Le prime ricadute politiche della “discesa in piazza” di Beppe Grillo si avranno a quanto pare a Bologna. Un gruppo di suoi sostenitori vorrebbe presentare un proprio candidato sindaco alle elezioni comunali del 2009. Ma se ci fossero elezioni politiche anticipate, è possibile che il movimento acquisti una dimensione nazionale. Con quali conseguenze? La riserva di caccia sarebbe più ricca a destra o a sinistra? Gli istituti di sondaggio dicono che la gente più arrabbiata, più antipolitica sta a destra. Le tradizioni insegnano che il popolo di sinistra mugugna, ma alla fine in larga parte vota per i propri candidati. Andrebbe così anche nel caso del partito di Grillo? Con prudenza, ma ne dubitiamo.
Grillo è un comico intelligente e un furbacchione di tre cotte. Riempie i teatri facendo il verso o insultando – con indiscutibile mestiere – una fascia di politici o di potenti reali e supposti che il pubblico ama veder derisi e insultati. A questa prima fase se n’è aggiunta una seconda ancora più magistrale: quella del blog. C’è una quantità di gente largamente superiore a ogni immaginazione che passa ore davanti al computer partecipando al rito collettivo del dialogo virtuale. Il blog di Grillo è diventato un formidabile circo del qualunquismo di sinistra. E già, perché la novità è proprio questa. Il qualunquismo, da quando è nato nel 1944 con Guglielmo Giannini, ha sempre pescato a destra. Ma Grillo è un uomo di sinistra. Alla cena di gala della sua manifestazione bolognese di sabato c’erano Marco Travaglio (che nasce a destra, ma scrive sull’Unità ed è il più fiero e violento avversario di Berlusconi) e Sabina Guzzanti, che contesta da sinistra la sinistra mollacciona (a suo dire) che ci governa. Che cosa scrive Grillo nel suo libro Schiavi moderni? “Le legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età… La legge Biagi crea i nuovi schiavi moderni”. Naturalmente non è vero. Le migliaia di precari dei call center finalmente assunti con pienezza di diritti grazie alla legge Biagi sono la testimonianza vivente del contrario. Ma larga parte del popolo di sinistra, convinto della nefandezza della legge Biagi fin dall’ultima campagna elettorale, gode a sentir gridare a pieni polmoni affermazioni al tempo stesso così false e così accattivanti.
Da qui nascono l’attenzione dell’Unione e la comprensione di Fausto Bertinotti per le iniziative di Grillo. “Non è colpa sua se la politica non dà risposte” ha detto il presidente della Camera. Quali risposte? Abolire la legge Biagi, per esempio. Peccato che Grillo non voglia affrontare in un pubblico dibattito Pietro Ichino, il giuslavorista (certo non di centrodestra) che vuole dimostrargli che quella legge è tutt’altro che una peste bubbonica.
Le 300 mila firme per la legge d’iniziativa popolare contro l’elezione dei condannati sono un serbatoio troppo importante per essere ignorate. Non fa niente se presenta forti dubbi d’incostituzionalità, perché potrebbe violare il principio d’uguaglianza. O se è il popolo che elegge i condannati, quando sarebbe liberissimo di bocciarli. Quali condannati, poi? Anche quelli come Grillo che, riferisce Il giornale, lo furono per un brutto omicidio colposo di tanti anni fa?
Il qualunquismo è di destra, ma la preoccupazione a sinistra è fortissima. Non a caso Pancho Pardi, il padre dei Girotondi, vuole allearsi con lui. Non a caso Antonio Di Pietro, che ha sempre pescato nel giustizialismo, ha plaudito all’iniziativa. Non a caso Alfonso Pecoraro Scanio esige “risposte concrete” alle invocazioni di Grillo.
Il comico tribuno assicura che non farà un partito perché lui i partiti vuole distruggerli. Per sostituirli come? Intanto fa un mucchio di soldi riempiendo i teatri, mentre c’è da giurare che Schiavi moderni sarà un fantastico best-seller. Complimenti. Davvero.
