
Valentina Timofy, badante, non vede i figli da tre anni
Quale Italia raccontare? Ogni settimana siamo alle prese con domande come questa e il nostro ragionamento finisce per essere quasi sempre disturbato dal chiacchiericcio su questioni che inondano giornali e tv. Questioni che in nome del politicamente corretto diventano umanamente scorrette se non crudeli per i soggetti interessati.
Non si può non parlarne, d’accordo. Ma all’immersione in acque torbide e comunque superficiali noi di Panorama preferiamo la profondità terribile e reale degli abissi chiari, quelli che sono intorno a noi e che molti, per convenienza o per paura, fanno spesso finta di non vedere.
Per questo motivo abbiamo cercato di alzare il velo su un’altra vicenda oscura, quella dei bambini sottratti alle loro famiglie. Un tema spinoso e dolente di fronte al quale, è ovvio, bisogna muoversi con la massima cautela. Ma nell’inchiesta che abbiamo realizzato vi sono aspetti che lasciano a dir poco interdetti. A cominciare da alcuni errori che sono destinati a cambiare per sempre la vita di genitori e figli. Già riesce difficile accettare che, su una questione così delicata, possa essere contemplato anche il margine di un errore legato alla statistica.
Ma qui siamo davanti a qualcosa di molto più grave. Perché a determinare gli errori (parliamo di vite rovinate) c’è pure la sciatteria e la superficialità, l’incompetenza e l’approssimazione. Questa è la giustizia che ci fa orrore e che temiamo. Una giustizia che può irrompere in qualsiasi momento anche a casa nostra con effetti devastanti.
Siamo portati a credere che si tratti di situazioni limite, che non incroceremo mai nel corso della nostra esistenza.
Sbagliamo. Perché l’abisso è dietro l’angolo. Come la situazione di alcuni ospedali documentata in maniera esemplare – e con tanto di immagini inequivocabili – dal nostro Carmelo Abbate sullo scorso numero. Per sfidare gli abissi chiari e delle complicità, si è finto medico specializzando e ha avuto libero accesso ai reparti. Sono così venute alla luce scandalose disfunzioni. Una persona normale si aspetta che, dopo un’inchiesta come quella di Panorama, chi ha responsabilità corra ai ripari.
Sapete invece come ha reagito il direttore generale dell’ospedale di Catanzaro? Ha istituito un gruppo di lavoro non per mettere fine alle vergogne riscontrate in corsia ma per scoprire i «fiancheggiatori della scomoda invadenza del giornalista». Penso che, di fronte a tanta impudicizia, ci sia spazio per un intervento dei ministri Sacconi, Fazio e Brunetta, oltre che del presidente della Calabria Agazio Loiero.
- Venerdì 13 Novembre 2009























Commenti
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Il 20 Novembre 2009 alle 16:23 Distruggere tutto, prima di venire distrutti. : Conferenze del Solstizio ha scritto:
[...] a Giorgio Mulè, autore dell’editoriale e ad Antonio Rositto autore dell’articolo pubblicato sul numero [...]
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