Vespa: Il Cav è il nemico, ma il suo avversario chi è?

Il segretario del Partito democratico, Dario Franceschini

Quali sono stati in 15 anni gli avversari di Silvio Berlusconi? Achille Occhetto nel 1994, Francesco Rutelli nel 2001, Walter Veltroni nel 2008. Con loro ha vinto. Con Romano Prodi ha perso nel 1996 e ha pareggiato nel 2006. Nell’arco del quindicennio suoi avversari sono stati anche Massimo D’Alema e Giuliano Amato. Negli ultimi mesi leader dell’opposizione a Berlusconi è stato Dario Franceschini e il 25 ottobre sapremo se sarà scalzato da Pier Luigi Bersani.

Ma se oggi fermate qualcuno per strada e gli chiedete chi è l’avversario di Berlusconi, difficilmente avrete una risposta univoca. Non tanto e non solo perché con le sue provocazioni ben meditate Antonio Di Pietro ha stretto nell’angolo il Pd, quanto perché oggi (come, a ben vedere, nei 15 anni precedenti) il vero avversario di Berlusconi è un altro. Un avversario, spesso, anzi, un nemico, del tutto trasversale, fatto della somma di quelle persone e di quegli ambienti che hanno sempre considerato la presenza del Cavaliere in politica nel migliore dei casi come un’aberrazione stilistica e nel peggiore come una lesione democratica.

Oscar Luigi Scalfaro ed Enrico Cuccia, i pubblici ministeri di Milano e Giovanni Bazoli dell’Intesa Sanpaolo, Carlo De Benedetti, Valerio Onida, già presidente della Corte costituzionale, e Alessandro Profumo dell’Unicredit, personalità eminenti nei rispettivi settori d’interesse, hanno poco in comune e sarebbe ben difficile immaginarli intorno a un tavolo da Ku Klux Klan che decide la soppressione del Cavaliere Nero. Ma la somma di questi e di tanti altri poteri ha esercitato dal ’94 a oggi una influenza gigantesca sulla politica nazionale.
Se Silvio Berlusconi non fosse stato considerato ancora all’inizio degli anni Novanta il figlio d’un dio minore, a Giovanni Agnelli non sarebbe saltato in mente di farne il nome al povero Giuliano Urbani che bussava inutilmente a tutte le porte della Confindustria per segnalare che, con la nuova legge elettorale, nel ’94 il Pds di Occhetto avrebbe conquistato il controllo del Parlamento con il 30 per cento dei voti. «Perché non prova con Berlusconi?» disse l’Avvocato. Andò come andò, ma è significativo il suggerimento: solo un disperato senza pedigree come il Cavaliere avrebbe potuto imbarcarsi nell’avventura di fermare la «gioiosa macchina da guerra» del segretario postcomunista con il quale gli altri erano già scesi a patti.

Come tutti i grandi imprenditori, Berlusconi non ha la purezza di San Francesco. Ma è certo un record mondiale che dalla fine del ’93 a oggi non ci sia stato un giorno in cui alcuni magistrati non si siano occupati di lui. Com’è un record il risarcimento di 750 milioni di euro chiesto alla sua Fininvest per De Benedetti. Sullo sfondo del processo Mondadori c’è un verdetto pronunciato da tre magistrati della Corte d’appello di Roma che dettero l’azienda al Cavaliere: il corrotto fu uno, gli altri due dicono tuttora che avrebbero votato a favore di Berlusconi, De Benedetti rinunciò al ricorso per Cassazione, si dichiarò soddisfatto dell’accordo patrocinato da Giulio Andreotti e gestito da Giuseppe Ciarrapico, vecchio amico di Carlo Caracciolo, socio di De Benedetti, riebbe indietro tutto il gruppo Repubblica-Espresso…

E adesso la botta al lodo Alfano. No, non se ne viene a capo. Il 25 aprile Berlusconi pronunciò un discorso sulla Resistenza che gli procurò il consenso più alto. Dall’indomani e fino a oggi, grazie a Noemi e a Patrizia, si parla di lui solo a proposito di donne e per questo la campagna italiana straripa sui giornali del mondo con conseguenze pesantissime per la nostra immagine. Berlusconi ha commesso leggerezze imperdonabili. Eppure, il suo consenso resta sorprendentemente intatto. Ma non conta: quando vince lui, il risultato elettorale è frutto d’ignoranza e arretratezza.

Commenti

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Il 12 Ottobre 2009 alle 19:22 jane55 ha scritto:

Il torto di Berlusconi e’ stato di riuscire a fondare un impero, e a mantenerlo.Altro grave errore e’ stato di entrare in politica e di riuscire,alleandosi magari con altri, ma di riuscire.Altro torto e’quello di aver promesso di tirare fuori l’italia dalla crisi e di averlo fatto, di ricostruire l’abruzzo e di aver cominciato a farlo,di aver ripulito napoli…Altro grave torto e’ di dire le cose in faccia alla gente,siano essi deputati o no…..Insomma come vedete l’atuale presidente ha un sacco di torti,ma forse il piu’ grande e’ quello di riuscire dove la sinistra non e’ riuscita,e questo vi posso assicurare e’ il suo torto piu’ grande,una cosa che i radical-scic nostrani non possono accettare,quindi credo ne vedremo delle belle. Ah dimenticavo forse un altro gravissimo torto e’ di essere galante con le belle signore, ma questo non c’entra niente con la politica o almeno non dovrebbe entrarci.

