
Xi Jinping (Credits: AP Photo/Kham) e Li Keqiang (Credits: AP Photo/Gero Breloer)
Si sta avvicinando a grande velocità il momento in cui Hu Jintao e Wen Jiabao, rispettivamente il Presidente e il Primo Ministro della Repubblica popolare dal 2003, dovranno farsi da parte per lasciare spazio ai due jiebanren, i successori designati, Xi Jinping e Li Keqiang. Non c’é cinese che dubiti del fatto che il nuovo Presidente sarà uno dei principali esponenti del partito dei “principi rossi” e il prossimo premier il paladino dei riformisti della Lega della Gioventù. Eppure, c’é chi ha sperato, nel 2007, che il carisma e il potere di Hu Jintao riuscissero a fare in modo che le cariche “promesse” ai due potessero essere invertite. Continua
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(Credits: Ansa/Vinai Ditajohn)

Dopo un’estate caratterizzata dalle parole “crisi” e “instabilità”, che possono essere declinate sia in campo economico-finanziario che in campo politico, il mondo intero si troverà ad affrontare un autunno decisamente “caldo”, tra appuntamenti elettorali e nodi da sciogliere, come le operazioni militari della Nato in Libia. Ma ci sono anche anniversari importanti da ricordare e commemorare. In tutto questo, le massime istituzioni economiche tenteranno di intervenire per stabilizzare i mercati estremamente volatili, che hanno messo in ginocchio anche gli Stati Uniti, facendogli perdere lo scettro della “prima economia” del mondo.
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Hu Jintao, Wen Jiabao e Xi Jinping (Credits: AP Photo/Andy Wong)

Appena un paio di giorni fa era sembrato che la Repubblica popolare fosse stata piuttosto chiara relativamente alle prospettive di riforme politiche per il paese: “il pluralismo all’occidentale potrebbe provocare conseguenze disastrose dal punto di vista della stabilità nazionale, quindi la democrazia è fuori discussione. Il partito non può permettersi di allentare la presa sul potere, altrimenti il livello di conflittualità domestica andrebbe alle stelle”, Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. È sposata con un diplomatico italiano in Cina.

Hu Jintao, Wen Jiabao e Xi Jinping (Credits: AP Photo/Andy Wong)
Nel terzo millennio, il futuro e la stabilità della Cina continuano a dipendere da un piano quinquennale. Il dodicesimo, per la precisione, con cui il Comitato centrale del Partito comunista cinese ha annunciato le linee guida dello sviluppo economico e sociale del paese per i prossimi cinque anni. Le indicazioni del comitato saranno presto inserite in un documento programmatico che l’Assemblea nazionale del popolo dovrà formalmente approvare la prossima primavera. Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. È sposata con un diplomatico italiano in Cina.

Il premier giapponese Naoto Kan (Credits: LaPresse)
Il Presidente americano Barack Obama è stato il primo, assieme al Dalai Lama, a chiedere ufficialmente a Pechino la scarcerazione del dissidente cinese Liu Xiaobo subito dopo l’assegnazione del Nobel per la pace. Poco dopo è arrivata la richiesta di liberazione presentata dall’Unione Europea e, oggi, ha stupito l’affermazione del Primo Ministro giapponese Naoto Kan che nel corso di un dibattito al Senato ha dichiarato che “in nome dei diritti universali dell’uomo, che devono essere protetti al di là delle frontiere, è auspicabile” che Liu sia liberato, Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. È sposata con un diplomatico italiano in Cina.

La liberazione di Zhan Qixiong (Credits: LaPresse)
Pechino ha vinto il braccio di ferro con Tokyo: Zhan Qixiong, il capitano del peschereccio cinese arrestato l’8 settembre scorso è stato rilasciato. La notizia è stata resa pubblica dalla televisione giapponese Nhk. Inizia finalmente a calare la tensione che ha portato nei giorni scorsi le due potenze orientali sull’orlo di una guerra. Continua
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Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. È sposata con un diplomatico italiano in Cina.

Ritratto di Wen Jiabao e Hu Jintao tra le macerie del Sichuan (Credits: LaPresse)
Hong Kong sfida di nuovo il regime di Pechino, e pubblica il secondo libro contro il regime: ‘China’s Best Actor: Wen Jiabao’ (Wen Jiabao: il migliore attore cinese). Nel 2009 l’editore Bao Pu (figlio del noto dissidente Bao Tong, agli arresti domiciliari da circa dieci anni) ha pubblicato le memorie di Zhao Ziyang sulla repressione di Piazza Tiananmen, un testo che non ha risparmiato nessuno tra i leader dell’epoca e che ha infastidito Pechino a tal punto da decidere di bloccare Bao Pu nella pubblicazione di un secondo libro di memorie, quelle di Li Peng, il ‘macellaio di Tiananmen’, accusato di aver ordinato il massacro del 1989.
Oggi Bao Pu ha messo sul mercato un testo scritto dal dissidente Yu Jie che elenca tutti i difetti del premier in carica, e Pechino non è riuscito a fermarlo. Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. Sta per
sposarsi con un diplomatico italiano in Cina.

Hu Jintao (Credits: LaPresse)
Dove è finito il Presidente? É questa la domanda che da una settimana circola insistentemente sui blog e sui siti di informazione cinesi. Ma mentre la Cina continua a chiedersi che fine abbia fatto il blog di Hu Jintao, il resto del mondo resta sconcertato alla notizia che il Presidente cinese abbia o abbia avuto un blog. Continua
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