laboratorio Inserm di Parigi i quali, assieme all’Agenzia anti-doping francese e la Société française de médecine du Sport, seguiranno le condizioni fisiche del nostro eroe. Lo scopo ufficiale scrive Le Monde, è quello di “analizzare l’adattamento fisiologico di un organismo sottoposto a un’enorme pressione fisica e mentale”. Se questa è la versione ufficiale della sfida lanciata da Prébois, c’è da scommettere che il ciclismo professionale rischia di uscirne di nuovo a pezzi. Perché inevitabile sarà il dubbio che sorgerà tra gli appassionati: “ma dei due Tour, qual è quello vero?”
Segui in diretta il Tour de France di Prébois.
Gli ultimi commenti