
L’editoriale
Be’, allora io vado. Dopo mille giorni e 150 numeri, lascio la direzione di Panorama con quel precario senso di vertigine che sempre si prova quando si lascia un giornale. La prima persona che devo ringraziare è Marina Berlusconi, presidente della Mondadori. Quando mi chiamò per affidarmi l’incarico, tra lei e me c’erano stima e simpatia coltivate da tempo. In questi anni di lavoro insieme la mia stima nei suoi confronti è cresciuta in maniera esponenziale, e la simpatia si è trasformata in affetto. Per cui, buttandola sullo sdolcinato, ma ormai da ex direttore posso permettermelo, oggi posso dire che a Marina Berlusconi io voglio bene.
Da 12 anni, ininterrottamente, dirigo qualcosa: quotidiani, mensili, settimanali e divisioni televisive, e ho lavorato per tutti i grandi editori di questo paese: e mai, dico mai, mi era capitato di trovare qualcuno che mi lasciasse così libero, così totalmente responsabile dei contenuti del giornale, come ha fatto Marina Berlusconi. La cortesia umana, l’attenzione al privato, il regalo di una totale autonomia: questo (e molto altro) devo al mio editore.
Un grazie di cuore anche a Maurizio Costa, il capo dell’azienda Mondadori. È un uomo raro nel panorama italiano: serio, competente, disponibile. Un ottimo manager (per lui parlano i risultati degli ultimi 11 anni), e un amico nel momento del bisogno. Anche a lui devo molto.
E poi la redazione intera: tutti quanti, senza distinzione. Non si lavora 11 ore al giorno per mille giorni senza che inevitabilmente nascano legami, sentimenti, amicizie, ricordi, storie di piccole e grandi vittorie. E di qualche sconfitta, che aiuta a migliorarsi. Non solo la redazione giornalistica, ma Nadia e le sue ragazze, Terry e la squadra romana. E nomi, tanti nomi di editorialisti e collaboratori che non posso citare tutti. Ma tutti posso abbracciare e ringraziare.
Assumendo la direzione di Panorama nel novembre del 2004 scrivevo che un grande giornale ha un’anima che non cambia con il cambio del direttore. Lo penso anche adesso, e auguro al mio successore, Maurizio Belpietro, tutto il successo possibile. Gli lascio un giornale che è, di gran lunga, il primo newsmagazine italiano, e davvero gli auguro di aumentarne copie e autorevolezza. Troverà una squadra che è capace di fare l’uno e l’altro.
In questi anni ho tentato di mandare in edicola un giornale libero, onesto, aperto a tutti, attento ai mutamenti della società e ai segnali del futuro. Se talvolta non ci sono riuscito è stato per mia sola responsabilità, e comunque quando ho sbagliato l’ho sempre fatto in buona fede.
È vero, non sono stato tenero con Romano Prodi, ma ritengo che l’attuale capo del governo non sia all’altezza della situazione e rappresenti una iattura per i riformisti e la sinistra italiana.
Devo rendere omaggio anche a Silvio Berlusconi: pur sapendo che non appartengo alla sua parte politica, non ha mosso alcuna obiezione quando gli è stato fatto il mio nome per dirigere questo giornale di cui è il principale azionista. Non è da tutti nell’Italia di oggi, e di questo pubblicamente gli do merito.
E adesso, veramente, me ne vado. Non senza avere ringraziato ogni singolo lettore di Panorama per l’attenzione e la pazienza che hanno dimostrato nei miei riguardi. Da domani sarò uno di loro. Con mille ragioni in più per amare questo giornale.
- Venerdì 12 Ottobre 2007























Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 12 Ottobre 2007 alle 14:15 ff ha scritto:
Non so se Lei si appresti ad andare in pensione o a dirigere qualche altra rivista. Nel primo caso spero si sia informato bene sulla pensione, onde evitare brutte sorprese come al Suo amico chirurgo. Nel secondo, auguri. In ogni caso, grazie per questi anni di direzione di Panorama.
Il 13 Ottobre 2007 alle 09:43 Corrado Buccieri ha scritto:
Grazie per quel che ci hai dato.
Auguri Pietro,per nuove affermazioni.
Il 13 Ottobre 2007 alle 21:04 Carlalberto Iacobucci ha scritto:
Gli applausi svaniscono in fretta…Il rispetto e l’ammirazione rimangono per sempre. Congratulazioni!
Il 15 Ottobre 2007 alle 00:11 g.l. ha scritto:
Direttore, con l’aiuto fondamentale della redazione lei ha creato uno splendido prodotto editoriale. Le auguro ogni fortuna e spero che i nostri cammini si rintreccino nuovamente.
G.L.
http://www.neoconitaliani.it
Il 19 Ottobre 2007 alle 10:50 tyredborn ha scritto:
Addio direttore; neppure io parteggio per il partito politico dell’editore.
Devo comunque farLe i complimenti per l’equilibrio della sua direzione.
Non voglio esprimere giudizi o pregiudizi su chi lei ha sostituito o da chi è stato sostituito ma spero nell’equilibrio anche da parte del suo successore.
Mi mancherà.
Saluti
AC
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.