Vespa: Quando la giustizia diventa caccia

Il  procuratore aggiunto di Palermo Antonino Ingroia

Il procuratore aggiunto di Palermo Antonino Ingroia

Don Luigi Verzé, fondatore del San Raffaele di Milano e amico di Silvio Berlusconi, c’è andato giù duro. Sul Corriere della sera del 15 dicembre ha indicato tra i motivi dell’odio al presidente del Consiglio la «caccia all’uomo della magistratura». Per cominciare, Berlusconi si può offendere impunemente. Il diritto di critica nei confronti di un politico in vista deve avere confini vasti, ma nel caso di Piero Ricca la Cassazione andò oltre. Ricca, presente il 13 dicembre scorso con la sua voce baritonale anche in piazza del Duomo a Milano, il 5 maggio 2003 aveva aspettato in tribunale il premier che era lì per il processo Sme.

«Fatti processare, buffone!» gli urlò. «Rispetta la legge o farai la fine di Ceausescu e di don Rodrigo». Condannato a una multa dal giudice di pace, Ricca fu assolto in Cassazione: l’insulto trascendeva il diritto di critica evidente nel paragone «con un dittatore e un personaggio simbolo di sopraffazione e arbitrio». E acquisiva addirittura una sua «utilità sociale» in quanto «vibrata e accorata censura», tanto più idonea se pronunciata in un tribunale.

Se Berlusconi è il Ceausescu dei tempi nostri, se l’abbattimento di un tiranno non ha mai avuto la riprovazione della storia, dovremmo semmai lamentarci con Massimo Tartaglia per la relativa modestia del danno inflitto al presidente del Consiglio. Una parte dei magistrati ha ingaggiato dal 1994 con il Cavaliere una partita mortale che non si concluderà mai perché i processi contro di lui si rigenerano come l’idra a sette teste della mitologia greca: per una tagliata, ne nascevano altre tre. Come dice il suo amico Fedele Confalonieri, Berlusconi non sarà un santo, ma fino a poco fa l’idea che fosse un terrorista mafioso faceva sorridere.

Nel computo delle accuse da cui ha dovuto difendersi in 15 anni, quelle per mafia non erano tenute in alcun conto. Non a caso nel ’96 la procura di Palermo aveva ottenuto il proscioglimento suo e di Marcello Dell’Utri dall’accusa di riciclaggio a favore della mafia e poco dopo la procura di Caltanissetta l’aveva imitata per l’accusa delle stragi Falcone e Borsellino. Adesso si rimescola tutto. Se tra le carte di Massimo Ciancimino pare si sia trovata una lettera in cui i corleonesi minacciavano nel ’94 Berlusconi di rapirgli un figlio se non avesse messo a disposizione della mafia una rete televisiva, il pentito Giuseppe Spatuzza (smentito da Filippo Graviano) assicura che fin dal ’93 Berlusconi e Dell’Utri si erano messi a disposizione della mafia autorizzandone gli attentati di Milano, Firenze e Roma.

Minacce nel ’94 a chi era mafioso dal ’93? C’è poco da scherzare, perché sia a Firenze sia a Palermo sono state riaperte le inchieste, mentre La Repubblica ha già messo sotto tiro i giudici della Corte d’appello palermitana, rei di atteggiamenti scettici nel processo Dell’Utri. Un giudice a latere fu l’uomo chiave del processo Andreotti e un certo ambiente non l’ha mai dimenticato. A Palermo come a Milano, infatti, i magistrati si dividono in due categorie: quelli che ce l’hanno con Berlusconi (e ieri con Giulio Andreotti) e quelli in maggioranza che non ce l’hanno con nessuno, ma hanno paura di ritorsioni. Tra i primi, in una tempestosa riunione del Consiglio superiore della magistratura, il 14 dicembre Gianfranco Anedda, consigliere laico in quota Pdl, ha accusato i procuratori aggiunti di Milano, Armando Spataro, e di Palermo, Antonino Ingroia, di avere contribuito a creare il clima d’odio.

Il primo è uno storico contestatore delle politiche giudiziarie di centrodestra, il secondo disse che la Seconda repubblica è nata da un patto tra Stato e mafia. L’odio è come un ghiacciaio: si forma per accumulo. Ma per Berlusconi non è alle viste nessun effetto serra che lo sciolga.

Commenti

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Il 18 Dicembre 2009 alle 18:33 bepiro ha scritto:

Non male questo fumagalli qui.
Fossi Dante, lo metterei nel girone degli odiatori cronici tipo travaglio, bindi, franceschini, di pietro et similia.
Devo farvi perdere tempo spiegando il perché dell’uso del latino: il neutro mi serve perché riferito a animali e cose; se avessi usato l’italiano “e simili” si poteva equivocare e pensare che mi riferissi a persone.

