Vespa: Lettera al giudice del caso Mills

Processo Mills

Non sappiamo, ovviamente, se nel processo Mills Silvio Berlusconi sia innocente o colpevole. Poiché tuttavia la ricusazione del presidente della corte che lo giudica, anticipata in una lettera al presidente del Senato, ha mescolato ancora una volta politica e giustizia in termini che all’opinione pubblica possono arrivare poco chiari, sarebbe meglio se il presidente del Consiglio si presentasse davanti ai giudici (e alle telecamere) e leggesse una dichiarazione fatta pressappoco così.
«Signor Presidente, le ragioni per cui trovo ingiusto questo processo sono di merito e di metodo. Sul merito si sono pronunziati i miei legali, senza aver peraltro trovato ascolto presso l’ufficio del pubblico ministero. Non ho corrotto il signor Mills e d’altra parte sarebbe singolare corrompere il proprio consulente legale che si potrebbe ben diversamente blandire e retribuire. Ma è sul metodo, signor Presidente, che vorrei fare da qui una inquietante segnalazione agli italiani.
«I miei legali mi hanno informato che questo processo si sarebbe prescritto da tempo se il pubblico ministero non si fosse prodotto in una delle tante riforme del Codice di procedura penale che mi accompagnano periodicamente ormai da 15 anni. Si sarebbe infatti teorizzato che la corruzione non scatta nel momento in cui il corrotto percepisce il denaro o ne accetta la promessa, ma dal momento in cui si avrebbe la prova che ha cominciato a spendere la somma percepita. E poiché questa prova si sarebbe avuta 2 anni dopo la presunta elargizione corruttiva, ecco spostarsi in avanti i termini di prescrizione.
«Ma c’è di più e qui sono costretto a chiamarla in causa, signor Presidente. Nei 15 anni in cui la mia attività politica è stata accompagnata da una clamorosa campagna giudiziaria, la mia fiducia nella magistratura talvolta ha vacillato, ma al fondo non è mai venuta meno perché le tante fantasiose costruzioni della procura della Repubblica non hanno mai trovato, alla fine, il riscontro di una condanna definitiva. Ma in questa occasione, signor Presidente, mi consenta di chiedere agli italiani con quale serenità si sentirebbero giudicati da un collegio di tribunale guidato da una persona come lei, una dei leader storici della corrente di Magistratura democratica, che negli ultimi anni non ha mancato occasione per esprimere le più dure pronunce politiche nei miei confronti e in quelli dei governi che ho presieduto.
«Ella, signor Presidente, ha sottoscritto un documento in cui si auspicava fortemente la cancellazione delle principali leggi adottate dal mio governo fatte, a suo dire, “quasi esclusivamente al fine di perseguire gli interessi di pochi, ignorando quelli della collettività. Si tratta di leggi che hanno devastato il nostro sistema giustizia e compromesso il principio della ragionevole durata dei processi”.
«Di più: il 3 giugno 2006, alla vigilia del referendum abrogativo della riforma federale dello Stato, Ella si pronunziava in questi termini: “È importante opporsi a questa devolution perché è espressione della generale posizione antidemocratica… È sovrastata da un incombente potere autoritario e centralista, concentrato nelle mani del capo del governo”». In quale paese libero sarebbe consentito a un magistrato che si esprimesse così di giudicare il capo del governo che queste norme ha approvato?
«Per questo, signor Presidente, sono costretto a ricusarla. I miei legali ritengono che il processo Mills sarebbe comunque avviato alla prescrizione e si concluderebbe certamente con una assoluzione nei successivi gradi di giudizio. Ma non posso consentirle di emettere in questa sede una sentenza che sarebbe molto difficile non considerare politica».

Commenti

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Il 20 Giugno 2008 alle 15:20 orlando75 ha scritto:

Non so se sia più scandaloso il fatto che Lei, stimato giornalista, fomenti le illazioni sulla Magistratura antiberlusconiana o se sarebbe più orribile una lettura del genere davanti ai giudici.
Non c’è giudice che tenga di fronte all’innocenza VERA. Per innocenza VERA intendo quella derivante dal non aver commesso il fatto e non la colpevolezza prescritta, oppure per aver commesso crimini depenalizzati con una legge fatta da me e i miei accoliti. Farsi dichiarare innocenti con le proprie regole è la massima diseguaglianza possibile.

