Archivio del 2009
Il copione è di quelli già visti. E, obiettivamente, ha anche un po’ stufato. Perché è dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi che la recita torna puntualmente in scena. Succede più o meno così: maggioranza e opposizione (che governi destra o sinistra non ha importanza) sono ai ferri corti. Non dialogano, arrivano a scambiarsi insulti. Continua

Silvio Berlusconi all'uscita del San Raffaele
I faticoni dell’odio ci si mettono d’impegno. Si riuniscono e decidono di costruire un grattacielo di cartapesta, in cima al quale fissano una gigantografia di Silvio Berlusconi con la faccia insanguinata. Poi sfilano nel freddo e cantano le nenie solite, sicuri del fatto loro, uniti intorno al totem. Continua
Non dispongo di dati statistici e devo affidarmi al fiuto, per quel che vale, ma sono sicuro che la maggioranza degli italiani è convinta della colpevolezza di Alberto Stasi e che questi, di conseguenza, sia stato ingiustamente assolto. Continua
Il caso Tzipi Livni, scoppiato quando un tribunale britannico ha emesso un mandato di cattura contro l’ex ministro degli Esteri israeliano per «crimini di guerra» commessi a Gaza un anno fa, sembra essere chiuso. Continua

Il procuratore aggiunto di Palermo Antonino Ingroia
Don Luigi Verzé, fondatore del San Raffaele di Milano e amico di Silvio Berlusconi, c’è andato giù duro. Sul Corriere della sera del 15 dicembre ha indicato tra i motivi dell’odio al presidente del Consiglio la «caccia all’uomo della magistratura». Per cominciare, Berlusconi si può offendere impunemente. Il diritto di critica nei confronti di un politico in vista deve avere confini vasti, ma nel caso di Piero Ricca la Cassazione andò oltre. Ricca, presente il 13 dicembre scorso con la sua voce baritonale anche in piazza del Duomo a Milano, il 5 maggio 2003 aveva aspettato in tribunale il premier che era lì per il processo Sme. Continua

Silvio Berlusconi all’uscita del San Raffaele
Abbiamo scritto «
Wanted - Vivo o (meglio) morto» in copertina. E l’abbiamo fatto pensando a quanti, lì fuori, da anni hanno scatenato una caccia senza tregua nei confronti del presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi.
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Di VITTORIO FELTRI
Festival dell’ipocrisia. Quelli che per 16 anni hanno linciato Silvio Berlusconi, reo di battere sistematicamente la sinistra alle elezioni, adesso fanno i piangina e dicono: bisogna calmare le acque e tornare al dialogo. Parole, parole. Prima hanno inquinato, poi si propongono per bonificare: pur di apparire come sempre i primi della classe non esitano a sfoderare tutta la loro doppiezza. Continua

Dietro quella storia oscena del demente e vigliacco che spara un oggetto di marmo contro la faccia di Silvio Berlusconi non c’è solo la cupa condizione della lotta politica in Italia, che dura inalterata dal Cinquecento, che riemerge a tratti nelle diverse forme del banditismo fazioso, del lavacro ideologico realizzato sulla pelle delle persone, della vendetta civile in ogni stagione, anche la più felice, della storia degli italiani. Continua
Da anni cerco di spiegare ai giornalisti americani che cosa significa lo scontro fra giustizia e politica in Italia, così fatale, persistente, anomalo, spesso grottesco. Dove non sono riuscito, non per mancanza di esperienza e argomenti né di interlocutori intellettualmente vispi, è riuscito il processo perugino alla bella americanina Amanda Knox e al suo ex boyfriend Raffaele Sollecito, condannati in primo grado a lunghe pene detentive per aver ucciso una roommate inglese, Meredith Kercher. Continua

In occasione dell'inaugurazione della nuova stagione del Teatro alla Scala, nell'Aula Magna dell'Università Cattolica il maestro Daniel Barenboim e la regista Emma Dante hanno presentato la Carmen di Georges Bizet
Qui si intende applaudire per tutta la durata della lettura di questo articolo la regia dell’opera Carmen rappresentata alla Scala. È la regia di una geniale donna di teatro, Emma Dante, che ha avuto il coraggio di innovare nella tradizione e che ha rotto gli schemi di un linguaggio scenico stancamente ripetitivo in ossequio a un’ortodossia tutta da dimostrare. Il punto è proprio quello del linguaggio. Continua