Magdi Allam: Succubi dell’islamicamente corretto

Granada, gioiello dell'arte araba

Di Magdi Allam

Vi siete mai domandati perché la stampa italiana, con rare eccezioni, scrive Islam con la i maiuscola, mentre scrive «cristianesimo» ed «ebraismo» con la c e con la e minuscole? Perché pressoché tutti i diplomatici, i politici, gli esponenti religiosi, gli intellettuali e i giornalisti si astengono dal dire «terrorismo islamico» e si limitano a indicarlo come «terrorismo» o tutt’al più come «cosiddetto terrorismo islamico»?

Perché se si oltraggia l’Islam tutti si indignano, si accettano come fondate le critiche di islamofobia e ci autocolpevolizziamo di razzismo confessionale, mentre se si oltraggia il Cristianesimo lo si ascrive alla libertà d’espressione? Perché proprio coloro che sono in prima linea contro il Cristianesimo, la Chiesa e il Papa li ritroviamo in prima linea a favore dell’Islam, delle moschee, delle scuole coraniche e persino dell’introduzione della sharia nel nostro stato di diritto?

La risposta è perché siamo succubi dell’islamicamente corretto, ovvero di un approccio ideologico che ci impone di non dire e di non fare nulla che possa urtare la suscettibilità degli islamici, a prescindere da qualsiasi altra considerazione razionale e sensata che corrisponda al bene comune e all’interesse generale.
Andate a riguardarvi i titoli e i testi che descrivono la recente visita di Benedetto XVI in Terra santa e scoprirete il prevalere dell’islamicamente corretto. A partire dal modo di scrivere Islam fino alla flagrante mistificazione di una realtà in cui prevarrebbero il dialogo e la volontà di pace, mentre vigeva di fatto uno stato di massima allerta, con la mobilitazione di decine di migliaia di soldati e poliziotti nella consapevolezza che il Papa è nel mirino degli estremisti e dei terroristi islamici.
A caratteri cubitali si è fantasticato sull’unione delle tre grandi religioni monoteiste, rivelate, abramitiche (tutti luoghi comuni del tutto infondati), mentre si è relegato in caratteri minuti l’incitazione all’odio contro il Papa del portavoce di Hamas, Yunis al-Astal; dello sceicco Taysir al-Tamimi, presidente dei tribunali islamici; dello sceicco Maqam Shahabuddin, imam di una moschea di Nazareth.
L’islamicamente corretto l’abbiamo conosciuto a Milano lo scorso 3 gennaio, quando migliaia di islamici occuparono piazza del Duomo senza alcuna autorizzazione, forzarono un posto di blocco ferendo quattro agenti, oltraggiarono con l’esibizione della preghiera islamica un simbolo della cristianità, bruciarono le bandiere israeliane. Ebbene, loro l’hanno fatto nella certezza dell’impunità ed effettivamente nessuna sanzione è scattata nei loro confronti, nonostante il dovere dei magistrati di intervenire per l’obbligatorietà dell’azione penale.
Ecco perché oggi più che mai essere islamicamente scorretti corrisponde all’affermazione della verità e alla salvaguardia della libertà, all’impegno serio e costruttivo per una civiltà in cui valori e regole siano una certezza e una garanzia per tutti.
Dobbiamo chiarire a noi stessi che non siamo una landa deserta; e dobbiamo chiarire loro che non siamo una terra di conquista.

Commenti

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Il 15 Maggio 2009 alle 17:15 nhico ha scritto:

I magistrati? Loro è proprio il caos che cercano. E l’obbligatorietà dell’azione penale è solo la loro arma migliore per colpire gli avversari (leggi nemici) politici. Per il resto, sembra una prescrizione medica. E’ diventata una mania. Una ossessione. Dobbiamo aprire le braccia agli immigrati. Anche quando quelle braccia non abbiamo più la forza di alzarli per la debolezza fisica. Strana gente, questi monsignori. A furia di scrutare l’ orizzonte, per scorgere meglio i venienti, si sono estraniati dalla realtà che li circonda. Smarrendo il senso dell’ orientamento e forse anche la strada della fede. Difatti, sono tutti pronti a criticare ogni provvedimento governativo che vuole disciplinare gli ingressi, come da tempo hanno fatto altri Stati dell’Ue, ma nessuno ha aperto bocca quando gli Islamici hanno provocatoriamente pregato davanti al Duomo di Milano e a quello di San Petronio a Bologna. Dimenticandosi che un ministro di Dio ha l’ obbligo di difendere i luoghi di culto e la fede. E cosa ancora più grave, hanno fatto finta di non capire che con quel gesto, sui nostri due sagrati, per un momento è stato ammainato proditoriamente il vessillo della cristianità.

Il 16 Maggio 2009 alle 00:23 fuli ha scritto:

Magdi Allam…. ma quado scrivi sei ubriacco?

