Ferrara: Se Berlusconi si chiamasse Amanda

I funerali di Stato dei militari caduti a Kabul

Da anni cerco di spiegare ai giornalisti americani che cosa significa lo scontro fra giustizia e politica in Italia, così fatale, persistente, anomalo, spesso grottesco. Dove non sono riuscito, non per mancanza di esperienza e argomenti né di interlocutori intellettualmente vispi, è riuscito il processo perugino alla bella americanina Amanda Knox e al suo ex boyfriend Raffaele Sollecito, condannati in primo grado a lunghe pene detentive per aver ucciso una roommate inglese, Meredith Kercher.

Negli ultimi giorni c’è qualche pallido tentativo di riequilibrare il giudizio, ma la sostanza è nota: l’opinione americana, trattata e nutrita con solerzia dai media, si è convinta che nel processo all’italiana i fatti sono accertati in quel modo pasticcione, arruffato, incerto, che alla fine nega i diritti elementari della difesa e sottopone a un arcaico potere inquisitorio di fatto quel moderno processo accusatorio che sarebbe, sulla carta, il nostro dibattimento.

Quando si trattava di Silvio Berlusconi o di Bettino Craxi, non c’erano parole sufficientemente chiare per intendersi, ma quando lo spirito pubblico americano ha dovuto giudicare il trattamento inflitto a una figlioccia prediletta della immaginazione familiare media, la ragazza che studia all’estero per un programma Erasmus, il disdoro della giustizia all’italiana è stato cosa fatta per via breve.

È un po’come per l’anomalia politica di un imprenditore televisivo al vertice dello Stato. Difficile replicare alle critiche superciliose, ma a me bastavano i nomi di Ronald Reagan, l’attore presidente, e di Arnold Schwarzenegger, il terminator-governatore, per riequilibrare un po’, almeno sul piano psicologico, il tono della discussione.

Di tanto in tanto il Wall Street Journal, il miglior giornale del mondo, ha osato in passato rilevare le incongruenze e follie contro le quali si è battuto Berlusconi, ultimo e maggiore di una lista di uomini pubblici e di politici macellati sbrigativamente in procura e perfino in tribunale. Ma erano pannicelli caldi. Il grosso dei media infieriva, e Alexander Stille, che ora finalmente ci fa lezioni di garantismo sul caso Knox, si faceva portavoce delle procure della Repubblica nello scrivere articolesse importanti e molto ispirate nonché libri travaglieschi sul malaffare imperante nel Paese della mafia e della corruzione.

Insomma, con Amanda Knox è finito l’incubo. La giustizia che ha infierito sulla ragazza è criticabile per i suoi metodi, America dixit; dunque non siamo più il Paese in cui la politica si fa una sua impunità colpendo la magistratura con assalti diffamatori di tipo incendiario, c’è spazio per discutere dibattimenti, inchieste e sentenze. Deo gratias.
Sennonché gli inglesi, che prendono le parti non già della condannata ma dell’assassinata, britannica di nazionalità, appoggiano invece il processo all’italiana e fanno, con qualche resipiscenza localizzata, i più maestosi complimenti al paese di Cesare Beccaria che in due anni ha condannato gli assassini di Meredith. Che volete che vi dica? Nel mio notorio cinismo ho sempre pensato che sul «diritto» prema irrimediabilmente il «fatto», e che non sia per niente facile, specie senza l’assistenza di un garantismo addirittura religioso, essere giusti in terra, dove cresce il kantiano «legno storto dell’umanità». Questo caso degli anglosassoni unanimi nel condannare chiunque criticasse la giustizia in Italia, poi iniquamente divisi tra americani ostili a una sentenza che castiga una dei loro e inglesi felici di vedere risarcita da rapide condanne la memoria di una ragazza britannica, be’, questo caso mi ha confermato e consolidato nel mio cinismo, al di là di ogni ragionevole dubbio.

Commenti

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Il 14 Dicembre 2009 alle 16:31 Ferrara: Se Berlusconi si chiamasse Amanda – Opinioni – Panorama.it ha scritto:

[...] Link articolo originale: Ferrara: Se Berlusconi si chiamasse Amanda - Opinioni - Panorama.it [...]

Il 14 Dicembre 2009 alle 16:35 bepiro ha scritto:

Per carità gentile signor Enrico, mica sono ingiurie!
Sono affettuosità.
Il suo scritto serve però a dimostrare ulteriormente, se mai ce fosse bisogno, di quanto l’odio politico offusca la ragione e fa di un essere umano solo un animale.

Il 15 Dicembre 2009 alle 15:23 nicksergio ha scritto:

una quantità di sciocchezze senza fine da un uomo intelligente desta il sospetto che siano dette con malizia….i media americani non sanno nulla delle nostre regole nè delle motivazioni della sentenza(non ancora pubblicate…)ma a prescindere difendono la loro figlioccia….poche altre giustizie nei paesi occidentali sono folli come quella USA,dove non puoi subire un altro processo per lo stesso reato neanche se confessi in TV,dove la pena di morte è comminata con grande facilità,ma solo alle persone di colore,ai poveri,ed ai fragili in generale,dove puoi essere arrestato con manette e polsi dietro la schiena per multe stradali non pagate o a 5 anni per disturbo ai compagni dell’asilo!

