Si può parlare di immunità parlamentare senza pensare per una volta a Silvio Berlusconi (l’eventuale ripristino dell’istituto non potrebbe avere infatti effetto retroattivo)? Ci si accapiglia sui paesi che l’hanno e quelli che non l’hanno, ma si dimentica il punto centrale: altrove i pubblici ministeri dipendono dal governo.
In Gran Bretagna il lord cancelliere, ministro della Giustizia, è al tempo stesso uomo politico e più alto magistrato del regno: nomina i magistrati su parere di una commissione consultiva istituita in ciascuna giurisdizione e può essere rimosso in qualsiasi momento dal primo ministro. Il pm è nominato da un omologo del nostro procuratore della Repubblica nominato a sua volta da un omologo del nostro procuratore generale di Cassazione. Sono entrambi esponenti del partito di maggioranza, restano in carica quanto il governo, possono sospendere i processi penali in corso, ma anche impedirne l’avvio, qualora ritengano che possono nuocere all’interesse nazionale o alle relazioni internazionali. L’ultimo caso è quello per lo scandalo dei rimborsi spese gonfiati dai parlamentari, chiuso senza l’avvio di procedimenti penali.
In Francia l’apertura di un procedimento è lasciata alla discrezionalità del pm che dipende da un procuratore della repubblica, che dipende da un procuratore generale, che dipende gerarchicamente dal ministro della Giustizia. Questi, dopo la riforma del 1993, deve trasmettere per iscritto le sue disposizioni ai magistrati.
In Germania i pubblici ministeri sono funzionari che «devono conformarsi agli ordini dei loro superiori», cioè del governo. Nelle corti federali vengono nominati dal ministro della Giustizia, con l’approvazione del Senato. In Belgio, dove tutta la magistratura è sottoposta agli altri poteri dello stato, i pubblici ministeri sono semplici funzionari nominati discrezionalmente dal re. Funzionari anche i pm svedesi nominati dal ministro della Giustizia. Nei Paesi Bassi i pubblici ministeri rispondono direttamente al governo, in Spagna dipendono dal procuratore generale nominato dal re su proposta del governo. In Svizzera il tribunale federale è nominato dal parlamento. In Giappone i magistrati della Cassazione e delle corti inferiori sono nominati dal governo. Per non parlare degli Stati Uniti dove tutta la magistratura è di natura politica.
Il paese meno lontano dal nostro è il Portogallo, dove tuttavia pubblici ministeri e giudici dipendono da consigli superiori diversi e i pm rispondono gerarchicamente a un procuratore generale che si muove lungo linee di politica criminale tracciate da governo e parlamento. Il Portogallo ha avuto una dittatura più lunga del fascismo, eppure ha scelto una strada più cauta della nostra. Quando chiesi a Giulio Andreotti perché nella Costituente si decise una soluzione diversa da tutti i paesi europei garantendo l’autonomia anche ai pubblici ministeri, il senatore mi rispose: «Prima delle elezioni del 1948 noi e i comunisti avevamo paura gli uni degli altri. Ma introducemmo l’autorizzazione a procedere per i parlamentari come salvaguardia da eventuali abusi».
Nel 1992-93 durante Tangentopoli la classe politica fece un cattivo uso di quella tutela e finì col suicidarsi abolendola. Ma ogni persona in buona fede vede quanto forte sia lo squilibrio tra una magistratura che di fatto non risponde a nessuno e una classe politica spesso non amata, ma eletta democraticamente, che si trova senza tutela.
Al punto che due governi (Berlusconi 1994 e Prodi 2006) sono caduti anche per un’inopinata spinta giudiziaria. Perciò delle due l’una: o si mette il pubblico ministero sotto tutela del governo e la cosa è da noi impensabile. O si ripristina l’immunità parlamentare, lasciando a Camera e Senato la responsabilità di farne buon uso e di risponderne agli elettori, che sono la fonte primaria della nostra democrazia.
- Venerdì 13 Novembre 2009























Commenti
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Il 15 Novembre 2009 alle 13:15 pv21 ha scritto:
Si dice che prevenire è meglio di reprimere. Non c’è futuro per la democrazia quando un Onorevole detta le norme ai giudici e poi, come Avvocato, usa quelle norme davanti ai giudici in nome della sovranità popolare. L’Italia è ferma e aspetta, mentre una casta di PRIMI SUPER CIVES tenta di riappropriarsi della perduta immunità (o impunità?). (segui //forum.wineuropa.it )
Il 16 Novembre 2009 alle 19:33 gimari ha scritto:
Concordo appiena con il lettore precedente, in toto!
gimari
Il 16 Novembre 2009 alle 19:33 deaoggi ha scritto:
Egregio Dr Vespa, ritengo sia meglio ricorrere all’immunità parlamentare o ad un “nuovo Lodo Alfano” per le più alte dello Stato piuttosto che approvare un Decreto Legge sul processo breve che rischia di cancellare processi come quelli di Parmalat e Cirio, o come quelli della Thyssen o Eternit.
Ci sono tante, troppe persone in attesa di giustizia e non dobbiamo dimenticarlo.
I miei più cordiali saluti
Il 17 Novembre 2009 alle 21:30 indigesto ha scritto:
Impunità lo è diventata! Occorre trovare forme per evitare che continui ad esserlo. Non si può, viceversa consentire ad una Magistratura di indirizzare a proprio piacimento la Politica di questo Paese. Incorrere nell’errore di gettare il famoso bambino con l’altrettanto famosa acqua sporca è operazione demenziale, quando non strumentale. Credo che ciò sia avvenuto per entrambe le cause, e lo stiamo riscontrando. Tutto il resto va lasciato alla solita demagogia di basso profilo!
Il 18 Novembre 2009 alle 10:14 nicksergio ha scritto:
Ipotesi e paragoni indecenti…in Gran Bretagna l’inchiesta sullo scandalo rimborsi si è arenata dopo molte dimissioni di ministri e per l’entità modestissima delle cifre(20 sterline per video porno il marito della ministra…)L’anomalia italiana,unica nel mondo occidentale,di un premier che domina assicurazioni,mass-media ecc e che deve rispondere alla giustizia ordinaria di innumerevoli reati compiuti come imprenditore privato rende impossibile subordinare la magistratura all’esecutivo:si assisterebbe ad una totale impunità del B e co.
Il 20 Novembre 2009 alle 15:40 indigesto ha scritto:
nicksergio, l’anomalia sta nel fatto che, nonostante quel che dici, è stato eletto dal popolo! Bisognerebbe omologare il popolo ad un modello di elettore gradito alla sinistra, di modo che si abbia un governo permanente che si preoccupi solo di alzare le tasse e celebrare matrimoni solo tra omosessuali!
Il 20 Novembre 2009 alle 15:52 indigesto ha scritto:
ALLA REDAZIONE
In parecchi Post, soprattutto se nuovi, non è possibile rilasciare un commento, poichè alla richiesta del log-in, anche quando presumibilmente non necessaria, corrisponde una pagina con l’avviso che “nessun articolo corrisponde alla pagina richiesta”. Vogliate cortesemente informarne la Sezione tecnica. Grazie.
Il 20 Novembre 2009 alle 15:54 indigesto ha scritto:
Mi correggo “nessun articolo corrisponde alla richiesta”
Il 22 Novembre 2009 alle 16:54 Zione ha scritto:
Ha ucciso 49 volte. Grigoli arruolato come teste anti -Cavaliere.
Da Libero news (Blog di Gianluigi Nuzzi su OkNo).
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