Il 16 Maggio 2009 alle 01:11 shift ha scritto:

Concordo perfettamente con quanto dice Magdi Allam, ma gli aspetti da lui sottolineati sono solo la superfice del pericolo islamico e dello sciocco manierismo ipocrita di molti occidentali d’affrontare un reale pericolo per loro.

In pratica tutti scansano la loro responsabilità per non avere guai, oltre che per convenienza politica di parte, per falso moderatismo ipocrita, addolcendo quello che sarebbe loro dovere riportare a chiare lettere.

In ogni caso il pericolo islamico sta nella religione islamica, che insegna la mancanza di rispetto per chi non è di quella fede, addirittura chiamando cani, porci e scimmie cristiani ed ebrei e credendoli teologicamente tali a tutti gli effetti.

Tale mancanza di rispetto è unicamente dovuta al comando di conquista e di morte contro gli “infedeli”, per non parlare dei miscredenti e dei pagani.

Di conseguenza una tale religione e le sue moschee non possono essere ammesse in Italia e nel resto dell’Occidente.

Il fatto di chiamare “religione” l’islamismo è un inganno per gli ingenui occidentali, che credono che si tratti di ricerca spirituale individuale e come tale accettano che venga professata.

Non è così, purtroppo, in realtà è un sistema di conquista e di espansione politica e di un sistema sociale e giuridico primitivo, che usando la “sottomissione” cieca ed assoluta da parte di coloro che sono stati abituati a tale credo, portando la guerra di espansione e di conquista dove l’islamismo non esiste.

E’ sufficiente che un imam, un capo politico, un fanatico con del seguito o lo stesso orgoglio dei musulmani indotto da tale fede per innescare una reazione di distruzione e di morte, come abbiamo potuto vedere anche nel caso delle vignette danesi su Maometto.

Neanche a dire che si facciano scrupoli di coscienza, da cui sono non solo esonerati dallo stesso corano, ma addirittura incitati a non averne e a fare anche quello che non vorrebbero fare.

Pertanto se gli occidentali si affidano alla coscienza umana di costoro si sbagliano in partenza, perchè l’approccio che gli islamici hanno con ciò è del tutto diverso da quello occidentale, la loro coscienza è quella che sta scritta sul corano, coscienza di sottomissione cieca alla loro religione, di morte e di conquista.

Gli stessi termini che alle nostre orecchie occidentali suonano come saggezza, pace e misericordia per i musulamni hanno un significato del tutto diverso nella sostanza, praticamente sono l’opposto di quello che ci sembrano che dicano.

E’ assolutamente necessario che tale religione venga impedita da noi e che le sue moschee siano chiuse, nè che siano permessi comportamenti apparentemente innocqui ma che sono un affermazione di fanatismo e di appartenenza a quella fede, e di incitamento alla guerra e di presa di possesso del luogo dove hanno pregato anche una sola volta, come la manifestazione sul sagrato del Duomo di Milano è stata.

Il 18 Maggio 2009 alle 14:27 paolopancio ha scritto:

“Dobbiamo chiarire a noi stessi che non siamo una landa deserta; e dobbiamo chiarire loro che non siamo una terra di conquista.”

Addirittura usi il noi in antitesi a loro;
a proposito di terra nostra e loro: Cristiano, se torni nella terra dove sei nato, passa dal monastero Al-Suriani, a Wadi Natrun, è un posto adattissimo al relax: ne hai bisogno.

Il 19 Maggio 2009 alle 10:12 taurus1827 ha scritto:

condivido in pieno tutto quello che ha scritto Magdi Allam e vorrei dire a Fuli che lui non ha bisogno di ubriacarsi per dire stupidaggini e che dovrebbe imparare prima a scrivere correttamente in italiano

Il 21 Maggio 2009 alle 22:58 fuli ha scritto:

taurus1827=linguista

Il 22 Maggio 2009 alle 17:55 luanmagi ha scritto:

bell’articolo. io temo però che la lettura dei fatti sia molto più semplice e sia da ricondurre a un sentimento molto diffuso, la Paura. Se sbaglio a parlare o scrivere, o più prosaicamente loro, gli islamici, non capiscono, io rischio la pelle. Qualcuno ha scritto un libro “versetti satanici” e viaggia scortato, qualcuno ha cambiato religione, e viaggia scortato, il Papa è comunque scortato, ecc. ecc. molto meglio scrivere bestialità sulla “dovuta correttezza” sul nostro essere razzisti, ecc. noi in fin dei conti non spariamo nè sui giornalisti nè sui giudici :) per amaro che possa sembrare abbiamo molti vasi di coccio, cui ogni tanto spunta qualcuno (o qualcuna) con gli attributi… giornalisti da anno zero? o da operetta?

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