- Lunedì 17 Settembre 2007
























Commenti
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Il 17 Settembre 2007 alle 17:33 Corrado Buccieri ha scritto:
L’iniziativa di Grillo è giusta,bisogna
solo vedere chi la prenderà sul serio.
Ripulire la casta è silenziosamente un
desiderio di molti.
Non credo che la costituzione dica che
il popolo possa essere guidato da gente
che merita la galera. ( Gli eletti).
Il 18 Settembre 2007 alle 12:06 victor70 ha scritto:
Quello che conta è l’autorevolezza di chi scrive. Vespa è autorevole? Non credo. Un esempio? Cerca di sputtanare Grillo dicendo che il libro Schiavi Moderni sarà un best-seller. In realtà il libro è gratuito ed è semmai un best-downloaded. Si è mai visto un libro di Vespa scaricabile gratuitamente?
Si è mai visto Vespa fare una puntata in cui ci spiega perché una casa nuova a Bolzano consuma per il riscaldamento un terzo di una casa nuova a Milano?
Vespa fa informazione?
Il 18 Settembre 2007 alle 14:50 ermete_di_fraia ha scritto:
Tutto questo sputare addosso a Grillo è sospetto, evidentemente la piazza fa molta paura.
A proposito, caro Vespa, è vero che il suo amico Mannhaimer ha in mano un sondaggio che dice che una lista Grillista alle prossime elezioni raccoglierebbe il 17% dei voti?
Il 19 Settembre 2007 alle 10:37 victor70 ha scritto:
E poi, perche dovrebbe sfidare in singolar tenzone Ichino? Cos’è questa mania televisiva degli scontri verbali?
Comunque, Ichino non dovrebbe confrontarsi con Grillo, ma con i premi nobel per l’economia di cui Grillo si è fatto solo cassa di risonanza.
Perché Vespa non invita mai questi premi nobel e invita sempre Ichino?
Il 21 Settembre 2007 alle 19:06 nickomar ha scritto:
Grandi qua sopra, avete il dono della sintesi!
Vespa dovrebbe informarsi sugli stabilizzati ai callcenter che ora guadagnano meno di quando erano cocopro o che hanno dovuto accettare la rinuncia ai diritti pregressi.
Ed infine :”C’è una quantità di gente largamente superiore a ogni immaginazione che passa ore davanti al computer partecipando al rito collettivo del dialogo virtuale” anzichè guardare lui per due ore mentre si schiaccia il campanello.
Il 21 Settembre 2007 alle 21:24 asxmur ha scritto:
Vespa è solo uno che si agrappa alla poltrona e siccome Grillo a toccato le persone che gli danno il lavoro, mi sembra giusto che si schieri con loro,quando mai un giornalista italiano ha espresso quello che pensa.Secondo me Grillo sta facendo quello che fece Bossi e dal niente è diventato un lader tanto potente che adesso conciato com’è ancora comanda.I politici devono solo fare il meaculpa inquanto da 50 anni prima delle elezioni promettono mari e monti e poi se ne fottono,adesso siamo arrivati ad un bivio e farebbero bene i vari Mastella a usare gli aerei di linea o il treno,senza fottere.
Il 27 Settembre 2007 alle 23:26 bozz ha scritto:
http://it.youtube.com/watch?v=.....TvwwjFxiOA
merita di essere visto tutto, ma ai minuti 5:10 secondi Grillo risponde a Pietro Ichino.
Il 4 Ottobre 2007 alle 20:04 eccehomo ha scritto:
Il fatto che da noi occorra una legge ad hoc per impedire l’elezione a cariche pubbliche di chi ha subito condanne penali dice già tutto.
E di vergogne ce ne sono tante altre.
Continuate a criticare l’America, voi, mi raccomando (sono dei bambinoni, vero?).
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