Il 16 Dicembre 2009 alle 15:40 indigesto ha scritto:

E’ di qualche ora la notizia che un altro disturbato mentale ha tentato di avvicinare Berlusconi in Ospedale. Si vede che la sinistra estrema li sta reclutando; anche quelli che finora le sono sfuggiti! Farebbero dunque meglio, certi individui, anzichè imperversare sui Blogs, a mettersi in contatto con la suddetta; magari ci tirano su anche qualche Euro!

Il 20 Dicembre 2009 alle 12:06 pv21 ha scritto:

Leggendo i commenti si ha la riprova di come gli UNTORI della parola cercano di fare “centro”. Dov’è la differenza, tra noi e gli americani, nel trattare sui media le fasi processuali? Da quando lo scopo dei comunicatori di massa è solo quello di raccontare i fatti? (=> //forum.wineuropa.it )

Il 24 Dicembre 2009 alle 21:02 angelo41 ha scritto:

Dopo questa filippica contro Fede e considerato che uno è ladro, l’altro leccaculo, quell’altro è un venduto, insomma almeno uno c’è in giro che non porge il lato B?
Sono curioso di saperlo.

Il 25 Dicembre 2009 alle 21:04 angelo41 ha scritto:

Il Fini lo conosco bene per militanza politica. Non è affidabile. Poi non si passa così celermente da una parte alla parte opposta. Le convesioni sono possibili, ma dopo
macerazione intima. E’ un parolaio. Giano Accame diceva:
“Gianfanco non sa un cazzo di politica, ma la dice bene”
E poi non ha mai amministrato nulla, pensa l’Italia.
Di Pietro si presenta da solo, basta guardarlo. Saprai che
faceva merenda con i socialisti di Craxi e che sfruttava la sua posizione di magistrato per scroccare. Anche lui potrebbe cambiare, per carità. Ma da come si comporta in IdV, non sembra. E’verissimo che ha affittato una sua proprietà alla direzione del partito. E’ verissimo che ha
problemi legali con ex sodali ed ex amici per la distribuzione del finanziamento al partito. In definitiva parla bene e razzola malissimo. Travaglio, Dio l’abbia in gloria, copia tutti i capi di accusa e ci fa i libri che vende a josa. Guadagni onesti, ma perchè non ci dice come va a finire un processo? Scrive cose vere perchè risultano
dagli atti, ma perchè non scrive anche quello che dice la difesa? L’onestà di pensiero obbliga un giornalista a scrivere le due versioni, poi magari ci fa il commento. Ma anche lui non saprebbe governare. Stella mi sembra più equilibrato perchè accusa la casta nel suo insieme, senza personalizzare. Montanelli, pace all’anima sua, era un grande giornalista, ma un cazzaro patentato. Post mortem stanno venendo fuori (ma lo si sapeva anche prima) tutte le sue bugie storiche e poi: “tapparsi il naso e votare DC” ci ha portato a questa condizione. Non capiva di politica. Feltri fa il suo mestiere, non pretende di governare l’Italia e non sembra molto in sintonia con Montanelli. A me non piace perchè troppo attaccato ai soldi, ma non è lui che deve risolvere i nostri problemi.
Aspettiamo il Messia come gli Ebrei, purchè venga in tempo utile.

Il 26 Dicembre 2009 alle 20:02 angelo41 ha scritto:

Male non saper nulla di Di Pietro, ma sei in tempo per informarti. Ti posso dire che le accuse furono numerose; il processo uno solo, quello di Brescia che si concluse con assoluzione perchè i fatti non sussistono. Se ti prendi il fastidio di leggere la sentenza (n°189 del 29
Marzo 196-GIP di Brescia), pubblicata sul suo Blog, trovi
alle pag.111-125-126 alcune considerazioni interessanti.
Tradotto dal burocratese il Giudice dice che i fatti non hanno rilevanza penale, ma il comportamento morale è censurabile. Sarebbe a dire che subito dopo tangentopoli si dimise perchè sotto schiaffo dal CSM, che avrebbe potuto sospenderlo per aver fatto “pappa e ciccia” con quelli che aveva accusato. Quindi fu costretto. Ebbe risarcimenti, certo, ma non tanti da consentirgli di comprare tutte le case che possiede.
Oggi sta in causa con Occhetto, Veltri e tutti quelli con cui si era presentato alle elezioni, intascando lui solo i rimborsi elettorali. Spero conoscerai lo statuto dell’
IdV, nel quale tutto è riconducibile a lui e poi non ha ancora fato un congresso nazionale del partito.
Berlusconi lo voleva Ministro della Giustizia, ma fu costretto a rifiutare perchè Scalfaro non volle, sapendo che presto sarebbe arrivato il famoso avviso di garanzia, con la seguente caduta del governo. Cosa che avvenne.
Insisto con questi fatti perchè li conosco bene.
Bersani è un brav’uomo, ma credo non abbia polso fermo per
condurre un governo. Non capisco tutta questa insofferenza
verso Berlusconi, certamente ha molti scheletri in armadio
ma non lo vedo peggio degli altri. De Benedetti, per esempio, il quale mi ha danneggiato personalmente con il
famoso affare Europrogramme, non so se hai presente. Ebbene non provo odio verso il personaggio, ma quando ho l’occasione sottolineo il suo modo di fare affari e la collusione con Prodi, non lo critico mai sotto il profilo personale, anche lui si atteggia a bello e si profuma.

