
Di Igor Righetti *
* autore e conduttore del «ComuniCattivo»
Caro direttore, il 3 ottobre a Roma si sfila per la libertà di stampa. Per l’occasione mi chiedo: Santoro, Travaglio, Floris, Fazio, Bertolino, Vauro, il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo, i dirigenti della Fnsi, i politici del Pd da Dario Franceschini a Paolo Gentiloni erano tutti all’estero, a gennaio scorso, quando il direttore di Radio 1, il «compagno» sir Antonio Caprarica, decise di rescindere i contratti (poche migliaia di euro per 10 puntate al mese) a me e ai miei due collaboratori prima della loro scadenza, senza preavviso e, soprattutto, senza motivazioni reali?
Fui addirittura bloccato dai vigilantes del centro Rai di Saxa Rubra in quanto il mio pass e quelli dei miei due collaboratori erano stati annullati. Dopo 1.399 puntate Caprarica non mi diede neppure la possibilità di salutare gli ascoltatori.
I media, quasi esclusivamente quelli di centrodestra, parlarono per giorni di questa «porcata». Già, i media di sinistra, sempre attenti alla libertà d’informazione e ad aiutare i lavoratori sopraffatti, forse erano distratti. Arrivai anche a imbavagliarmi in Campidoglio. Ma nessuno di coloro che ora urla alla censura, alla tirannia, alla dittatura fece sentire neppure un rutto. Ricevetti la solidarietà dei senatori Gasparri e Butti, dell’onorevole Saltamartini, della senatrice Franco e dell’onorevole Realacci. La Fnsi da me interpellata rimase in silenzio, mentre intervenne l’associazione di giornalisti Lettera 22 con il suo presidente Paolo Corsini.
Prima di Caprarica il mio contratto era annuale, con lui era diventato di tre mesi e poi di un mese. La gente mi è stata vicina tempestando di email Rai e giornali nonché aprendo forum di protesta. Al ComuniCattivo ho sempre rispettato la par condicio: il risultato è stato quello di essere censurato. E dove erano finiti il direttore generale Cappon e il presidente della Rai Petruccioli ai quali feci pervenire mie lettere rimaste senza risposta? Quanto avrei voluto avere un «dittatore» come Masi e un «censore» come Liofredi. Appare allora evidente che la censura è uno spauracchio che viene agitato in base a una strumentalizzazione. È stata una bella lezione per i miei studenti. Avanti censura, alla riscossa…
- Mercoledì 30 Settembre 2009























Commenti
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Il 30 Settembre 2009 alle 20:11 indigesto ha scritto:
Un pò fa meraviglia che un addetto ai lavori non abbia intuito che il doppiopesismo di questa gente stava per abbattersi su di lui. Questi intendono la democrazia, la libertà di stampa e di opinione solo quando a gestirle sono loro, nel più puro stile staliniano e delle cosiddette democrazie popolari. Chissà che effetto potrebbe fare tuttoquesto a quegli immigrati che sono tra noi, scappati, per bisogno o nel timore di una ricrudescenza di siffatti metodi, nel nostro paese, l’apprendere dei tentativi di restaurazione del comunismo, di cui le vicissitudini patite dall’articolista non sono che un pallido esempio. Profittare della democrazia per istaurare la loro è da sempre stata la loro strategia. Credo che sia arrivato il momento di dire basta!
Il 1 Ottobre 2009 alle 16:13 jane55 ha scritto:
Caro signor Igor Righetti, mi permetta di spiegarle qual’e’ il suo problema.Lei non si chiama Berlusconi, non e’ neanche uno dei ministri o viceministri dell’attuale governo, magari non ha neanche una tessera che testifichi la sua appartenenza alla destra o al centro destra. Quindi cosa cerca?Lei e’ soltanto uno che lavorava alla radio,e che ad un certo punto per un qualche motivo,forse di censura? doveva lasciare ii suo lavoro,quindi il suo programma e’ stato cancellato col massimo della discrezione e del silenzio.Se invece avesse adempiuto ad una delle condizioni sopra elencate,berlusconismo ecc. ecc., le sue proteste sarebbero passate per tentativi di strumentalizzare a favore della destra un fondamentale mezzo di comunicazione come la radio, oppure qualcuno avrebbe potuto dire che cercava, con le sue proteste per riavere la trasmissione,di mettere il bavaglio alla lotta per la democrazia e la liberta’ da sempre portate avanti dalla sinistra. Invece niente, nulla,la sinistra lo ha ignorato,forse perche’ non poteva essere utilizzato per le giuste rivendicazioni di democrazia e liberta’ di cui sopra.Quindi non le resta altro da fare che liberare la scrivania, cosa che credo avra’ gia’ fatto. Mi dia retta lasci perdere chi scambia la politica per un giornaletto su cui pubblicare gli ultimi scandali del giorno, senza comprendere che e’ qualcosa di piu’ serio che va al di la’ di una comoda poltrona da riottenere a qualsiasi costo.
