
Scuole di massima sicurezza. Metal detector all’entrata, perquisizioni di zaini e cartelle, guardie e riservisti della polizia all’uscita. Per gli studenti francesi la scuola potrebbe presto trasformarsi così, a metà tra il terminal aeroportuale e il penitenziario. Almeno secondo gli auspici del presidente Nicolas Sarkozy e del suo ministro dell’istruzione Xavier Darcos. “Nemmeno una tromba di scale abbandonata ai delinquenti” ha tuonato oggi il presidente francese, che in campagna elettorale torna a giocare la carta della sicurezza che tanta popolarità gli aveva dato da ministro dell’Interno. Se l’annuncio si trasformerà in realtà, i provvedimenti avranno inizio dal prossimo anno scolastico con un decreto ad hoc. Per il presidente francese, bisogna concentrarsi “su 25 aree, 21 delle quali nella regione di Parigi e quattro nelle province”, che sono “devastate dalla delinquenza, dalla droga e dal traffico di armi”.
“Questi non capiscono niente degli studenti, per loro sarà una sfida, un divertimento. Voglio vedere a che ora si riuscirà ad entrare in classe con questi sistemi” ha detto il verde Daniel Cohn Bendit, (uno che di agitazioni studentesche se ne intende) capeggiando una delle critiche più diffuse alle politiche dei controlli annunciate da Sarkozy: “per i ragazzi turbolenti degli istituti delle banlieues il metal detector o i controlli dei professori saranno una provocazione, una sfida”.
Ma l’idea di Sarkozy e di Darcos, che ha parlato per primo di perquisizioni e metal detector, deriva da alcuni fatti di cronaca avvenuti nelle scuole che hanno scosso i francesi: accoltellamenti di professori, aggressioni, risse. Ancora una volta il presidente ha nel suo obiettivo i ragazzi delle banlieues, che definì “racaille”, feccia, da ministro dell’Interno nei giorni delle rivolte del 2005. ”Dobbiamo riconquistare i quartieri caduti in mano ai delinquenti - ha detto Sarkozy- ”funzionari specializzati avranno il compito di individuare tutti i segnali esterni di improvvise ricchezze e colpire i malviventi nel portafogli. Nemmeno una strada o una tromba delle scale deve rimanere in mano ai teppisti”.
- Giovedì 28 Maggio 2009
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