Il 12 Ottobre 2009 alle 20:28 indigesto ha scritto:

Jane55, ma in cosa potrebbe riuscire la sinistra? Nel ridurci tutti sui gommoni? O nel farci varcare frontiere da clandestini? Se non sa fare nemmeno opposizione, ma sedizione, come possiamo pensare che sia capace di governare? Qui è riuscita solo nel consociativismo (non sono nemmeno da prendersi in cosiderazione i suoi variopinti “governicchi”), e lo stiamo pagando con uno spaventoso debito pubblico che ci affliggerà in eterno. E poi? di cosa altro è capace se non di un antiberlusconismo di autentico stampo stalinista?

Il 13 Ottobre 2009 alle 15:05 galassie ha scritto:

CHI E’ L’AVVERSARIO DI BERLUSCONI?
La piccola e cattiva parte della magistratura di sinistra,che cosa orribile è di parte.
Auguriamoci che il Ministro in carica riesca a porre un argine a questa anomalia della cosa pubblica.

Il 13 Ottobre 2009 alle 19:09 dellelmodiscipio ha scritto:

Mentre i bodyguard di Silvio si occupano efficientemente dell’individuazione dei cecchini, il vasto popolo della libertà può vivere tranquillo: a macchia d’olio si è esteso, dalla maggioranza del 51 per cento sta per passare ai due terzi della popolazione, e presto praticamente nessuno in Italia ne vorrà star fuori non che osteggiarlo. Via via che il cerchio si completa, come gli ultimi fuochi, gli scoppi si ravvicinano, e via via i partiti e i PARTIGIANI (i veri nemici del popolo della LIBERTA’ che non è un partito ma una intera popolazione) si confondono e si annientano colle loro stesse parole. Berlusconi, uomo come noi e non UOMO DI PARTITO, ha capito e agito in base a questo chiaro concetto: che il nemico suo e quindi degli uomini come lui è il partito, la partigianeria.

Il 14 Ottobre 2009 alle 11:43 nicksergio ha scritto:

non mi meraviglia l’ipotesi fantascientifica di Vespa sull’esistenza di una cupola di poteri forti(!!!)che ostacoli il cavaliere ,vero martire(oltre che unto dal Signore)della politica moderna:basta vedere Porta a Porta per capire che Vespa ha abdicato da tempo dal ruolo di giornalista.A nessuno del Pdl viene un dubbio che il proprio Conducator si sia comportato come imprenditore con molta libertà e sia incorso in innumerevoli reati(sarebbero di più senza le leggi ad personam) e che per questo,come tutti i cittadini,deva rispondere alla legge?Non sia mai,è più facile vedere congiure dovunque….

Il 14 Ottobre 2009 alle 17:25 cini ha scritto:

E se ci chiedessimo invece chi sia il vero fedele assiduo alleato di Berlusconi?.Allora forse una risposta sarebbe più semplice da trovarsi.
Il più grande alleato del Premier è l´accaanito antiberlusconismo costantemente manifestato dall´opposizione, da una parte della magistratura e parte dei media cartacei e televisivi, accompagnato naturalmente dalla Sua grande abilità imprenditoriale che con l´aiuto di un´attentamente, da Lui stesso selezionato team di ministri sta risollevando il Paese dopo decenni di grande confusione e crisi politica e socioeconomica, messo in ginocchio dopo un lungo periodo di totale assenteismo di un governo stabile serio e coerente.

Il 14 Ottobre 2009 alle 19:11 galassie ha scritto:

CHI E’ L’AVVERSARIO DI BERLUSCONI?

Dopo la promozione del giudice che ha condannato la Mediaset appare chiaro a tutti chi siano i più agguerriti avversari di Berlusconi.
Credo che chi ha il potere di dare una regolata al C.s.m. tacendo mi da l’impressione di essere un tantino partigiano. Non dico altro non volendo offendere colui che ha questo potere.

Il 15 Novembre 2009 alle 21:33 dinmau ha scritto:

A parte Nicksergio, che si intrufola dappertutto, la pensiamo quasi alla stessa maniera. I sondaggi parlano chiaro, malgrado la guerra all’ultimo sangue contro Berlusconi, la gente apprezza ciò che sta facendo il Governo. Come mai queste teste di rapa, non si rassegnano? Eppure di batoste ne hanno avute tante! I veri avversari di Berlusconi? Non certo chi vuole il bene del Paese; come l’asino che da del cornuto al bue questi infingardi stanno lottando solo per i loro interessi!

Il 6 Dicembre 2009 alle 22:49 corrado41 ha scritto:

Avversari ce ne sono,ma quello che potrebbe fargli male potrebbe proprio averlo in casa…..come Bruto a Cesare…
un certo ….Fini.

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