Il 10 Ottobre 2009 alle 15:35 vincenzoaliascontadino ha scritto:
SINISTRA CON SINDROME CINESE O DI STOCCOLMA O TUTTE E DUE?
Non ce dubbio che la Sinistra è affetta da Sindrome di Democrazia, inutile raccontarci storielle per ammorbidire la pillola, perché nell’accodarsi al Pd o addirittura prenderne la Segreteria Franceschini, premio per lasciare decantare la sconfitta di Warterloò con una lezione da parte del Cavaliere all’indegno Sindaco de Roma er Water che ospitava sotto il ponte di Tor di Quinto, e muta come un pesce, la pasionaria Bindi, né Enzo Carra, né altri ex Dc e Cattolici Cristiani come l’Andreotti non mai detto un tubo, ma votavano da pannolone al Governo Prodi der Mortadella per dovere di Stato, ora da, quando ce il Governo Berlusconi s’è messo il bavaglio mentre avantieri avevano missili Berlusconiani nel c**, per lanciare strali da Di Pietro,Cgil con il solo 13% di tute blu, altri scomparsi e anche se avrebbero avuto pagato le spese: molti Cipputi hanno marcato visita e non si sono fatti vedere perché? Le ragioni? Lo sanno anche i cani randagi che, parte di Sindacalisti Sinistrorsi si sono appropriati di scanno o costruitosi Partiti con flop, convinti di avere un ritorno per la carica ricoperta nel Sindacato. Ora piangono per la Libertà o sarà per gli scranni che devono lasciare a favore di una maggioranza sempre più schiacciante per merito di Silvio Berlusconi? Oggi vediamo che molti giovani barbuti si sono infilati nella Magistratura a scapito di nuovi elementi per riempire il vuoto lasciato dall’operazione Tangentopoli proprio da questi pochi che, illegalmente tira e trama menare colpi sotto la cintura, pugnalate alle spalle, come per il Lodo che da relatore decide così, da Presidente altra cosa, come se verità sia cambiata. Mills neanche le testimonianze di tanti testimoni smuove la verità, ultimo non fare testimoniare il premier, perché solo vincere un processo senza ricerca della verità? Nasce un dubbio: il bavaglio da parte di chi? Dubbi sul verdetto di un Giudice nomocratico di risarcimento per De Benedetti di 1.452.000 miliardi di lire, anziché usare la clava od altre soluzioni, contro quest’ultimo, visto i fatti e, blocco di Bettino Craxi della vendita SME? Capitolo Sindacalisti: grazie di una Legge complice involontario di Gino Giugni con Artt. a loro favorevoli nel capitolo “Avanzamenti e Promozioni ” Mi pare evidente, il Pd e Kompagnuzzi schiusi negli insulti, senza più negati alla new age Politic che, non paga più: basta vedere la monnezza di Napoli e muore l’illusione di riprendersi il potere che detengono da 60 anni, invece, un gruppo editoriale e qualche tribuno televisivo, toghe Rossastre, Nobel e Oscar dicono sempre: “ Io non ci sto! “ D‘accordo, ma ci dicano chi C** si fregò quei cento milioni mensili dal conto degli 007? Forse, era il Newyorkese yenkee, mio nonno Michelangelo Muliero? Ebbene, Oscar Scalfaro è lo sponsor della fiction noir diventata rot a rotto equilibrio e poteri in uno Stato che è Parlamentare e non Repubblica dei Giudici: tutte persone che però non hanno avuto alcuna investitura popolare dello Stato tanto da subire un colpo di Stato come l’ultimo colpo di coda di un coccodrillo non più mandrillo, ma pericoloso visto che possono infliggere sanzioni e condanne e per questi chi li giudica e li condanna o avere risposte alle altre accuse come la Mitrokhin e Telekom S.? Capisco, aspetteremo come per le Foibe per saperne di più? By Vincenzo Alias Il Contadino. Matera.
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