Il 19 Dicembre 2009 alle 09:00 elianas ha scritto:

Si vede che il Fumagalli e tanto incazzato per quanto scritto da bepiro che ha fatto venir meno nella sua risposto lo stile che mi ha fatto leggere con piacere la sua critica a Bruno Vespa. Ma in effetti a ragione di incazzarsi se un anonimo “bepira” scrive cazzate dando sfoggio di cultura latina. Il fumagalli cita fatti storici ben precisi e datati, e tanto dimostra che il Berlusca era indagato molto prima che si desse alla politica, evidentemente con il solo scopo di difendersi dalle indagini e per meglio curare i suoi interessi quando e venuto a mancare il suo santo protettore Bettino. Cosa risponde Bepira invece? Nulla! Soltanto una insensata sequela di stupidaggini, conditi da uno sfoggio di falsa e dubitabile cultura, che dimostra soltanto abissale ignoranza e offensiva stupidità. Chi crede ancora che possano esserci giudici cosi stupidi da inventarsi tutti i reati di cui e imputato Berlusconi soltanto per perseguitarlo politicamente? Sicuramente pochi e sciocchi come il bepira.

Il 19 Dicembre 2009 alle 10:13 bruno1946 ha scritto:

Strani tipi questi compagni di sinistra, lasciano intravedere tutto il loro rancore e le loro frustrazioni di chi dal dopo guerra cerca il potere ma non lo trova. Con un po’ di dietrologia i compagni hanno vietato la ricostruzione di un partito fascista perche’ al confronto preferiscono il divieto, quando una dittatura comunista e’ anche peggiore del famoso ventennio.
Per agguantare il potere hanno assoldato sindacati, frangie estremiste della sinistra diventati terroristi, i famosi compagni che sbagliano, fino a mani pulite dove hanno reclutato anche la magistratura, e non ostante tutto la maggioranza degli italiani non si fida e non li vota.

E i poveri compaguzzi che scorazzano in questo forum si accaniscano contro Berlusconi, quando l’unica cosa che succede a sinistra e di fare e sciogliere partiti in continuazione.

Le vostre frustrazioni sono da capire, perche’ se questo governo ottiene dei riusltati, il governo del paese la sinistra se lo sogna, allora come disse Macchiavelli il fine giustifica il mezzo, bisogna fare fuori Berlusconi, cosi’ con l’aiuto di qualche Giuda come tipo Fini e Casini ci sarebbe qualche possibilita’ di governare.
Non illudetevi,la maggioranza degli italiani non vi da un assegno in bianco, dovete provare con i fatti le vostre capacita’, forse mettendo assieme un soggetto politico decente e credibile.

Il 19 Dicembre 2009 alle 17:25 bepiro ha scritto:

Il comunismo ha perso una battaglia (una?) ora sta vincendo la guerra, rassegnamoci.
Io credo che dopo interventi così preganti di cultura, di storia e di saggezza, è veramente meglio che ci rassegnamo.
In effetti al peggio non c’è fine.

Il 19 Dicembre 2009 alle 17:57 bepiro ha scritto:

Scusate, vi tedio ancora con una piccola cosa.
“Il maiuscoli” non l’ho dimenticato: Dante è scritto con la maiuscola perché nome proprio di persona; voi altri odiatori cronici siete scritti con “il minuscoli” perché animali o cose. Pensavo fosse chiaro dal mio scritto.

Il 19 Dicembre 2009 alle 20:16 bepiro ha scritto:

Ascoltami, tu non riesci ad esprimerti bene quindi non si capisce quello che vorresti dire.
L’unica cosa che si capisce è che sei arrabbiatissimo con mezzo mondo, ma è troppo poco per poter discutere di politica seriamente con te.
In quanto agli insulti, non insulto mai esseri umani. Lo faccio solo con quelli che definisco odiatori cronici perché li considerio animali.
Tu invece hai iniziato riempendo di insulti Vespa e successivamente ci hai dato dentro alla grande.
Non ti pare di essere un minimo incoerente?

Il 19 Dicembre 2009 alle 20:21 indigesto ha scritto:

bepiro, te ne dico un’altra: similia similibus. Non perderci tempo e dignità!

Il 20 Dicembre 2009 alle 11:24 pv21 ha scritto:

Basta volerci pensare. Spatuzza è diventato collaboratore di giustizia solo per uscire dal 41bis. I collaboratori di giustizia sono traditori della mafia. I fratelli Graviano sono mafiosi impenitenti. Per quale oscuro motivo i Graviano (senza alcun tornaconto) dovrebbero confermare le rivelazioni del traditore Spatuzza? (=> //forum.wineuropa.it )

Il 21 Dicembre 2009 alle 21:11 angelo41 ha scritto:

Caro Fumagalli, ho letto per caso, questi commenti e noto in te una certa enfasi, un pò di puzzettta sotto il naso ed in definitiva una sicurezza infinita. Bene, beato te, ma proprio per iniziare un discorso, rispondo alla tua del 20 Dicembre ore 01:40 (occorre specificare perchè sei anche prolifico di penna). Dunque chiedevi ecc.ecc.. Allore ti dico che il Prodi mi aumentò l’IRPEF sulla busta paga, dopo aver propagandato che non avrebbe toccato
i redditi bassi, mentre il Berlusca mi ha tolto quella truffa legale che andava sotto il nome di ICI, facendomi isparmiare 129 Euro all’anno. Questo giusto per iniziare,
poi replica pure, ti aspetto.

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