Il 20 Giugno 2008 alle 16:18 Corrado Buccieri ha scritto:

Non conosco la verità,ma credo che la legge sia legge.
Sono stufo e penso tanti come me di sentire,che i
magistrati sono di sinistra se governa la sinistra,di
destra se governa la destra….
Voi giornalisti,dateci una mano a capire la verità e
non ad assoggettarvi a questa o quella parte..lasciando
lettori o telespettatori con un palmo di naso..e con
i soliti dubbi.Miglioriamoci un pò tutti.

Il 20 Giugno 2008 alle 18:56 nhico ha scritto:

L’Italia è piena di gente che ha pendenze con la Giustizia ma di cui nessuno si occupa, di gente che viene scarcerata perché si fanno trascorrere impunemente i termini di prescrizione, di mafiosi già condannati e messi in libertà perché qualcuno si è dimenticato di scrivere la sentenza, di terroristi in attività a cui qualche nostro giudice rilascia la patente di combattente della libertà, di badanti che gestiscono il traffico della droga e di altra varia umanità che viene da noi al solo scopo di delinquere. Per il rischio zero che corrono. Però intere procure, da più di tre lustri, lavorano per un solo scopo: togliere di mezzo Berlusconi. E più il cavaliere viene assolto e più nascono nuovi filoni. Con il beneplacito del CSM e incoraggiati dall’ANM. Senza che il capo dello Stato (pro tempore) intervenga a mettere un po’ d’ordine. Anzi allo stesso i vertici della magistratura si rivolgono spesso per ottenere sostegno. Ovviamente, ottenendolo, se no non staremmo qui a parlarne. E mentre tutto questo accade, quelle stesse persone che l’accusano e che lo giudicano, sono gli animatori di tutte le manifestazioni pubbliche e private che hanno come scopo la morte politica di Berlusconi. In barba a tutte le leggi che ciò vietano.

Il 21 Giugno 2008 alle 01:37 vincenzoaliascontadino ha scritto:

UNA LETTERA ESPLOSIVA E CHA CHA DEL LA PASIO NA RIA, BISOGNA APRIRCI: SERVE PATOLOGO?
Io ho un paio di amici patologi gli posso telefonare per una prestazione: magari trovano la retta via verso la Democrazia: PSE?Socialisti Italiani sino al ‘46 forti sì, poi come fobia e genuflessi col PCI che già aveva mani in uomini e mezzi superiori dalla resistenza in poi. Ucciso Bettino Craxi, Siamo all’egemonia della Sinistra, adesso ad un punto più di coma che zombi e genuflesso al leader del Giustizialista Schiavettones alias Di Pietro. Ottenuto un triplo flop personale, Weltromarx Mix dopo batosta disfatto alla Siciliana e come purceddu Sardo, attacca pur non avendo incisivi: ma si crede il vampiro TPT e Viscoso che, oltre aver fatto un capotto di astrakan, con servizio Speciale ai poveracci, vuole pure togliere la pelliccia al Cavaliere, per il suo autunno caldo? enzoaliasilcontadino@alice.it Matera

Il 21 Giugno 2008 alle 14:52 luanmagi ha scritto:

splendida lettera, concisa e precisa.
la giustizia in Italia è una ex vergine. io non sò se berlusconi è colpevole o innocente sò che un pm l’ha violentata spostando i termini di prescrizione, fatto che si configura come incesto o volenza su incapace, commesso da chi la doveva proteggere. E poi c’è qualcuno che è in grado di fare il bilancio economico di questa guerra dei 15 anni contro berlusconi. Qual’è il costo che abbiamo noi tutti pagato? quale il risultato? la scelta plebiscitaria di un popolo può essere sovvertita da dei giudici e dei pm comunisti? non è un colpo di stato?

Il 21 Giugno 2008 alle 16:02 hirpus52 ha scritto:

Caro Vespa,
Ella è un dipendente del servizio pubblico e non il consulente dell’on. Berlusconi. Risparmi le sue energie, tanto il Cavaliere ha già tanti consulenti e non ha bisogno del suo aiuto. Ella ha già dato e si riposi un po’. Non ha bisogno di partecipare alla gara “del chi è più bravo a tutelare il Cavaliere”: è già cento spanne più in alto della concorrenza!
Una domanda a qualche partecipante al forum: ma è proprio necessario scrivere massacrando la lingua italiana?
Hirpus52

Il 21 Giugno 2008 alle 18:38 igorone ha scritto:

Egregio Sig.Vespa, mi meraviglio di leggere da parte sua una lettera cosi’ espressa. Ritengo che Silvio Berlusconi non abbia bisogno dei suoi suggerimenti, avendo un collegio di ottimi avvocati.Ritengo altresi’ controproducente il suo schierarsi apertamente in questo modo.Capisco che per altri 5 anni Lei voglia mantenere la sua poltrona in RAI e non solo, ma agli occhi dei telespettatori non sara’ mai piu’ una persona CREDIBILE!

