Feltri: Bavaglio legittimo se è di sinistra

Augusto Minzolini con Sergio Zavoli

Augusto Minzolini con Sergio Zavoli


Di Vittorio Feltri

Il bello della Rai è che tutti dicono di volerla spoliticizzare mentre cercano di occuparla. Nessuno riesce a fare la prima cosa; e solo la sinistra riesce a fare la seconda, perché è molto più brava della destra nell’arte suprema di prendere la roba d’altri.

Quando per uno scherzo del destino elettorale succede che il Tg1 finisca nel carniere del Pdl, i progressisti si arrabbiano al punto di non riconoscere al direttore privo di cromosomi comunisti la possibilità di applicare per sé l’articolo 6 del contratto nazionale giornalistico. Il quale conferisce al direttore stesso il potere di organizzare il lavoro proprio e quello della redazione.

Siccome nel lavoro di un giornalista, specialmente se responsabile di testata, non c’è solo l’obbligo di divulgare i fatti ma anche la facoltà di commentarli, dovrebbe essere considerato ovvio che il direttore, ove lo ritenga opportuno, compaia in video e dica la sua. In teoria. In pratica, se capita la disavventura che a capo del telegiornale non ci sia il solito raccomandato progressista, bensì un professionista d’altra estrazione politica, basta: l’articolo 6 del contratto non vale più. Dall’adorazione della norma contrattuale si passa sic et simpliciter alla negazione della medesima.

Ecco perché Augusto Minzolini, attuale comandante in carica della corazzata di Saxa Rubra (che non è salsa di pomodoro), ogni qualvolta esprime un’opinione, come fa ogni suo collega che ne abbia almeno mezza, viene attaccato dalla flotta di Pier Luigi Bersani e compagni. Minzolini non potrebbe aprire bocca se non per scusarsi della propria arroganza che lo spinge addirittura a parlare.
L’ultimo episodio è avvenuto alcuni giorni orsono e ci ha lasciati di stucco. Il direttore si è permesso di dire che, visti gli accadimenti politici del momento e la furia polemica da essi scatenata, sarebbe meglio ripristinare l’immunità parlamentare abolita nel bel mezzo di Tangentopoli. È forse una bestemmia? Segnalo che la regola era contenuta nella Costituzione (e non nel Kamasutra) e non dovrebbe essere scandaloso auspicarne il ritorno. Non dovrebbe soprattutto per la sinistra che ogni dì predica il rispetto della Carta, e loda chi l’ha scritta ovvero i padri della Repubblica.

Viceversa i censori di Minzolini sono del parere che i padri della Patria fossero dei deficienti quando ebbero l’idea insana di proteggere il Parlamento dalle incursioni della magistratura affermando il principio (ora invocato dal premier): chi è stato votato dal popolo concluda il suo mandato e gli siano risparmiate turbative giudiziarie fino alla sua scadenza.
Naturalmente si può discutere se abbia ancora un senso l’istituto della immunità, non dimenticando però che, per esempio, nell’assemblea dell’Unione Europea esso vive, e Massimo D’Alema – per citare un nome – se n’è giovato senza suscitare l’indignazione dei compagni.
Tutto ciò evidenzia quanto sia vago il concetto di democrazia per certa gente: se è D’Alema a usare l’ombrello dell’immunità, va bene; se è la maggioranza a desiderare di usarlo, va male. Se è Michele Santoro (o Giovanni Floris) a schierarsi, esercita un diritto; se è Minzolini ad assumere una posizione, è un servo. Se è la sinistra a toccare la Costituzione, fa l’interesse del Paese; se è la destra a toccarla, commette un attentato all’ordine democratico.
Il derby continua.

Commenti

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Il 17 Novembre 2009 alle 20:20 indigesto ha scritto:

Hanno detto di più,Direttore. In una di quelle trasmissioni organizzate dai comunisti, che con straordinaria faccia tosta oggi si fanno chiamare democratici, un guru delle loro parti, ovviamente titolato, ha lasciato intendere che, come era stato concepito dai padri costituzionali, l’art 68, era “incostituzionale”!! Cosa vuole di più?

Il 18 Novembre 2009 alle 10:23 nicksergio ha scritto:

caro Feltri,visto che lei non è fesso,è sicuramente in molta malafede…parlare del disastrato(anche se in netto recupero di consensi elettorali…)PD come di una corazzata,è offendere l’intelletto dei lettori;Minzolini ovviamente,ha tutto il diritto di fare interventi e commenti:guarda caso lo fà solo quando deve correre in soccorso di B.:nel caso escort,per giustificare l’assurdo silenzio del TG1 sulla questione e poi per richiedere il ripristino dell’immunità parlamentare,che è sì nella costituzione,ma nasce per impedire che si possa bloccare un politico nell’espletamento del suo mandato,non per permettere la totale impunità di un imprenditore privato dal comportamento molto disinvolto,che sarebbe già in galera da anni senza le molti leggi ad personam….

Il 18 Novembre 2009 alle 15:39 indigesto ha scritto:

Non se ne sarebbe accorto nessuno della sua disinvoltura,come per tante altre “disinvolture”, caro nicksergio, se non fosse entrato in politica. O, almeno, non ci sarebbe stato tanto clamore. Di sicuro non ci sarebbero stati tanti processi ad personam! Come si dice? a brigante..brigante e mezzo! No?

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