Fuori porta
L’anno scorso, quando il governo Prodi era in sella e nessuno pensava alle elezioni, Barbara Palombelli, mia collega e moglie di Francesco Rutelli, mi disse: «Il sindaco di Roma ha un potere enorme. Dalle grandi infrastrutture all’allacciamento della corrente elettrica, dalla ristrutturazione di un appartamento alla Festa del cinema, di dritto o di rovescio, il cittadino e l’impresa passano da qualcuno che dipende da lui». All’inizio della campagna elettorale, memore di quel vecchio colloquio, chiesi a Barbara se fosse più gradevole fare la moglie del sindaco o quella del ministro dei Beni culturali. «La seconda che hai detto» fu la risposta. «Qui prendi la crema, al Campidoglio c’è da tremare. La situazione di Roma è terribile». Non parlammo di previsioni. Allora nessuno era disposto a scommettere un euro su Gianni Alemanno.
Martedì 29 aprile, dopo la batosta della sera precedente, la moglie di Rutelli era serena: «Mi dispiace per Francesco, ma per la famiglia meglio così. Vuoi mettere un bel senatore dell’Umbria che si gode in pace il Festival di Spoleto? A proposito, stamattina venendo dall’Eur non ho incontrato un lavavetri. Scomparsi».
Barbara Palombelli ha ragione. Il sindaco di Roma ha un potere enorme, ma la situazione della città è pessima. I romani se ne sono accorti e hanno assestato al centrosinistra una mazzata perfino più dolorosa di quella del 13 aprile: perché imprevista, almeno nella misura, e perché simbolica. Roma ha 3 milioni di abitanti, pari alla somma di Milano, Torino e Napoli. È la capitale d’Italia e la città più famosa del mondo. Ma è anche la capitale più sporca d’Europa. Walter Veltroni è stato bravissimo a nasconderne le magagne, ma in nessun’altra metropoli europea il centro storico è invaso da buste di spazzatura per l’assenza non solo della raccolta differenziata, ma anche dei comunissimi cassonetti. La discarica di Malagrotta è quasi esaurita e se non ci saranno interventi l’anno prossimo avremo una nuova Napoli.
Roma è probabilmente anche la capitale meno sicura, con tendenza a una crescita esponenziale della criminalità immigrata: i delinquenti (romeni e non) preferiscono l’Italia perché, se per un caso finissero in prigione, nel giro di qualche giorno tornerebbero liberi.
Alemanno ha davanti a sé un compito gigantesco. Ma al contrario del governo, che deve aspettare un mese dalle elezioni per entrare in carica, giovedì 1° maggio ha già accompagnato il presidente della Repubblica a inaugurare un monumento ai caduti sul lavoro. L’indomani della vittoria elettorale mi ha confermato che nei prossimi giorni il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica farà un monitoraggio completo dei campi nomadi e degli insediamenti di clandestini. Al governo chiederà di procedere immediatamente alla nomina di un commissario straordinario per la sicurezza a Roma con poteri risolutivi. «A Napoli l’emergenza è la spazzatura, a Roma la sicurezza» è la sua tesi.
Alemanno sa che dovrà muoversi in un clima ostile. L’establishment sta da un’altra parte. La sinistra dei circoli e dei salotti, ma non solo. I giornali romani sono proprietà di grandi costruttori, perciò il sindaco non li avrà ostili. Ma la rete di interessi costruitasi in 15 anni non si arrenderà facilmente. Alemanno farà bene a guardare altrove, alla gente che lo ha eletto e ai suoi problemi quotidiani. Se riuscirà a fare a Roma quel che Rudy Giuliani sulla sicurezza ha fatto a New York, avrà vinto la prima partita.
Resta la seconda: trasformare Roma in una città moderna. È una grande scommessa, da giocarsi in un clima politico irripetibile per il centrodestra.
- Venerdì 2 Maggio 2008
























Commenti
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Il 3 Maggio 2008 alle 10:32 Corrado Buccieri ha scritto:
Caro Vespa,
quando non se ne può più,la gente sogna
il cambiamento.
Ma tra le tante parole,e promesse fatte
in campagna elettorale….penso che il
tutto si può riassumene in due parole..
-braccialetto antistupro-una stupidaggine.(Rutelli)
-armare,dare più forza ai VV.UU,una
visione intelligente.(Alemanno)
Il 4 Maggio 2008 alle 22:10 angelo41 ha scritto:
Condivido in toto l’articolo, ma non capisco perchè c’è sempre in mezzo Barbara Palombelli. Ha girato fra le redazioni dei maggiori quotidiani e delle Radio pubbliche e private, senza fermarsi mai da nessuna parte. Il posto sicuro lo conserva solo a Porta a Porta.
Ma chi è?
Il 5 Maggio 2008 alle 08:39 pasmes ha scritto:
Non credo che armare i vigili urbani sia cosa buona e giusta, anche perché, i vigili urbani possiedono già l’arma d’ordinanza. Intanto, per cominciare, occorre che i vigili urbani comincino a fare tutti i vigili urbani, (quindi fuori gli imboscati e la marea di graduati determinati dalla politica di sinistra e dai sindacati), e che non si dedicassero solo alle multe (perché questo dovrebbe essere l’ultimo dei loro compiti, non il primo e l’unico); secondo, non permettere la libera circolazione di persone di cui non si conosce l’identità certa e l’indirizzo in cui può essere rintracciato (nomade o non nomade che sia); terzo, indagare su come si procurano le risorse finanziare le persone che non hanno un lavoro fisso, e intervenire adeguatamente. Poi, per quanto riguarda la certezza della pena, dipende più dal Parlamento, ammesso che riesca a scardinare la facoltà discrezionale (la cosiddetta autonomia), di rimettere in libertà i condannati a proprio piacimento, come accade oggi.
Il 6 Maggio 2008 alle 13:20 nhico ha scritto:
A quanto pare lo sapevano tutti che Roma era diventata insicura, tranne Veltroni, che di questo sfacelo è il primo responsabile.
Il 7 Maggio 2008 alle 09:28 pasmes ha scritto:
Spero che il nuovo Sindaco dia una chiara dimostrazione di cambiamento, colpendo dove il centro-sinistra è più vulnerabile; cioè sugli sprechi del pubblico denaro e sull’incremento della esposizione debitoria dell’ente. Mi auguro che riesce a diminuire il debito del comune, costantemente incrementato dai predecessori e che si è trasformato in una catastrofica voragine, e faccia funzionare meglio l’apparato comunale, riducendo, se non eliminando, le sacche di inefficienza dei fannulloni, il rigonfiamento dell’organico e la corsa alle promozioni.
http://www.mcpu.it
Il 23 Settembre 2008 alle 13:18 Anche a Milano tolleranza zero per lucciole e spinelli » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Roma docet. Milano segue. Contro prostituzione, droga, accattonaggio e graffittari, prwsto anche nel capoluogo lombardo calerà il pugno duro del sindaco e delle forze dell’ordine. Entro fine mese Letizia Moratti firmerà infatti quattro ordinanze anti degrado che colpiranno questi vizi cittadini. Tra le novità destinate a sollevare il dibattito il “divieto di drogarsi in pubblico”: chi sarà colto a farsi uno spinello per strada sarà multato fino a 500 euro. Sanzioni inasprite anche ai writers e ai clienti delle lucciole. [...]
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