Romano: L’opzione di Ankara

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Mentre l’Europa si chiede se i turchi siano degni di essere ammessi al club dell’Ue, la Turchia sta costruendo per se stessa un ruolo nuovo, più asiatico e mediorientale di quello che aveva negli anni in cui si considerava soprattutto euroatlantica. Continua

Vespa: Lo spauracchio delle elezioni

Messina, si scava ancora. Cittadini contro il Ponte

«Mai pensato a elezioni anticipate» ha detto Silvio Berlusconi mercoledì 18 novembre. In realtà a far saltare il tavolo il presidente del Consiglio ci pensa sul serio e da tempo. La sortita del presidente del Senato («Elezioni se non si torna uniti») di martedì 17, che certo non può scandalizzare dopo quelle del presidente della Camera, non era un bluff, ma la presa d’atto, a freddo, di una situazione insostenibile. Ed è impensabile che il capo del governo non ne fosse a conoscenza. Continua

Ferrara: L’arma finale del “concorso esterno”

Nicola Cosentino e Luigi Cesaro

Nicola Cosentino e Luigi Cesaro

Il “concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso” è un coltello affilato nelle mani del primo sicario che passa. Continua

Mulè: I giudici e il baluginio della coscienza

Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia

Venti anni fa moriva Leonardo Sciascia, un siciliano illuminato. Come sempre accade in occasione di un anniversario ci si accapiglia sull’interpretazione degli scritti, sul senso vero delle sue idee. A me sembra un esercizio che fa difetto all’intelligenza di Sciascia. Che, fra i tanti meriti, aveva quello di scrivere in modo chiarissimo. Per questo mi permetto di proporre la parte centrale di un suo articolo pubblicato sul Corriere della sera del 14 ottobre 1983 in pieno affaire Tortora (l’articolo è contenuto nel libro A futura memoria (se la memoria ha un futuro) pubblicato dalla Bompiani e curato da Claude Ambroise). Avrei voluto scriverlo io, oggi, a vent’anni di distanza. (Giorgio Mulè) Continua

Feltri: Bavaglio legittimo se è di sinistra

Augusto Minzolini con Sergio Zavoli

Augusto Minzolini con Sergio Zavoli


Di Vittorio Feltri

Il bello della Rai è che tutti dicono di volerla spoliticizzare mentre cercano di occuparla. Nessuno riesce a fare la prima cosa; e solo la sinistra riesce a fare la seconda, perché è molto più brava della destra nell’arte suprema di prendere la roba d’altri. Continua

Vespa: Immunità parlamentare, salvaguardia contro gli abusi

Le vignette di Uber: L'ANNO CHE VERRA'

Si può parlare di immunità parlamentare senza pensare per una volta a Silvio Berlusconi (l’eventuale ripristino dell’istituto non potrebbe avere infatti effetto retroattivo)? Ci si accapiglia sui paesi che l’hanno e quelli che non l’hanno, ma si dimentica il punto centrale: altrove i pubblici ministeri dipendono dal governo. Continua

Giannino: Economisti bocciati, atto secondo

Disoccupazione
Di Oscar Giannino

Si rinfocola la polemica sugli economisti. Dopo non aver saputo prevedere la crisi, non riescono a mettersi d’accordo su come davvero ne usciremo, su come cambierà la condizione dell’Italia rispetto agli altri grandi paesi. Non è un problema solo italiano. Barack Obama va a Pechino per trattare il cambio tra il dollaro e lo yuan, ma negli States c’è chi dice che grazie alle riserve cinesi il biglietto verde starà sotto 1,5 rispetto all’euro malgrado il debito pubblico galoppante, e c’è chi invece pensa che entro un anno saremo a 2 dollari per un euro. Continua

Mulè: Acque torbide e abissi chiari

Valentina Timofy, badante, non vede i figli da tre anni

Valentina Timofy, badante, non vede i figli da tre anni

Quale Italia raccontare? Ogni settimana siamo alle prese con domande come questa e il nostro ragionamento finisce per essere quasi sempre disturbato dal chiacchiericcio su questioni che inondano giornali e tv. Questioni che in nome del politicamente corretto diventano umanamente scorrette se non crudeli per i soggetti interessati.
Continua

Ferrara: Perché l’immunità non è una bestemmia

Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia

Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia

D’accordo, i cronisti giudiziari autorevoli, che parlano a nome dei pm di cui spesso fungono da passacarte, suggeriscono che Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia e capo del partito di maggioranza in Campania, se ne vada dal governo e non venga candidato alla guida della regione. D’accordo. Sarà fatto, s’immagina, visto che l’invito è accompagnato da un mandato d’arresto giacente presso la Camera dei deputati e la Giunta per le autorizzazioni. Però siamo un paese strano. Continua

Romano: Dietro la corsa alle poltrone Ue

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In tutte le grandi famiglie economiche o politiche la scelta della persona che dovrà rivestire una carica importante (presidente, amministratore delegato, governatore, segretario generale) è l’esercizio che maggiormente appassiona i suoi grandi elettori. Continua

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