Il 10 Gennaio 2010 alle 19:50 gratis ha scritto:

Ferrara ha pienamente ragione, gli americani che finora ridacchiavano sulle disgrazie di Berlusconi adesso si stanno accorgendo che razza di sistema di giustizia ferraginoso e assurdo abbiamo in Italia.

Non si salva nessuno nemmeno gli innocenti della cronaca nera, che se assolti è come se avessero vinto al lotto.

Sono convinto che Amanda e Raffaele non c’entrino niente, ce li hanno infilati perchè hanno trovato delle tracce di DNA di Meredith su un coltello di casa Sollecito e per la prurinosigità d’ipotetiche orge.

Amanda passava da casa con Meredith a casa di Sollecito d’abitudine ed è molto probabile che, toccando e usando i coltelli di cucina di Sollecito, abbia lasciato tracce del DNA dell’amica con cui stava in stretto contatto sia fisico che negli oggetti che comunemente toccavano, tanto da lasciare tracce sul coltello di Sollecito.

Addirittura li si accusa d’essere andata da Meredith portandosi due coltelli di casa Sollecito per fare un orgia con Meredith.

Semplicemente irrazionale!

Non si va a fare un orgia con due coltelli in tasca, ma l’accusa trova logico questo fatto!

In pratica non sanno se accusarli d’orgia trasformatasi in delitto o di delitto premeditato con scusa dell’orgia.

Se sono andati con i coltelli a casa di Meredith è evidente che il delitto è premeditato, ma come infilarci il Sollecito in un delitto che non lo riguardava come movente?

Semplice!

Infiliamoci l’orgia, ed ecco la contraddizione in termini, era un delitto premeditato e allora cosa c’entra Sollecito nel movente del delitto o era un orgia finita male e allora cosa c’entrano i coltelli portati in tasca direttamente dalla cucina di Sollecito?

To be or not to be, this is the question!

Tutto il resto sono chiacchiere e non ci sono nemmeno testimonianze che comprovino la loro presenza nella casa del delitto.

Adesso gli americani si sono incavolati e mandano un prestigioso avvocato, che sicuramente non ci capirà niente del nostro sistema giudiziario e che i nostri magistrati manderanno per frasche divertendosi e fregandosi le mani di far subire una tale umiliazione al rappresentante della legge USA.

Il guaio è che questo avvocato NON E’ UN SIGNOR NESSUNO, ma il rappresentante degli avvocati americani che, dopo essersi reso conto dell’ingiustizia che regna contro la sua assistita e degli strani metodi che usa la nostra magistratura, armerà una canizza del diavolo in America contro l’Italia che ricadrà inevitabilmente sulle spalle del nostro governo che non c’entra una cippa.

Perciò caro Presidente del Consiglio ed egr. Ministro Alfano sbrigatevi a riformare da cima a piedi il sistema giudiziario prima che tutto ciò accada inevitabilmente, perchè ricadrà su tutti noi, lei per primo, mentre i magistrati si faranno delle risate, visto che tuttora non hanno responsabilità alcuna su quello che combinano.

Il 11 Gennaio 2010 alle 04:46 gratis ha scritto:

Egr. fumagalline, mai quanto lei!

Ci rifletta sul caso, le notizie sono pubbliche e facilmente reperibili.

Un ragazzo che non ha alcun motivo per uccidere una ragazza, che uccide perchè influenzato dalla personalità di Amanda dopo solo due settimane che la conosce o poco più, ridicolo!

Qualsiasi maschio italiano manderebbe a quel paese una ragazza simile, addirittura ce lo presentano “succube” dopo due settimane, o poco più, di conoscenza!

Pensi che si sono inventati per potergli affibbiare un movente!

Movente che hanno rafforzato con un orgia a cui andare, dopo essere stato con la sua ragazza e sicuramente godutone i favori sessuali, con due coltelli in tasca, altro che Paperopoli e i cartoon, la nostra giustizia fa scompisciare dalle risate!

Pensi che io sono perfino giustizialista e approverei la pena di morte, però con un sistema giudiziario serio e per casi seri e ultra provati!

Certo non per le barzellete che ci danno a bere attualmente e poi lei si meraviglia della prudenza di Stasi nel non farsi coinvolgere!

E’ stato perfino fortunato nonostante la prudenza, altrimenti non se la sarebbe cavata.

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