Il 21 Giugno 2008 alle 22:52 ilpollo ha scritto:

Mamma mia che animi sensibili, che vecchiume e che acidità. Bravo Vespa, ha scritto un divertente scherzo che alcuni, più polli del sottoscritto, non hanno capito per nulla. In compenso si è portato a casa un Egregio, un Ella, un Lei stimato giornalista, e ha turbato un animo gentile che crede che la legge sia legge. Belle le perle della giudichessa che armonizzano cogli orecchini, saranno perle vere?

Il 22 Giugno 2008 alle 12:08 jacknero ha scritto:

Sinceramente non capisco se sia una lettera ironica o di parte , ma non mi piace in nessuno dei due casi. E’ dal ‘93 che sento incessantemente il ritornello delle cause di Berlusconi e lo stesso che ribatte alle “Toghe rosse” di essere un perseguitato. A parte i processi in cui è stato assolto con formula piena (1 se non erro) gli altri si sono conclusi per : prescrizione , leggi ad personam. Questa persona con potere economico e mediatico non ha avuto processi equi , è riuscito ad aggirare le leggi allungando i tempi portandoli in prescrizione , a crearne di nuove con il Suo governo fatte su misura per sè stesso. Perchè parlare della vita privata di un Giudice? Perchè non parlare dei fatti che portano la magistratura ad accusare una persona? I fatti Maledizione I fatti !! Quelli che i giornalisti (soprattutto quelli pagati dallo Stato) DEVONO raccontare in modo imparziale e trasparente seguendo l’etica della loro professione. Non a caso Enzo Biagi (giornalista al quale Vespa non poteva nemmeno allacciare le scarpe) aveva chiamato la Sua rubrica “Il Fatto” , rispettato in vita ed anche (forse di più) dopo , esattamente al contrario di Vespa.

Il 23 Giugno 2008 alle 01:44 Effetti collaterali (ovvero dolce della consolazione) | fiordisale ha scritto:

[...] Però non facciamone un dramma, vedrete che quellolì riuscirà a convincere i suoi sudditi ch’è colpa di Veltroni o, in subordine, dei giudici. Certo che a leggere i giornali ieri mattina non c’era da stare per nulla allegri. Siamo passati dalla finanza creativa del precedente ministro Tremonti agli effetti speciali dell’attuale Tremonti. Ma una cosa che mi stupisce e mi sorprende è l’accettazione bovina di una così vasta platea dell’iper protagonismo di quellolì.Ma il soggetto principale non dovrebbe essere il bene del Paese, la soluzione dei problemi di chi vi alberga? Insomma le ultime esternazioni danno ragione alle ipotesi di Scalfari: quellolì è solo un attore, io aggiungerei una ex primadonna oramai decadente e resa isterica. E chi si fiderebbe delle parole di un isterico? Giusto i suoi servi. Mi sa che questa delizia alle mandorle debba consolare di più di una amarezza, vero? [...]

Il 23 Giugno 2008 alle 02:10 aldo1110 ha scritto:

Mi congratulo con Lei Dott. Vespa per la lettera dal contenuto molto equilibrato.
La giudice in questione sembra la sorella gemella della “arsenico e vecchi nervetti” Boccassini.Resta il fatto che i “sinistri”,gia’ mezzi spelacchiati dalle legnate delle recenti elezioni,conservano intatto il vizio dello sproloquio,della menzogna,dell’invidia molto malcelata che sublima in diffamazione,in discredito programmato dell’avversario.Personalmente sono convinto dell’innocenza del Presidente Berlusconi,mentre nel Partito Comunista Magistrati(o Magistratura Democratica) vi sono alcuni elementi che possiamo definire attentatori alla stabilita’ della nazione, qindi terroristi politici a pieno titolo .Il punto e’ che ,una volta accertata la totale innocenza del Premier,questi impostori annidati nei palazzi di giustizia vangano smascherati,che la gente comune come me,una volta per tutte , veda le loro foto con nomi cognomi e misfatti commessi ,in TV e sui giornali.E’ imperativo riformare il sistema giudiziario anche con decreti legge se necessario.

