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(Credits: AP Photo)

74 morti e decine di feriti. E’ il drammatico bilancio del massacro che si è consumato ieri allo stadio di Porto Said, in Egitto. Questa volta non c’entra il regime. Le violenze sono esplose al termine di una partita di calcio, quando alcuni tifosi hanno invaso il campo. Polemiche sull’intervento delle forze di sicurezza.
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(Credits: Mohamed Omar)

Migliaia di donne hanno marciato al Cairo per protestare contro le violenze dei militari. Intanto a Piazza Tahrir si continua a morire. Sale a 14 vittime e più di 900 feriti il bilancio degli scontri con l’esercito. Da Washington durissima Hillary Clinton: “La sistematica degradazione delle donne egiziane disonora la rivoluzione“, dice il Segretario di Stato Usa.
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(Credits: Ansa/Mohamed Omar)

Al Cairo le proteste arrivano al quarto giorno, e così gli scontri. Pietre contro i militari che reagiscono con bastoni e proiettili. La folla di Piazza Tahrir si sposta a manifestare nell’area del Parlamento. 10 i morti e quasi 500 i feriti. Da Washington interviene Hillary Clinton.
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Femminicidio, ovvero l’uccisione da parte dei partner di mogli e compagne. Da oggi in Perù è un reato a tutti gli effetti, punibile con una pena di minimo 15 anni di reclusione. Una novità eccezionale per un Paese tra i più violenti nei confronti delle donne e supermaschilista in cui la media degli omicidi da parte di mariti assassini si aggira sui dieci al mese, con il record di 64 donne ammazzate in famiglia solo quest’anno. Continua

(Credits: Ap Photo/Jon Super)
Quarta notte di scontri nelle maggiori città britanniche, mentre a Londra, con l’arrivo di 16 mila poliziotti, la situazione sembra essere sotto controllo. Morto un ragazzo di 26 anni, ferito lunedì scorso durante uno scontro con le forze di sicurezza.
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Donne in Malesia (Credits: Marco Cerbo)

“La felicità di un matrimonio è direttamente proporzionale all’appagamento sessuale del marito“: da qualche tempo ci credono anche 800 donne della Malesia, che hanno deciso di iscriversi al “Club delle mogli obbedienti“, nato in Giordania ma diffusosi rapidamente soprattutto nei paesi islamici del Sudest asiatico, Malesia e Indonesia, e a Singapore. Al momento la neonata organizzazione conta appena un migliaio di iscritti, ma il club punta ad aprire al più presto nuove sedi anche in Europa: l’obiettivo è aiutare le donne a capire come “essere sottomesse e rendere felici i mariti in camera a letto”, contribuendo in questo modo a mantenere l’armonia all’interno della famiglia e nella società. Continua

(Credits: Epa/Dennis Brack)

Hosni Mubarak e i suoi due figli, Alaa e Gamal, sono stati arrestati con l’accusa di corruzione e abuso di potere in occasione delle manifestazioni del Cairo che hanno rovesciato il potere trentennale dell’ “ultimo Faraone” d’Egitto.
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(Credits: Ap Foto/Christophe Ena)

In Tunisia la tensione è sempre alle stelle. Oggi il nuovo governo di unità nazionale avrebbe dovuto riunirsi per la prima volta, ma le feroci polemiche hanno costretto il premier a rinviare di un giorno l’incontro. Quattro ministri dell’opposizione hanno rassegnato le dimissioni per protesta contro la presenza dei fedelissimi dell’ex presidente Zine el Abidine Ben Alì nell’esecutivo che traghetterà il Paese verso le elezioni.
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