
(Credits: AP Photo/CHINA OUT)

La terra in Cina viene amministrata dalle unità locali del partito, le più corrotte, quelle contro cui oggi si stanno ribellando ventimila persone a Wukan, un piccolo villaggio nel Guangdong, la regione al confine con Hong Kong, ma sono almeno 150-180mila gli incidenti di massa che ogni anno agitano la Repubblica popolare.
Questa volta, però, la situazione pare essere più complicata del solito: tutto è cominciato a settembre, quando un gruppo numeroso di agricoltori ha iniziato a lamentarsi per essere stato ingiustamente sfrattato dai propri terreni in cui, senza preavviso, le autorità locali hanno deciso di costruire grattacieli. Continua

(Credits: Surizar by Flickr)
Otto Pérez Molina è il nuovo presidente del Guatemala. L’ex generale ha vinto il ballottaggio presidenziale di ieri, conquistando il 55,2% dei voti e sconfiggendo così l’imprenditore Manuel Baldizón, fermo al 44,8% delle preferenze. La vittoria di Pérez Molina segna una vittoria della destra dal momento che l’UNE, il partito di sinistra del presidente uscente Álvaro Colom, aveva deciso di convogliare i suoi voti su Baldizón. Continua

Manifestazione contro i sequestri dell'Eln (Credits: equinoXio 20080720 by Flickr)
Dopo le Forze armate rivoluzionarie colombiane, le tristemente note Farc, adesso è la volta dell’Eln, l’Esercito di liberazione nazionale, il secondo gruppo guerrigliero della Colombia nato nel 1964, con 1500 membri al suo attivo. Continua

(Credits: jrsnchzhrs by Flickr)
La denuncia è di una commissione speciale dell’Onu, la Commissione di lavoro sulle sparizioni forzate, in visita proprio in questi giorni in Messico: tremila persone sono scomparse, secondo le informazioni in possesso delle Nazioni Unite, non a causa delle guerre tra cartelli di narcos ma per mano dell’esercito che agirebbe senza regole né controlli.
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Altare dedicato alla Santa Muerte (Credits: hiperkarma by Flickr)

L’emergenza criminalità in Messico ha raggiunto dei livelli tali di preoccupazione che perfino la Chiesa Cattolica adesso ricorre in modo originale ai ripari.
Di fronte alle statistiche di più di 30mila morti ammazzati negli ultimi quattro anni nella guerra dei narcos, l’Arcidiocesi di Città del Messico ha deciso di formare più esorcisti contro “le pratiche sataniche” che a detta del Vescovo sarebbero alla base di questa morsa di violenza. Continua

Poliziotto di guardia a Copacabana (Credits: aleξ by Flickr)
Chi meno uccide più guadagna. È questo il nuovo e sorprendente incentivo messo in atto dai vertici polizia di Rio de Janeiro che, dopo gli scontri con i narcos di fine novembre, sta riorganizzandosi al suo interno. È stato lo stesso Ufficio della Sicurezza della cidade maravilhosa a rendere noto oggi che, dal 2011, saranno introdotti aumenti di stipendio, bonus e incentivi per quei poliziotti che non uccideranno. Continua

Il presidente Colom (Credits: World Economic Forum by Flickr)
Domenica 20 dicembre, il governo del Guatemala ha dichiarato lo stato d’assedio nel dipartimento di Alta Verapaz, nel nord del Paese. Obiettivo? Contrastare con l’uso della forza bellica il cartello messicano de Los Zetas che ha occupato la regione, a duecento km dalla capitale, mettendola letteralmente a ferro e fuoco. È stato il presidente socialdemocratico Álvaro Colom in persona a dichiarare la misura d’emergenza, invitando la popolazione alla calma. Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. È sposata con un diplomatico italiano in Cina.

Violenze in Kashmir (Credits: AP Photo/Mukhtar Khan)
“Protesto contro quello che avete fatto; protesto per una madre che ha perso suo figlio; protesto, e lancerò pietre senza scappare; protesterò fino a quando non avrò la libertà; protesto per mio fratello, morto, protesto contro la pallottola che gli ha perforato la testa; protesto, e lancerò pietre senza scappare; protesterò fino a quando non avrò la libertà”. E’ questo il ritornello della canzone che il rapper indiano Roushan Illahi, in arte MC Kash, ha scritto per denunciare le violenze che continuano a infiammare il Kashmir, lo stato al confine tra India e Pakistan la cui sovranità è rivendicata da decenni da entrambi. Continua
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