Il 24 Giugno 2008 alle 12:53 coelum_stellatum ha scritto:

Ma non hanno un minimo di pudore questi sinistri? dopo tutte le scemenze che la sinistra ha fatto loro credere per decenni!
E’ la Storia che ha dimostrato dove stanno gli idioti del villaggio, i creduloni beoti. Da che parte stavano quelli che osannavano Stalin, quelli che credevano ai paradisi comunisti, quelli che credevano a tutte le incredibili menzogne che la stampa di sinistra propinava loro, mentre nei paesi comunisti si uccideva la propria gente a milioni, in tempo di pace?
Quelli che ci hanno messo anni a capire che le brigate rosse erano rosse (vi dice niente Moretti? e Bocca? andate a rileggervi quello che dicevano con tanta sicurezza!). Che a rapire e uccidere Moro erano comunisti…

Il 24 Giugno 2008 alle 15:33 asdrubale88 ha scritto:

Credo che si tratti di un articolo assolutamente non da giornalista moderno.
Un plurimiliardario che controlla la maggiorparte dell’informazione in uno stato non ha bisogno di essere protetto, sa benissimo come farlo.

A rischio è invece l’indipendenza dell’organo giudiziario…e mi sembra evidente in che direzione sta andando l’Italia…

Il 24 Giugno 2008 alle 16:08 sergio_s ha scritto:

Nello scontro tra magistratura e politica, finora chi ha corso rischi, e ha anche avuto danni visibili, sono stati i politici, non la magistratura.
Gli unici magistrati che possono lamentare danni, in questo scontro, sono la Forleo e De Magistris, le cui disgrazie i maligni attribuiscono alla loro curiosità per gli affari della sinistra.

Fino ad ora quindi, se del male è venuto alla magistratura, è dalla magistratura stessa che è venuto.

Il 26 Giugno 2008 alle 15:16 giuseppe74 ha scritto:

egregio dr vespa,
perchè invece di fare il difensore d’ufficio del premier - che già possiede avvocati, per giunta onorevoli, giacchè impegnati ad applicare in tribunale le leggi salvapremier che votano in parlamento (sic, in barba a qualunque conflitto di interessi) - non si limita, invece, per una buona volta, al suo mestiere di giornalista, per esempio raccontando i fatti e pubblicando integralmente la lettera del signor Mills, a beneficio dei lettori?
perchè invece di guardare la luna, i 600.000 dollari in nero che Mills stesso confessa di aver ricevuto per “dribblare” le domande scomode dei pm sul cavalier B, si guarda al dito della Gandus?
gliene seremmo davvero grati.
giuseppe74

Il 26 Giugno 2008 alle 16:16 cini ha scritto:

Concordo con lei Dr.Vespa c´è ormai da 15 anni un perpetuo costante tentativo calcolato a tempo di omicidio politico del più popolare Presidente del Consiglio che l´Italia abbia avuto dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.
Questo fatto fortemente inasprisce una certa partitocrazia ideologica di sinistra che si serve di alcune sovversive istituzioni nel tentativo di terminare una gloriosa e utilissima al Paese, carriera politica del Cavaliere.
Unica consolazione, il popolo non lo permetterà quindi il tentativo continuerà a fallire.
Meno male che Silvio c´`e.

Il 22 Luglio 2008 alle 18:05 pilosva ha scritto:

Mioddio Vespa, ma non la smette proprio mai di rendersi ridicolo? Credo che Berlusconi possa permettersi avvocati a profusione (tanto li paghiamo sempre noi, visto che sono anche parlamentari), non c’è bisogno che Lei gli faccia anche queste difese gratuite…. Come diceva quel vecchio detto ?? “excusatio non petita…” a lei la conclusione

Il 23 Luglio 2008 alle 09:48 jinionimicolico ha scritto:

io invece avrei scritto al presidente del consiglio una lettera molto più sintetica ma esplicativa dello stato d’animo che pervade me come altri disperati difensori dello stato di diritto. Inspirata da un vero giornalista, che risponde al nome di Piero Ricca, essa avrebbe suonato così:”FATTI PROCESSARE BUFFONE, rispetta le leggi, rispetta la Costituzione!”. Ogni giornalista serio non dovrebbe fare altro che scrivere questo, e non le fandonie deliranti scritte sopra.

Il 23 Settembre 2008 alle 18:23 manlio ha scritto:

http://it.youtube.com/watch?v=.....FVzQcxVYug

Il 9 Ottobre 2008 alle 02:21 informazione ha scritto:

La lettera che l’avvocato David Mills scrisse al suo commercialista Bob Drenna
_____________________
Caro Bob,
i fatti rilevanti si possono così riassumere: nel 1996 mi sono ritrovato con un dividendo di circa 1,5 milioni di sterline, al netto delle tasse e degli onorari dovuti, proveniente dalle società di Mr. B. Si trattava di un’iniziativa a puro titolo personale: mi sono assunto la responsabilità del rischio e ho tenuto fuori i miei.

Saggiamente o meno, ho informato i miei soci di quello che avevo fatto e, dal momento che per loro si trattava sostanzialmente di un guadagno inaspettato, mi ero offerto di corrispondergli (penso) circa 50.000 o 100.000 sterline a testa, il che mi sembrava un gesto alquanto generoso. Ciò dimostra quanto ci si possa sbagliare, visto che loro insistettero sul fatto che la transazione avrebbe dovuto essere trattata alla stregua di un profitto della società.

Per evitare controversie legali (ci eravamo appena fusi con Whiters) acconsentii a depositare la somma nella mia banca fino al momento in cui loro si fossero convinti che non sarebbe più stata reclamata da terzi. Nel 2000 fu chiaro che non ci sarebbe stata nessuna domanda da parte di terzi (io ne ero sempre stato perfettamente consapevole) ed i soldi furono prelevati dalla banca e distribuiti; io mi tenni poco meno di 500.000 sterline su quelli che erano ormai diventati 2 milioni di sterline. Così tutti quei rischi e costi per un magro compenso.

Il costo più grosso fu quello di lasciare Withers. Non mi fu chiesto di lasciare ma io mi sentivo decisamente a disagio lì - non da ultimo perché i miei soci di Mackenzie Mills si erano accaparrati la maggior parte dei benefici a rischio zero - tanto che non potevo davvero restare. Nel 1998-1999 e 2000 lavorai in proprio come avvocato ed era evidente che i processi sarebbero proseguiti, ci sarebbero stati avvocati da pagare e ci sarebbe sempre stato il rischio di essere accusato di qualcosa, che è proprio quello che sta per succedere ora, in seguito all’ultima indagine della quale sei al corrente.

Mi sono mantenuto in stretto contatto con le persone di B, che conoscevano la mia situazione. Erano consapevoli, in particolare, di come i miei soci si fossero intascati la maggior parte del dividendo; sapevano bene che il modo in cui io avevo reso la mia testimonianza (non ho mentito ma ho superato curve pericolose, per dirla in modo delicato) avesse tenuto Mr. B. fuori da un mare di guai nei quali l’avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo. All’incirca alla fine del 1999 mi fu detto che avrei ricevuto dei soldi, che avrei dovuto considerare come un prestito a lungo termine od un regalo: 600.000 dollari furono messi in un hedge fund e mi fu detto che sarebbero stati a mia disposizione, se ne avessi avuto bisogno (i soldi furono collocati nel fondo perché la persona collegata all’organizzazione di B. era qualcuno con il quale avevo discusso in molte occasioni di questo fondo, e si trattava di un modo indiretto per rendere disponibile la somma).

Per ovvie ragioni (io in quel momento ero ancora un testimone dell’accusa ma la mia testimonianza era già stata resa) era necessario che tutto fosse fatto con discrezione. E questa era una strada indiretta per raggiungere lo scopo. Alla fine del 2000 volevo investire in un altro fondo e la mia banca mi fece un prestito per l’ammontare, garantito dalla mia abitazione etc…, di circa 650.000 euro. Io l’ho ripagato liquidando i 600.000 dollari.

Allego una copia del conto in dollari. Consideravo il pagamento come un regalo. Di cos’altro poteva trattarsi? Non ero un loro dipendente, non li rappresentavo, non stavo facendo nulla per loro, avevo già reso la mia testimonianza ma sussisteva ancora il rischio di futuri costi legali (così come ce ne erano già stati) e di una grossa dose di ansia (che certamente c’è stata). La faccenda proseguiva da otto anni. Il mio contatto era consapevole del fatto che la mia capacità di generare reddito era stata danneggiata e nel 1998 e 1999 fu in grado di inviare fatture a certe società, fatture che furono pagate ed aumentarono il mio reddito.

Ma questo era diverso. Dal momento che ero sicuro del fatto che la mia posizione fiscale relativamente al capital gain fosse complessivamente negativa, stupidamente non ho dichiarato nessuna transazione. Se qualcuna di esse fosse guardata da vicino (ad esempio: da dove arrivarono i soldi per comprare le azioni della Centurion?), sono ovviamente preoccupato di come comportarmi e gestire al meglio questa situazione. Allego i documenti fondamentali. Cordialmente

David Mills

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